
La palamita è il parente povero del tonno. Appartiene alla stessa famiglia, quella degli Scombridi, ha la carne scura e saporita e al banco del pesce costa una frazione del tonno rosso. Ecco perché vale la pena comprarla e preparare l’insalata di palamita. In agosto si trova in quasi tutte le pescherie del Tirreno e lessata dà un’insalata piena di gusto. Sul cartellino la vedete come palamita o con il nome scientifico Sarda sarda. Lungo la costa la chiamano anche palamito.
Per riconoscerne una fresca guardate l’occhio, che deve essere lucido e bombato, le branchie rosse e la pelle tesa. Sul dorso le striature scure sono ben marcate. In pescheria capita di trovarne da 4 kg. Quelle intorno ai 2 kg entrano meglio in una pentola di casa. Fatevi togliere la testa dal pescivendolo, così il pesce sta tutto dentro l’acqua.
Come cuocere la palamita
Per lessare un pesce di questa taglia servono una fiamma bassa e un po’ di pazienza. L’acqua resta a filo di bollore, con qualche bolla che sale appena dal fondo. A bollore pieno le fibre si separano e in insalata la carne arriva a fili. Quando è cotta, lasciate la palamita a intiepidire dentro il suo brodo: assorbe umidità e resta morbida anche dopo il riposo in frigorifero.
Il passaggio che richiede più attenzione è la pulizia, e da tiepido viene meglio. La pelle si stacca in un pezzo solo e le lische escono con le dita, mentre da freddo restano attaccate alla polpa. Andate piano sul ventre, dove le spine sono più sottili.
Il condimento dell’insalata di palamita è quello dell’estate al sud: capperi, olive nere dolci, pomodori secchi, scorza e succo di limone, origano e un olio verde. Sono gli stessi sapori dei crostini al tonno, su una carne però più dolce. La palamita torna anche nel cacciucco, dove il pesce azzurro dà corpo al brodo. Per un altro antipasto freddo da preparare il giorno prima guardate il vitello tonnato o il polpo in galera.
Un’ora in frigorifero lega i sapori, poi venti minuti fuori riportano il profumo dell’origano. A me piace servirla fresca ma non ghiacciata, con pane toscano abbrustolito e un vermentino freddo. Come antipasto bastano due cucchiaiate a testa. A pranzo, con dei pomodori a fette accanto, diventa il piatto di una giornata d’agosto.
Insalata di palamita
Ingredienti
- 2 kg di palamita un pesce intero, anche poco più di 2 kg
- 1 costa di sedano per il brodo
- 1 carota per il brodo
- 1 cipolla per il brodo
- 1 spicchio d'aglio per il brodo
- 1 pomodoro maturo per il brodo, intero
- qb prezzemolo metà nel brodo, metà nel condimento
- 50 g d'olive nere dolci denocciolate
- 40 g di pomodori secchi per il condimento
- 30 g di capperi sciacquati
- 1 limone non trattato scorza e succo
- qb origano secco
- qb sale
- qb pepe
- qb olio extravergine di oliva
Istruzioni
Lessatura
- Togliete la testa alla palamita e sciacquatela sotto l’acqua fredda. In una pentola capiente mettete abbondante acqua salata con il pomodoro intero, la costa di sedano, la carota, la cipolla, lo spicchio d’aglio e metà del prezzemolo.
- Calate il pesce nell’acqua e abbassate la fiamma, tenendo il bollore appena accennato. Cuocete per 45 minuti almeno: a bollore pieno la carne si sfalda e in insalata arriva a fili. Per un pesce più piccolo accorciate i tempi.
- Controllate che la palamita sia cotta anche nella parte vicina alla lisca, poi spegnete e lasciatela intiepidire dentro il suo brodo. In questo modo la carne resta umida.
Condimento
- Scolate il pesce ancora tiepido e pulitelo: togliete la pelle, poi la lisca centrale e tutte le lische piccole, passando la polpa fra le dita. Tagliate la carne a pezzetti e raccoglietela in una ciotola.
- Tritate la scorza del limone, i pomodori secchi e le olive. Unitele al pesce con i capperi, l’origano, il prezzemolo rimasto tritato e il succo del limone. Mescolate piano, senza sfaldare i pezzi.
- Aggiustate di sale e pepe e condite con un filo abbondante di olio extravergine. Coprite e tenete in frigorifero un’ora, poi portate l’insalata fuori venti minuti prima di servirla.




14 Commenti
Le Ricette di Tina
19/08/2011 alle 08:28Buongiorno e buon w.e.
Tommy
19/08/2011 alle 08:29Grazie Tina, anche a te!
Chiara
18/08/2011 alle 22:49mi piace l’idea, molto originale!Un bacione…
Ilaria
19/08/2011 alle 08:13Ciao Chiara… è anche molto buona… Un bacio!!
Le Rocher
18/08/2011 alle 18:28Molto stuzzicante questo piatto!
Ilaria
18/08/2011 alle 21:36Grazie per la visita. Buona serata.
Le Ricette di Tina
18/08/2011 alle 16:49Mai provato questo tipo di pesce devo rimediare 🙂 buon pomeriggio!!
Ilaria
18/08/2011 alle 17:28Noi abbiamo mio cugino che ogni tanto va a pescarle direttamente in pieno Adriatico e quindi Tommy ha cercato dei modi appetitosi per cucinarle (io non sono capace di cucinare il pesce… 🙁 ).
Buona giornata anche a te cara.
CarlottaD
18/08/2011 alle 14:22Ho 2 curiosità: perchè ci hai messo il pomodoro nell’acqua salata? 45 minuti di cottura non erano troppi? Grazie
Tommy
18/08/2011 alle 14:30Ciao, la palamita è lessata assieme agli odori (pomodoro, sedano, carota, cipolla, aglio e prezzemolo). Devono essere messi tutti assieme.
Hai ragione riguardo al tempo di cottura, non sono stato molto preciso. In verità dipende dalla dimensione della palamita. Quella che avevo io era circa 4 kg (con la testa) e per cuocere intera (a fuoco moderato) ha bisogno di tempo. Si rischia di avere la carne cruda vicino allo scheletro. E’ anche vero che non ho usato tutta la palamita per la ricetta, anche se lo scarto dopo la cottura è tanto.
Correggo subito la ricetta, grazie!
Stefania
18/08/2011 alle 12:17io pensavo che le palamite fossero le sarde. Il condimento è ottimo, credi si possa adattare anche ai tranci di spada?
Un abbraccio e buona giornata
Tommy
18/08/2011 alle 14:05E’ vero, il nome scientifico è sarda sarda. Secondo me il condimento va bene anche con i tranci di pesce spada, ottima idea! Se lo provi mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi!
A presto
manu e silvia
18/08/2011 alle 10:39le palamite sono un tipo di pesce che non abbiamo mai assaggiato, ci sembra molto simile al tonno come consistenza.
Bella e ricca la tua insalata: un bel piatto estivo e che fà gola!
baci baci
Tommy
18/08/2011 alle 10:41Ciao! Sì è vero, sono molto simili al tonno! Sono da provare anche alla brace.