
Il ragù alla bolognese è forse il sugo di carne più usato per i primi piatti. Condisce piatti semplici, come le tagliatelle al ragù, e piatti più lavorati, come le lasagne.
Ogni famiglia ha la sua ricetta, con piccole differenze a volte quasi impercettibili. Quasi sempre arriva dalla nonna, che a sua volta l’aveva imparata dalla sua mamma.
In casa mia c’è da sempre una diatriba, almeno da quando ho memoria. La domanda è quale sia il ragù migliore, quello della nonna o quello della mamma.
Così, per non fare torto a nessuna delle due, sono andato a vedere un’altra ricetta. È quella che l’Accademia Italiana della Cucina ha depositato a Bologna. La mia versione prende spunto da lì.
Il ragù alla bolognese dell’Accademia
Il primo deposito risale al 17 ottobre 1982, alla Camera di commercio di Bologna. Era la ricetta pensata per accompagnare la tagliatella bolognese, di cui dieci anni prima era stata depositata anche la misura.
Il 20 aprile 2023 l’Accademia ha depositato una versione aggiornata, con un atto notarile. In quarant’anni erano cambiati gli ingredienti, le pentole, i fornelli e le abitudini a tavola.
Il testo nuovo parla anche dei tagli di carne. Una volta si usava la cartella, il diaframma del manzo, che oggi si trova con fatica. Al suo posto si consigliano tagli anteriori ricchi di collagene, come il muscolo, la spalla e la punta di petto.
La ricetta dice anche cosa non mettere: niente vitello, niente pancetta affumicata, niente aglio, rosmarino o farina. Il pomodoro è poco, fra passata e concentrato, e il latte è facoltativo. Tutto questo si legge nel comunicato della Camera di commercio di Bologna.
Da dove viene il ragù
La ricetta di ragù con la pasta più antica che si conosca è della fine del Settecento, a Imola. La preparò il cuoco Alberto Alvisi per il cardinale Barnaba Chiaramonti, che poi diventò papa Pio VII.
Il ragù bolognese ha radici comuni con il ragoût francese, lo stufato che nel Settecento era di moda. Col tempo a Bologna si è preferita la tagliatella fresca all’uovo, e nel sugo si è aggiunto il pomodoro.
All’estero invece la Bolognese sauce è spesso un sugo di pomodoro con dentro la carne macinata, più vicino al ragù napoletano. Anche gli spaghetti alla bolognese sono famosi soprattutto all’estero, e in Italia non li consideriamo un piatto tradizionale.
Il primo riferimento noto è in un libro americano del 1917, di Julia Lovejoy Cuniberti. Lo racconta la voce di Wikipedia sul ragù alla bolognese, in inglese.
La nostra versione del ragù bolognese
Nella nostra ricetta ci sono la carne di manzo non troppo magra e la pancetta fresca di maiale, macinate insieme. Il soffritto è quello classico, cipolla, carota e sedano, tritati fini.
Rispetto all’Accademia ci siamo presi qualche libertà. Nel soffritto c’è un po’ di rosmarino, e al posto della passata ci sono i pomodori pelati con il concentrato. Il latte si aggiunge verso la fine.
Consigli per il ragù alla bolognese
Scegliete un manzo con un po’ di grasso, perché la carne troppo magra nella cottura lunga diventa asciutta e stopposa. La pancetta deve essere fresca: quella affumicata copre il sapore della carne.
Tritate le verdure al coltello, fini e regolari. Il mixer le riduce in poltiglia e il soffritto rischia di bruciare.
Usate una pentola dal fondo spesso e tenete la fiamma bassa. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungete un mestolo di brodo caldo, anche quello fatto con il dado.
Il ragù si conserva in frigo per due o tre giorni, in un contenitore chiuso. Si può anche congelare in porzioni, da scongelare in frigo la sera prima.
La ricetta del ragù alla bolognese
Ragù alla bolognese
Ingredienti
- 500 g di carne di manzo non troppo magra
- 100 g di pancetta di maiale fresca
- 1 cipolla bianca
- 2 carote
- 2 coste di sedano
- poco rosmarino facoltativo
- 250 ml di latte fresco intero
- 500 g di pomodori pelati
- q.b. concentrato di pomodoro
- q.b. olio evo
- sale
- pepe
- 50 ml di vino rosso
Istruzioni
- Pulite la cipolla, le carote e il sedano. Lavate le verdure e preparate un battuto finissimo. Soffriggete assieme al rosmarino per 15 minuti a fiamma bassa in abbondante olio d’oliva.
- Nel frattempo passate i due tipi di carne dal tritacarne e, trascorsi i 15 minuti, aggiungete al soffritto. Alzate la fiamma e cuocete fin quando non farà più acqua. Sfumate con il vino rosso e fate evaporare. Aggiungete adesso i pomodori pelati e un cucchiaio abbondante di concentrato di pomodoro. Aggiustate di sale e pepe e portate a ebollizione.
- Abbassate la fiamma e continuate la cottura per almeno due ore, girando ogni tanto. Mezz’ora prima di togliere dal fuoco, aggiungete il latte al ragù di carne.
Note
Nutrition
Le varianti del ragù
La ricetta del 2023 ammette le carni miste, più o meno sei parti di manzo e quattro di maiale. Va bene anche la carne tagliata al coltello invece che macinata, e un po’ di noce moscata.
Fra gli arricchimenti possibili l’Accademia cita i fegatini, la salsiccia, i piselli e i funghi porcini secchi. Chi vuole avvicinarsi alla sua versione può sfumare la carne con il vino, rosso o bianco.
