
Le tagliatelle al nero di seppia le ho assaggiate per la prima volta tanti anni fa, in un ristorante in Maremma. Da allora sono uno dei miei primi di pesce preferiti. Più tardi ho scoperto che in Toscana il nero si usa da tempo, per esempio nel risotto al nero di seppia.
Le tagliatelle al nero di seppia fatte in casa sono nere e lucide, con un sapore di mare delicato. Il nero va nell’impasto, insieme alla farina e alle uova. Il sugo è fatto con le seppie a pezzetti, il pomodoro fresco, il vino bianco e un po’ di brodo di pesce. Nel piatto il nero della pasta e il rosso del sugo si vedono bene, con il verde del prezzemolo sopra.
Il nero è un liquido scuro prodotto da una ghiandola della seppia e raccolto in una piccola sacca, la tasca del nero. Il colore viene dalla melanina. La seppia lo spruzza in acqua con un getto del sifone, e la nuvola scura la nasconde a chi la insegue. In passato si usava come inchiostro. Il colore seppia, il marrone delle vecchie fotografie, prende il nome proprio da qui. Lo racconta la voce di Wikipedia sul nero di seppia.
Anche calamari, totani e polpi hanno il loro nero, ma con sfumature diverse. Quello della seppia tende al marrone, quello di calamari e totani al blu scuro. In cucina si usa soprattutto nei primi. Oltre al risotto toscano e veneziano e alla pasta al nero siciliana, ci sono l’arròs negre catalano e il crni rižot croato.
Al banco del pesce si comprano le seppie fresche e ci si fa lasciare da parte le sacche del nero. Sono piccole e argentate, e si rompono con un dito in una ciotolina. Con seppie piccole il nero di due seppie è poco. In pescheria e al supermercato si trovano anche le bustine di nero già pronto, comode tutto l’anno.
Nell’impasto il nero va sciolto prima in un cucchiaio d’acqua, così il colore viene uniforme. Resta scuro anche dopo la cottura. Conviene lavare subito la spianatoia e le mani, perché il nero macchia parecchio.
Le seppie per il sugo
Le seppie fresche hanno la pelle lucida, gli occhi vivi e un odore di mare pulito. Per pulirle si toglie l’osso interno, il becco e gli occhi. Poi si sfila la pelle sottile e si sciacquano bene sotto l’acqua corrente.
Le seppie piccole cuociono in pochi minuti. Quelle più grandi vanno cotte a lungo con il brodo, finché sono tenere: a metà strada diventano gommose. In Toscana con le seppie si fa anche lo zimino, con bietole o spinaci. Sul blog ci sono le seppie in zimino e perfino il lampredotto in zimino.
La ricetta delle tagliatelle al nero di seppia
Tagliatelle al nero di seppia
Ingredienti
Per la pasta
- 200 g di farina
- 2 uova
- sale
- nero di 2 seppie
Per il condimento
- 500 g di seppie
- 2 pomodori
- ¼ cipolla
- 1 bicchiere di brodo di pesce
- 1 bicchiere di vino bianco
- olio evo
- prezzemolo
- aglio
Istruzioni
- Preparate la pasta mescolando la farina, le uova, un pizzico di sale e il nero di seppia sciolto in un cucchiaio d’acqua. Lavorate amalgamando gli ingredienti.
- Avvolgete la pasta in un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare per 30 minuti in frigo, poi stendete in strisce con la sfogliatrice e preparate le tagliatelle.
- Tagliate le seppie e pezzetti e soffriggete in un battuto di aglio, prezzemolo e cipolla. Sfumate con il vino bianco, aggiungete il pomodoro tagliato e pezzetti e portate a cottura aggiungendo il brodo di pesce.
- Cuocete le tagliatelle al dente in abbondante acqua salata, scolate e saltate in padella assieme al sugo di seppia.
Nutrition
Un po’ di piccante
A me piace aggiungere un peperoncino fresco al soffritto di aglio, cipolla e prezzemolo. Il sugo di seppie resta dolce, ma ha una punta piccante che sta bene con il sapore di mare. In alternativa, qualche goccia di olio piccante sul piatto appena fatto.
Altre ricette di mare e di pasta fresca
Con le seppie ci sono anche la seppia grigliata, il cacciucco e la zuppa di pesce. Fra i primi di mare, le tagliatelle alle alghe salicornia.
Per l’impasto di base c’è la pasta fatta in casa con le uova. Chi vuole provare altri colori trova la pasta tricolore fatta in casa, con spinaci e concentrato di pomodoro.








32 Commenti
elisabetta pendola
17/03/2013 alle 19:57ciao Ila!
Ilaria
17/03/2013 alle 22:31Ciao Ely, ti auguro una splendida settimana. Un bacio.
Any
16/03/2013 alle 23:08Che delizia, ragazzi! In quel piatto sono raccolti tutti i sapori del mare!
Ilaria
17/03/2013 alle 18:17Un piatto che fa pensare al mare… e con questo freddo e questa pioggia continua ci vorrebbe davvero uno spiraglio di sole e mare. 🙂
floriana
15/03/2013 alle 10:35Stupende queste tagliatelle!
Passa a trovarmi, c’è una sorpresa per te:
http://semivaniglia.blogspot.it/2013/03/camino.html
floriana
Ilaria
17/03/2013 alle 18:15Scusa se ti ringrazio solo oggi, ma questa settimana è stata molto pesante (lavorativamente parlando). Grazie mille per questa bella sorpresa.
