
Pandolce all’uva: ricetta della vendemmia
Il pandolce all’uva è un pane dolce lievitato con latte, burro e farina manitoba, con gli acini di uva nera dentro. Arriva dalla fine della vendemmia, quando l’uva nera avanzava dalla cantina. Non è la schiacciata all’uva toscana. Quella si prepara con l’olio, senza latte e senza burro, e resta bassa e asciutta, con un sapore più rustico di pane. Qui il latte e il burro danno una mollica soffice. Il risultato assomiglia più a una brioche che a una focaccia dolce. Sullo stesso filone trovate anche il panello all’uva.
L’uva da usare
L’uva da usare è quella nera da schiacciata, cioè l’uva da vino: acini piccoli, buccia spessa, molto zucchero e i semi dentro. È una Vitis vinifera da vigna, non da fruttiera. Al mercato la trovate per poche settimane, fra ottobre e novembre. I semi restano nel dolce e si sentono sotto i denti. Nessuno li toglie, fanno parte della ricetta. Con l’uva da tavola viene un’altra cosa: acini grossi, buccia sottile, molta più acqua. La mollica intorno agli acini resta umida.
Unite l’uva quando l’impasto è già pronto e muovetela poco. Se gli acini si rompono, il succo colora la pasta di viola, la bagna e rallenta la lievitazione. La manitoba non è un vezzo: serve una maglia di glutine abbastanza forte da sostenere il peso degli acini senza cedere in forno. Il latte del lievito va solo intiepidito. Sopra i quaranta gradi il lievito di birra muore e la lievitazione si ferma.

Una placca larga dà un dolce basso, con più superficie zuccherata e croccante. In uno stampo più piccolo l’impasto cresce in altezza e la mollica al centro resta più umida. È un dolce da colazione e da merenda, che si taglia a quadrotti. Si porta in tavola tiepido, magari con un bicchiere di vino dolce. Chi vuole profumarlo aggiunge all’impasto un cucchiaino di semi di anice, oppure la scorza grattugiata di mezza arancia. Il giorno dopo la mollica si asciuga un po’, ma due minuti in forno caldo la riportano morbida.
Pandolce all’uva
Ingredienti
- 40 g di burro ammorbidito
- 500 g di farina manitoba
- 300 ml di latte
- 25 g di lievito di birra fresco
- 6 g di sale
- 50 g di zucchero
- 250 g d'uva nera da schiacciata
- qb zucchero semolato per la superficie
Istruzioni
Impasto
- Intiepidite una tazzina di latte, scioglieteci un cucchiaino di zucchero e il lievito spezzettato. Mescolate delicatamente e lasciate riposare qualche minuto.
- Sulla spianatoia impastate la farina con il latte rimasto, il burro ammorbidito, il sale e lo zucchero. Unite il lievito sciolto.
- Lavorate per almeno 15 minuti, finché l’impasto diventa morbido e non appiccica più alle mani.
- Sgranate il grappolo e tenete da parte qualche chicco per la superficie. Unite il resto dell’uva e amalgamate con pochi movimenti, senza schiacciare gli acini.
Lievitazione e cottura
- Coprite l’impasto e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido, finché raddoppia di volume.
- Stendete la pasta con le mani in una placca da forno imburrata e infarinata. Cospargete la superficie con lo zucchero semolato e con i chicchi tenuti da parte.
- Coprite con uno straccio inumidito e lasciate lievitare altri 30 minuti in luogo tiepido.
- Cuocete in forno preriscaldato a 180 °C per 25 minuti circa, finché la superficie è dorata.




36 Commenti
marisa
25/06/2012 alle 14:08Apprezzo lo sfogo!!! Il dolce mi attira parecchio…aspetto l’uva e via!!!
Tommy
25/06/2012 alle 14:25Ciao Marisa, sarò catastrofico ma le cose le vedo così!!
L’uva? Mhmhmh manca ancora un bel po’ di tempo… e spero non arrivi troppo in fretta. A me piace l’estate e il caldo!
