
Il torrone morbido è la cosa più buona che le feste di Natale ci portino in casa. L’anno prima l’avevamo già fatto, e ci eravamo stupiti di quanto fosse semplice. Quest’anno abbiamo provato il torrone morbido di Montersino, con nocciole, mandorle e pistacchi non salati. Viene una stecca da più di un chilo, e dura fino alla Befana se si ha pazienza.
Cosa cambia rispetto al nostro primo torrone
Il torrone che avevamo fatto l’anno prima era più asciutto e conteneva solo nocciole e mandorle. Questa versione ha tre cambiamenti. Ci sono i pistacchi, che mettono dei puntini verdi nella fetta. C’è molto più miele, quasi il doppio. E il miele è di acacia. Il risultato è un torrone più dolce e più profumato.
Nel torrone il miele è metà del sapore. L’acacia è il più delicato dei mieli italiani, chiaro e liquido, con un dolce pulito che non copre niente. Un castagno o un miele di melata darebbero un fondo amaro e una nota scura. Sopra il pistacchio e la mandorla sarebbe troppo. Chi vuole un torrone più rustico può usare un millefiori, che sta nel mezzo.
A cosa serve il termometro
Il termometro è l’unico attrezzo che qui non si può sostituire con l’occhio. È la temperatura dello zucchero a decidere la consistenza del torrone. Più caldo arriva lo sciroppo, più duro viene il torrone una volta freddo. Nella scala della cottura dello zucchero, fra i centotrentadue e i centoquaranta gradi, si arriva allo stadio «cracchiante». Qui lo zucchero raffreddato si spezza come un vetro sottile. Fra i centoquarantacinque e i centocinquanta si arriva al «duro», e lì viene il torrone che si rompe coi denti. Il torrone morbido si ottiene qualche grado più in basso, e il margine è di pochi gradi. Troppo caldo e diventa croccante. Troppo poco e non si rassoda, resta appiccicoso e non si taglia.
Lo zucchero bollente va trattato con rispetto
Scotta più dell’olio della frittura, perché è denso e appiccica alla pelle invece di scivolare via. Mentre si lavora non è il momento di avere bambini intorno ai fornelli. E la pentola va messa con il manico girato verso il muro. Non serve paura, serve ordine: pentolino piccolo, termometro già pulito, ingredienti pesati e a portata di mano prima di accendere.
Tre frutte secche, e i pistacchi giusti
Nocciole, mandorle e pistacchi arricchiscono questo torrone. Nocciole e mandorle vanno spellate, perché la pelle amareggia. Sul blog c’è come si fa con le mandorle e con le nocciole. I pistacchi devono essere non salati e naturali, non quelli tostati dell’aperitivo. Il sale in un torrone si sente subito, e non in senso buono.

È un dolce ricchissimo, e non c’è modo di raccontarlo diversamente: zucchero, miele e frutta secca, senza niente che alleggerisca. In questo periodo dell’anno però va bene così, e una fetta sottile basta e avanza. Il torrone si conserva per settimane in una scatola di latta, al fresco e all’asciutto. L’unica nemica è l’umidità, che ammorbidisce l’ostia e la fa diventare gommosa. Accanto gli mettiamo gli altri dolci delle feste: il panforte, i ricciarelli, i cavallucci e il panettone.
Torrone morbido di Montersino
Equipment
- Termometro da cucina
Ingredienti
- 60 g d'albumi
- 390 g di zucchero
- 30 g di sciroppo di glucosio
- 120 g d'acqua
- 240 g di miele di acacia
- 250 g di nocciole spellate
- 250 g di mandorle spellate
- 40 g di pistacchi non salati
- 1 foglio grande di ostia da dividere in due
Istruzioni
- Fate scaldare per qualche minuto la frutta secca in forno a 160°C.
- Mettete in un pentolino l'acqua assieme a 360 grammi di zucchero e al glucosio. Fate scaldare fino al raggiungimento di 144°C.
- Nel frattempo fate schiumare gli albumi con lo zucchero rimanente nella planetaria (senza montarli).
- Quando la temperatura dello sciroppo raggiunge i 118°C aumentate la velocità della planetaria in modo da far montare gli albumi. Mettete sul fuoco il miele, che dovrà scaldarsi fino al raggiungimento di 124°C.
- Versate lo zucchero bollente a filo sugli albumi. Unite poi il miele e continuate a montare diminuendo la velocità della planetaria in modo da far abbassare la temperatura del composto.
- Sostituite la frusta con la foglia, aggiungete la frutta secca e fate inglobare.