Un bacione grande.
donaflor
13/03/2013 alle 19:33questo è un Sig. piatto!!!
i piatti al profumo di mare sono per me irresistibili! favolose le tagliatelle fatte in casa al nero di seppia….il sapore sarà strepitoso!
io ho sempre preparato gli spaghetti al nero di seppia! sono da provare sicuramente!
bravissimi
bacioni
Ilaria
17/03/2013 alle 18:10Per un’amante del pesce come te non può assolutamente mancare questo esperimento. E poi sono davvero particolari quando le impiatti.
Caro
12/03/2013 alle 23:24che belle! sono molto scenografiche e di sicuro anche buonissime! 😉 noi di solito usiamo il nero di seppia per condire la pasta, ma di sicuro una volta che farò la pasta in casa proverò anche io a colorarla! 🙂 buona settimana ragazzi! 🙂
Ilaria
17/03/2013 alle 18:09Visto che vi piace il nero ti seppia ti consiglio di provare questa variante (mettendolo all’interno dell’impasto). Se poi le prepari per una serata speciale sono anche molto carine da mettere nel piatto… ti giuro che sono di un nero impressionante da quanto è intenso.
elena
12/03/2013 alle 23:04Davvero molto bella questa pasta, elegante e saporita..bravo Tommi!
Ilaria
17/03/2013 alle 18:06Una pasta con lo smoking… 😛
cucinalà
12/03/2013 alle 12:47Io le adoro, non mi son mai cimentata nella preparazione delle tagliatelle nere, ma ora che hai dato le dosi, proverò sicuramente!
Grazie
Ilaria
17/03/2013 alle 18:05Per noi è stato il primo assaggio, fino a ora avevamo provato solo il risotto. Ammetto che queste tagliatelle, così nere, sono anche carine da presentare in tavola. Le rifaremo sicuramente.
iva
11/03/2013 alle 23:26Non le faccio mai a casa perchè sono troppo casinista… ma quando sono al mare le prendo sempre!! Buonissime!
Ilaria
17/03/2013 alle 18:04E’ stato davvero facile prepararle… proprio come delle normalissime tagliatelle all’uovo… solo che alla fine sono “magicamente” nere! 🙂
delizia divina
11/03/2013 alle 20:17piatto tutto da provare!!!
Ilaria
17/03/2013 alle 18:02Se ami il nero di seppia te ne innamorerai…
Mary
10/03/2013 alle 19:00Amo questo piatto…e quanto mi affascina il colore delle tagliatelle..sarà che amo il nero..ma l’impatto visivo è splendido ! Un abbraccio :*
Ilaria
17/03/2013 alle 18:02Certo non si può dire che non siano nere… 😛
Chiara
10/03/2013 alle 18:22è una ricetta molto originale, complimenti, buona settimana!
Ilaria
17/03/2013 alle 18:01Grazie mille tesoro.
Inco
10/03/2013 alle 15:28Mai usato il nero di seppia. Mi sembra una ricetta curiosa questa ^_^ Mi piacerebbe provarla, molto interessante !
Complimenti… un abbraccio.
Incoronata.
Ilaria
17/03/2013 alle 18:01Sicuramente il risultato cromatico è davvero particolare. Sono nerissime!!
Se le provi facci sapere.
Un bacio.
Raffy
10/03/2013 alle 15:03bravissimaaaaaaaa!! sono perfette, che piatto goloso..
Ilaria
17/03/2013 alle 18:00Grazie mille tesoro. Ammetto che l’idea è stata tutta di Tommy. 😉
celeste
10/03/2013 alle 14:41Basta, è arrivato il momento di ricimentarmi con la pasta fatta in casa. Non si può più aspettare 🙂 Ottime queste tagliatelle, immagina che belle sui miei piatti neri. 🙂 Buona domenica
Ilaria
17/03/2013 alle 17:59Mi sa proprio che devi rimetterti all’opera… noi ultimamente ci stiamo sbizzarrendo con la pasta fatta in casa (anche se dal blog non lo si direbbe visto che ultimamente non abbiamo troppo tempo da dedicargli… 🙁 ).
Secondo me le tagliatelle nere sui piatti neri potrebbero essere una bella scusa per dire che la porzione era scarsa… si camufferebbero proprio bene…!
Elly
10/03/2013 alle 14:22Tanti anni fa mangiai le tagliatelle al nero di seppia ma il nero era fuori e non mi piacqua granchè! Invece l’idea di metterle nell’impasto delle tagliatelle mi ispira parecchio. Il contrasto che ne nasce con il condimento è davvero molto elegante e invitante!!! Buona domenica!
Ilaria
17/03/2013 alle 17:57Il risotto al nero di seppia è uno dei piatti preferiti di Matilde, quindi Tommy lo prepara spesso. Le tagliatelle con il nero nell’impasto sono state un esperimento, ma l’aspetto che hanno assunto ci è piaciuto tantissimo. Mi sa che qualcuno chiederà presto il bis… 🙂
Claudia
10/03/2013 alle 11:40Ho mangiato il risotto una sola volta in vita mia e mi era tanto piaciuto!! Le tagliatelle home made con il nero di seppia.. ma sono uno spettacolo!!! e il condimento.. Ok.. sarò a pranzo da voi oggi ok? hihihihi bacioni e buona domenica 🙂
Ilaria
17/03/2013 alle 17:56Ma sai che quelle tagliatelle erano davvero nere nere… Un esperimento che ci ha dato un risultato estetico molto gradevole. 🙂