Buona giornata!
Calogero
06/11/2011 alle 23:14Golosissimo… 🙂
Ilaria
06/11/2011 alle 23:19Ciao Calogero… benvenuto nella nostra cucina. Grazie per la visita e per il commento.
A presto.
La Fata
04/11/2011 alle 08:20dicono che il tisamisù sia veneziano, il panettone milanese ed il pandoro veronese.
i cantucci sono toscani, i babà napoletani… che bello iniziare la giornata pensando a quante dolcezze abbiamo creato noi italiani!
poi ci sono i dolci stagionali come il tuo: da gustare al volo!
complimenti per la tua ricettina……………
Ilaria
04/11/2011 alle 09:02Ma quante bontà hai nominato in queste righe…
Le Ricette di Tina
02/11/2011 alle 08:54perchè son tutti pagliacci..ottimo questo pandolce!!buona giornata
Ilaria
02/11/2011 alle 09:25Almeno gli zuccheri ci danno qualche (grassa) consolazione…
grazia
02/11/2011 alle 08:38Banalità?
Ma scherziamo?
Ho letto il tuo lungo e appassionato grido di dolore e lo condivido in pieno…
Ci siamo adagiati, ci culliamo nell’ignoranza mentre gli altri, TUTTI INETTI; ci governano, e distolgono gli occhi mentre la barca affonda, mentre loro sono sul gommone di salvataggio o almeno lo credono.
Mi consolo con il tuo dolce!!
Baci e, se possibile, buona giornata!
Ilaria
02/11/2011 alle 09:24In questi giorni verrebbe voglia di chiudere occhi e orecchi… ma tutto questo fa montare invece ancora più alta la rabbia. Quando la barca affonda il capitano dovrebbe essere l’ultimo a lasciare la nave, i politici sono invece i primi ad abbandonare (ma forse il problema è che non sono mai presenti quando occorrerebbero?!).
Buona giornata anche a te cara.
ombretta
02/11/2011 alle 07:13Ciao sono ancora qui e non ho nessuna spiegazione per il blog rimosso all’improvviso , proprio come non mi do nessuna spiegazione per come il nostro paese sta cadendo…. Per fortuna che c’e il tuo pan dolce! Un bacione
Ilaria
02/11/2011 alle 09:22Speriamo che non ti giochino altri brutti scherzetti con il tuo blog.
A presto e buona giornata.
nel cuore dei sapori
01/11/2011 alle 16:52Hai detto molte cose importanti e vere invece. Che desolazione e sconforto.
complimenti per la ricetta
Ilaria
01/11/2011 alle 17:07Non ci resta che consolarci con un po’ di dolce… almeno addolciamo un po’ tutte le amarezze.
LAURA
01/11/2011 alle 00:17Cara Ilaria e caro Tommy, ho letto e condivido……ma è tardi e vigilia di festa, voglio stare tranquilla e godermi questo buon dolce!!!
Baci e alla prossima sperando in meglio!!!
Ilaria
01/11/2011 alle 15:50Ciao Laura! Com’è andata la notte di Halloween?
La speranza è sempre l’ultima a morire…
laura
31/10/2011 alle 17:32Ancora non ho smesso di guardare i tg, ma ogni volta mi viene voglia di spegnere la tv. Condivido in pieno questo sfogo e spero che l’Italia torni ad avere un senso, non solo a tavola!
Ilaria
31/10/2011 alle 19:52Soprattutto alla decina notizia negativa di fila che ti propinano. Ma sarà possibile che non succede mai nulla di bello nel mondo che non rientri nell’ambito gossip?
titty
31/10/2011 alle 16:41Ilaria concordo pienamente con tutto quello che hai scritto!!!! si potrebbe parlare per ore di questa cosa..so solo che sono nauseata!
fai sempre belle ricettine 😛
Tommy
31/10/2011 alle 16:57Davvero, io non riesco piú a sentire i TG …
Grazie, peccato che ormai l’uva nera sia finita!
