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Mandorle spellate: come pelarle, asciugarle e tostarle in casa

ciotola con mandorle pelate

Le mandorle spellate, o pelate, sono mandorle sgusciate senza la pellicina marrone che le avvolge. A differenza di quella delle nocciole, la pellicina della mandorla non si stacca in forno. Serve l’acqua bollente, che la gonfia e la fa scivolare via con una pressione delle dita.

Il mandorlo, Prunus dulcis, arriva dall’Asia sud-occidentale. I primi mandorli coltivati erano nel Levante, e da lì la pianta si è diffusa in tutto il Mediterraneo. In Sicilia la portarono i Fenici, come racconta la voce di Wikipedia sul mandorlo. Le mandorle si raccolgono fra agosto e settembre, secondo la varietà.

In Italia le mandorle più famose sono quelle di Avola, in provincia di Siracusa. Le varietà sono tre: Pizzuta, Fascionello e Romana. La Pizzuta, piatta e regolare, è la mandorla dei confetti, sempre intera e pelata. Lo spiega la voce di Wikipedia sulla mandorla di Avola. In Puglia, intorno a Bari, se ne coltivano altre varietà antiche.

Le mandorle che si mangiano sono quelle dolci. Esistono anche le mandorle amare, che contengono amigdalina. Si usano in piccolissime quantità per profumare gli amaretti e alcuni liquori, ma non si mangiano a manciate.

pelatura delle mandorle

La pellicina della mandorla è meno amara di quella della nocciola, ma ha un colore scuro e una consistenza fibrosa. Nella pasta di mandorle, nel marzapane, nei ricciarelli e nel latte di mandorla va tolta del tutto. Altrimenti l’impasto diventa grigio e ruvido.

In altri dolci, invece, la pellicina si lascia. I cantucci di Prato si fanno con le mandorle intere, non pelate, come ricorda la voce di Wikipedia sui cantucci. Nel panforte e nei biscotti rustici dà colore e un sapore più tostato. Comprare le mandorle con la pellicina e spellarle quando serve conviene anche per la conservazione, perché si mantengono più a lungo.

Quando spellarle e quando no

Si spellano per tutto quello che deve restare chiaro e liscio: pasta di mandorle, marzapane, amaretti morbidi, ricciarelli, torrone bianco, confetti. Anche per la farina di mandorle fatta in casa, che con la pellicina diventa scura e un po’ amara.

Si lasciano con la pellicina nei cantucci, nel panforte, nei biscotti rustici e nelle mandorle tostate da mangiare con l’aperitivo. In cucina salata la pellicina non dà fastidio, per esempio in una granella su un’insalata.

Come spellare le mandorle: la ricetta

due ciotole con mandorle pelate e non

Mandorle spellate

Ilaria
Come spellare le mandorle in casa con l’acqua bollente, poi asciugarle per la pasta di mandorle o tostarle per biscotti e torrone.
Nessun voto
Preparazione 10 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 30 minuti
Portata Ingrediente base
Cucina Italiana
Porzioni 200 g
Calorie 58 kcal

Ingredienti
  

  • 200 g di mandorle sgusciate con la pellicina
  • 1 l d'acqua

Istruzioni
 

La spellatura

  • Portate l’acqua a bollore in un pentolino. Spegnete il fuoco e versate le mandorle.
  • Lasciatele in acqua per 1 minuto, poi scolatele e passatele sotto l’acqua fredda.
  • Premete ogni mandorla fra pollice e indice: la pellicina si sfila da sola. Se resta attaccata, rimettete le mandorle per qualche secondo in acqua calda.

L’asciugatura

  • Asciugate le mandorle con un canovaccio.
  • Per la pasta di mandorle o il marzapane, distribuitele su una teglia. Asciugatele in forno statico a 100°C per 20 minuti, senza farle colorire.

La tostatura (facoltativa)

  • Cuocete le mandorle in forno statico a 170°C per 8-10 minuti, scuotendo la teglia a metà, finché sono dorate.
  • Versatele subito in un piatto freddo e lasciatele raffreddare.

La conservazione

  • Conservate le mandorle ben asciutte in un vasetto di vetro chiuso.

Note

Conservazione: le mandorle spellate e asciugate durano 2-3 settimane in un vasetto chiuso; tostate, un paio di settimane. Quelle con la pellicina durano mesi.
Farina di mandorle: frullate le mandorle spellate e fredde con un cucchiaio dello zucchero della ricetta, a impulsi, perché non diventino una pasta.

Nutrition

Calorie: 58kcalCarboidrati: 2gProteine: 2gGrassi: 5gGrassi saturi: 0.4gGrasso monoinsaturo: 3.1gFibre: 1.2gVitamin E: 2.6mgCalcio: 27mg
Keyword come pelare le mandorle, mandorle pelate, mandorle spellate, mandorle tostate, togliere la pellicina alle mandorle
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Asciugare o tostare

Dopo l’acqua bollente le mandorle sono umide. Per una pasta di mandorle bianca è meglio un’asciugatura lunga, a 100°C per una ventina di minuti. Così le mandorle non prendono colore.

Per le mandorle tostate, da usare nei biscotti o nel torrone, la temperatura sale a 170°C per otto o dieci minuti. Sono pronte quando dentro sono dorate e profumano. Fuori dal forno continuano a cuocere, quindi vanno subito versate in un piatto freddo.

Le ricette del blog con le mandorle spellate

Fra i dolci toscani ci sono i ricciarelli di Siena, il panforte, il panpepato e il pandorlato. Poi i brutti ma buoni e il torrone morbido, anche nella versione di Montersino.

Le mandorle pelate servono anche per la colomba con il lievito madre e la pizza dolce abruzzese. Poi per i torcetti di Montersino e i biscotti al cocco e mandorle. Per i cantucci, con le mandorle intere, ci sono i miei cantuccini.

Fra i piatti salati, le mandorle tostate sono nelle polpette di pollo al sesamo. Le trovate anche sulla pizza bianca con pomodori secchi e stracciatella. Per le nocciole c’è la pagina gemella sulle nocciole spellate.

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1 commento

  • RIspondi
    www.nonsolopiccante.it » Baci di dama
    27/04/2011 alle 08:19

    […] Dolci, Ricette Tags: baci di dama, burro, cioccolato, mandorle, nocciole, ricetta Previous post: Mandorle spellate Lascia un […]

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