- Versate immediatamente il composto in uno stampo rettangolare con l'ostia sulla base e distribuitelo in modo uniforme. Mettete l'altra metà di ostia sulla superficie e premete con le mani in modo da compattare il torrone. Lasciate riposare per almeno 10 ore.
- Trascorso il tempo di riposo tagliate il torrone con un coltello nella forma desiderata.
Note
Nutrition





22 Commenti
asilannablu
13/01/2014 alle 21:19E’ venuto meglio di quello confezionato…bravissima Ilaria!
Ilaria
14/01/2014 alle 22:18Grazie mille per il bellissimo complimento!
mary
10/01/2014 alle 14:49Fantastico, complimenti, viene voglia di addentare il monitor 😉
Ilaria
10/01/2014 alle 19:27A ripensare al torrone mi viene un po’ di nostalgia delle feste appena passate (e dire che di solito non amo molto le feste!). Mi sembrano così lontane…
simo
08/01/2014 alle 18:29maròòòò….per il torrone potrei anche uccidere, eheheheh….che delizia!!!!!!!!!!!!!
bacioni cara e buon anno!
Ilaria
08/01/2014 alle 20:18Mi credi che io non ho mai assaggiato il torrone che si acquista? La prima volta che l’ho assaggiato è stato lo scorso anno quando l’abbiamo preparato in casa ed è stato amore al primo morso.
Un bacione.
emanuela
03/01/2014 alle 11:25Eccomi qui finalmente a farvi gli auguri di buon anno!
Felice 2014 ragazzi!
Il vostro torrone è uno spettacolo!!!
Ilaria
03/01/2014 alle 13:13Tantissimi cari Auguri anche a te! Che il 2014 sia un bellissimo anno.
Un abbraccio.
CuorediSedano
02/01/2014 alle 23:44Spettacolare! Complimenti Ilaria..ne prenderei volentieri un pezzetto del tuo torrone squisito. 🙂
A te un Buon Anno ricco di tante cose belle!
Un abbraccio
Ilaria
03/01/2014 alle 13:13Ma sai che prima di farlo in casa non mangiavo il torrone?!! E che cosa mi perdevo… 🙂
Un buonissimo nuovo anno anche a te!
luisa
02/01/2014 alle 18:42santo montersino!!
bravissima.. è davvero perfetto, golosissimo..
buon anno
baci
Ilaria
02/01/2014 alle 20:46Un filino troppo morbido, ma direi che è quasi perfetto! 🙂
Un bacio e un buonissimo 2014.
Nadia
02/01/2014 alle 17:23Che bello e’ perfetto bravissima !!!
Buon 2014
Ilaria
02/01/2014 alle 20:45Era anche molto buono… ma un pochino sono riuscita a conservarlo anche per i prossimi giorni… 🙂
Buon 2014 anche a te!
Consuelo
02/01/2014 alle 16:38Splendida ricetta x inaugurare l’anno nuovo ^_^
Buon 2014 che ogni tuo desiderio possa avverarsi ^_^
la zia Consu
Ilaria
02/01/2014 alle 20:44Per quest’anno ho un desiderio che deve avverarsi da almeno tre anni. Che questa sia la volta buona?!
Contraccambio gli Auguri e ti abbraccio forte.
Claudia
02/01/2014 alle 11:54Troppo buono il torrone bianco in versione morbida!!!! smack e buon anno!!!!
Ilaria
02/01/2014 alle 13:20Il prossimo anno sarà la volta del torrone duro… a patto che non venga diamantato come quelli che si comprano… 🙂
Un bacio.
delizia divina
02/01/2014 alle 09:29ha un aspetto troppo invitante!!!
Ilaria
02/01/2014 alle 13:20Non farmi pensare alle calorie che ci sono lì dentro… 🙂
Buon 2014!
gwendy
02/01/2014 alle 09:04Ma dai !!!!Ti è venuto perfetto!!!
Come si dice qui da noi:sembra Compro!!!!!
E poi Montersino è una garanzia…io lo adoro!!!!
Ilaria
02/01/2014 alle 13:19Certe volte Montersino mi fa una rabbia con le sue dosi da elefante!!! Possibile che per fare una sua ricetta bisogna dividere le dosi per 10!! 🙂
Comunque hai ragione, il risultato è quasi sempre perfetto seguendo le sue ricette.
Mi piace il “sembra compro!”, fantastico!!!
Un abbraccio e un buonissimo inizio di Nuovo Anno.