Sara
31/10/2011 alle 16:37Si vero affoghiamoli in questa focaccia all’uva… adesso mi sembra perfetta!!! Ciao
Tommy
31/10/2011 alle 16:55Magari bastasse una focaccia… ne cucinerei a centinaia!
Elena
31/10/2011 alle 15:55purtroppo il mondo va avanti e l’italia sempre più indietro…
meglio che prenda una fettina di questo ottimo piatto.. squisito
Tommy
31/10/2011 alle 16:53Eh, ma di questo passo finiremo male. Per questa volta ci siamo salvati (forse)…
Giovanna
31/10/2011 alle 15:09Affogo l’amarezza per la nostra Italia, nel tuo delizioso pandolce!
Bacioni e buona settimana
Tommy
31/10/2011 alle 16:51Sí, consoliamoci con qualcosa di buono…
cinzia
31/10/2011 alle 14:50e si hai proprio ragione,noi italiani ne abbiamo di bellezze artistiche e culinarie,ma non facciamoci il sangue amaro,piuttosto gustiamo le nostre prelibatezze e questo tuo pandolce mi sembra proprio ideale per deliziarci!
Ilaria
31/10/2011 alle 14:51Affoghiamo le nostre “amarezze” nelle bontà della cucina…
Benedetta
31/10/2011 alle 13:44Ciao! Un modo unico di utilizzare l’uva, complimenti 🙂 Dopo la stranissima chiusura di Naso da Tartufo mi sono trasferita su http://www.lavitasegretadelletorte.com, piano piano sto cercando di ricreare i post e la sfida 🙂 Ne approfitto per invitarti al mio contest “Love me Cake”, può partecipare qualsiasi ricetta dolce (anche più di una) che faccia sentire “coccolato” chi la mangia 🙂 le ricette che arriveranno in finale verranno effettivamente cucinate e testate! questo è il link http://www.lavitasegretadelletorte.com/2011/10/il-mio-primo-contest-love-me-cake.html bacio!!
Ilaria
31/10/2011 alle 14:50Ciao Benedetta e benvenuta nella nostra cucina. Che è successo al “Naso da Tartufo”?
Ti seguiremo sicuramente sul nuovo blog. Sarà un piacere partecipare al tuo contest… sai quante coccole mi sono fatta con le torte… 🙂
La cucina di Molly
31/10/2011 alle 13:39Buonissimo questo dolce all’uva, mi sembra molto saporito! Ciao
Ilaria
31/10/2011 alle 14:47Ciao Molly… è il secondo tentativo di Tommy per “eguagliare” il mio dolce all’uva… 😉 😉
Elisa
31/10/2011 alle 13:10Che delizia, davvero bellissimo e goloso!!!
Ilaria
31/10/2011 alle 14:46Grazie della visita!!!
Buona settimana… fortuna che sarà breve!
Valentina
31/10/2011 alle 12:56Ciao Tommy, non possiamo sempre stare zitti mentre l’Italia continua ad essere “distrutta”… Amo anche io il nostro paese e le meraviglie che ci sono, mi sono promessa infatti di voler girare tutta l’Italia..il problema sono solo i nostri politici, buffoni e pagliacci, che non sanno governare ma danno solo il meglio della comicità ogni giorno!! Come fa Berlusconi a definirci “popolo di merda” se noi stessi l’abbiamo votato (bè sicuramente non io!!)? Va bè..amiamo la nostra Italia e tutte le bellezze che ci sono a partire dalla tavola, come il tuo dolce e che è davvero perfetto per addolcirsi un pò!! Buona giornata
Ilaria
31/10/2011 alle 14:45Il nostro paese è definito da tutti il “Bel Paese” per le bellezze naturali, per i beni artistici, per la cultura passata, per il cibo e per il clima… stop! Sarebbe bello che fosse considerato anche un bel paese dove vivere!!