Poi c’è la variante di casa nostra, che a Bologna non riconoscerebbero. Un pizzico di peperoncino in polvere nel soffritto dà al ragù un piccante leggero, che sta bene con il dolce del latte. Nella lista dei peperoncini trovate le varietà da essiccare.
Con cosa si serve il ragù bolognese
A Bologna il ragù si mette sulle tagliatelle all’uovo. Se volete farle voi, sul blog c’è la pasta fatta in casa. Vanno bene anche le pappardelle, le fettuccine, i rigatoni e le penne.
Con il ragù e la besciamella si fanno la lasagna alla bolognese e le lasagne al forno. Per una versione più leggera c’è la besciamella all’olio.
Nel piatto basta una spolverata di parmigiano. Dalla nostra lista di vini ci abbinerei un rosso giovane e fruttato, come la Barbera d’Alba “La Lena” di Bera.
Altre ricette del blog
Fra gli altri ragù del blog ci sono le penne al ragù di carni bianche e la pasta con ragù vegetariano. Per il mare ci sono i paccheri con ragù di polpo. Fra i sughi di carne c’è anche la pasta al sugo di coniglio e carciofi.
Per altre cotture lunghe del manzo trovate il brasato di manzo al vino rosso e lo stracotto al Chianti. Fra i primi al forno ci sono i cannelloni alla toscana. Per chi vuole il piccante ci sono le penne all’arrabbiata con l’habanero.




20 Commenti
Mimma Morana
02/02/2016 alle 14:44un calssico che adoro in ogni stagione dell’anno!!! bravissima!!!
Ilaria
03/02/2016 alle 13:27Come rinunciare ala ragù… impossibile!
SimoCuriosa
07/01/2016 alle 15:13mmn adoro il ragù ma di solito faccio quello toscano… o forse nemmeno quello di mamma.
ottimo questo bolognese..mi ricorda da piccina andavamo a trovare degli amici bolognesi…e che buoni con i tortellini!
brava Ilaria
e buon anno!!!!!!!!
Ilaria
07/01/2016 alle 22:38Io ricordo sempre con piacere i tortellini al ragù mangiati a Bologna. Decisamente sopra la media! 🙂
daniela64
24/12/2015 alle 20:47Buonissimo il tuo ragu’ alla bolognese , pare anche a me di sentirne il suo profumo . Tanti cari auguri di Buon Natale . Un abbraccio, Daniela.
Ilaria
25/12/2015 alle 16:38Lasagne anche oggi… non potevano mancare per il giorno di Natale… 🙂
Laura De Vincentis
22/12/2015 alle 14:49Mi sembra di sentire il profumo di questo ragù attraversare il monitor! Bravissima!!! Tanti Auguri di Feste Serene 🙂
Ilaria
25/12/2015 alle 16:37Il ragù è la base di così tanti piatti succulenti che non si può non farlo ogni tanto.
Buon Natale!!
Fausta
16/12/2015 alle 20:48ti devo confessare che per me il ragù alla bolognese era un buco nero! Dico “era”, perché ora ho visto il tuo e credo sia parecchio laborioso – questo già lo sapevo- , ma anche altrettanto godurioso, e per questo mi “toccherà” provarlo. Un abbraccio 🙂
Ilaria
19/12/2015 alle 08:52Noi maciniamo anche tutta la carne da soli perché la preferiamo fatta al momento, ma acquistandola già macinata il tempo si riduce già. Il resto poi lo fa la cottura, ma in fondo basta essere in casa per girare il ragù di tanto in tanto e si cuoce da solo… 🙂
Però lo devi fare assolutamente. Sia mai che il ragù non esce dalla tua cucina almeno per una volta… 😉
Un grandissimo abbraccio.
Buon fine settimana.
Fausta
24/12/2015 alle 16:28…e almeno una volta uscirà! Ciao Ilaria, vi faccio un mondo di auguri… soprattutto per il trasloco!!! Fatto 4 anni fa e ancora ne porto “le cicatrici”… Buone feste “lavorative”, dunque. Baci :)))
Ilaria
25/12/2015 alle 16:39Noi faremo il bis tra qualche mese per trasferirci definitivamente… non farmi pensare che devo ricominciare tutto da capo tra così poco tempo… 🙂
speedy70
11/12/2015 alle 20:02Gustoso e tanto appetitoso, adoro il ragù… lo mangio anche a cucchiaiate, bravissima ILaria!!!!
Ilaria
12/12/2015 alle 23:28A cucchiaiate non ce la faccio, ma con la scusa di dare un assaggio per controllare il sale lo metto sul pane e lo mangio come se fosse un crostino… 🙂
delizia divina
10/12/2015 alle 15:04che buono!!!
Ilaria
11/12/2015 alle 13:13Al ragù non si può rinunciare… 🙂
Buon fine settimana.
Claudia
10/12/2015 alle 10:53Buonissimo!!!! Qui in csa lo prepara il mio compagno.. lo fa cuocere per almeno 8 ore.. e usa salsiccia al posto della pancetta.. e non mette latte. la tua versione è da provare!!!! smack
Ilaria
10/12/2015 alle 13:50Wow… 8 ore!!! 🙂
Chiara
09/12/2015 alle 23:35io seguo la ricetta di un’amica di Modena , ci metto anche il vino rosso e al posto della pancetta metto salsiccia. La prossima volta provo il tuo, ha un aspetto più delicato, un bacione !
Tommy
10/12/2015 alle 08:28Ciao Chiara, il ragù che prepariamo in Toscana è molto simile alla tua versione: salsiccia, vino rosso e senza latte. La ricetta che abbiamo pubblicato ha effettivamente un sapore più delicato 🙂 Buona giornata!