Cucina regionale/ Toscana/ Vegetariano/ Verdura

Ribollita

piatto di ribollita con coccio toscano e bottiglia d'olio

La ribollita toscana

A Firenze la ribollita è famosa quanto la bistecca. Da ottobre a marzo è fra i piatti del giorno di quasi tutte le trattorie. Spesso è scritta a mano sulla lavagnetta accanto alla porta. Chi passa per la città in inverno prima o poi la assaggia.

La ribollita nasce come minestra di pane, la zuppa contadina di fagioli, cavolo nero e pane raffermo. Si preparava in un pentolone il venerdì, giorno di magro, e bastava per più giorni. Il sabato e la domenica si rimetteva sul fuoco quella avanzata. Da qui il nome: è la minestra ribollita.

Dalla minestra di pane alla ribollita

Il primo giorno è una buona minestra di pane. Dal secondo cambia consistenza. Il pane si scioglie del tutto e i fagioli passati legano il brodo. La zuppa diventa densa, quasi da mangiare con la forchetta. Per questo conviene prepararla il giorno prima.

Una ricetta unica non esiste, perché ogni famiglia la faceva con quello che dava l’orto. Alcune cose però non cambiano. I fagioli sono cannellini secchi, messi a bagno la sera prima. Il cavolo nero deve aver preso almeno una gelata, che rende le foglie più tenere e dolci. Accanto ci vanno verza, bietole, patate e un po’ di pomodoro.

Il pane toscano, ingrediente fondamentale

Il pane è quello toscano, raffermo di qualche giorno e senza sale. Con un pane salato la zuppa diventa stucchevole e la mollica si sfalda subito. Sul blog c’è la ricetta del mio pane toscano, che va benissimo anche duro di tre giorni.

Ai fiorentini i fagioli piacciono così tanto che c’è anche un detto. «Fiorentin mangia fagioli, lecca piatti e romaioli, e per farla più pulita… poi si lecca anche le dita!». Fra le altre ricette con i fagioli, sul blog ci sono i fagioli all’uccelletto.

In tavola la ribollita arriva con un giro d’olio extravergine a crudo, meglio se nuovo, e una macinata di pepe. Io aggiungo qualche goccia del mio olio piccante, o una cipolla rossa affettata sottile da mangiare accanto. Nella stessa famiglia di zuppe di pane ci sono la pappa al pomodoro e la zuppa frantoiana lucchese.

ribollita con bottiglia d'olio

Ribollita

Tommy
La ribollita toscana come si fa in casa: fagioli cannellini, cavolo nero, verza e bietole su strati di pane raffermo, e poi ribollita il giorno dopo, che è quello che le dà il nome.
Nessun voto
Preparazione 30 minuti
Cottura 3 ore
Tempo totale 3 ore 30 minuti
Portata Primo piatto
Cucina Toscana
Porzioni 8 persone
Calorie 397 kcal

Ingredienti
  

  • 400 g di fagioli cannellini secchi da mettere a mollo 12 ore
  • 400 g di cavolo nero meglio dopo una gelata
  • 500 g di cavolo verza
  • 250 g di bietole
  • 400 g di pane toscano raffermo senza sale, di almeno due giorni
  • 400 g di pomodori pelati
  • 2 patate
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla rossa
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 2 foglie di salvia per la cottura dei fagioli
  • qb olio extravergine d’oliva abbondante, e altro a crudo
  • qb sale
  • qb pepe nero

Istruzioni
 

  • Mettere i cannellini a mollo in acqua fredda per dodici ore. Scolarli e cuocerli a fuoco basso per almeno due ore in abbondante acqua salata, con due foglie di salvia, uno spicchio d’aglio e un cucchiaio di passata di pomodoro. Tenere da parte l’acqua di cottura: serve tutta.
  • Preparare un battuto grossolano di cipolla, sedano, carota, prezzemolo e qualche ago di rosmarino, e farlo soffriggere in abbondante olio d’oliva. Se avete un coccio toscano è il momento di usarlo. Quando il soffritto è imbiondito unire i pomodori pelati.
  • Tagliare la verza a fette, dividere il cavolo nero in due o tre pezzi, separare le coste delle bietole dalle foglie e tagliarle a pezzetti, sbucciare le patate e ridurle a cubetti.
  • Unire tutte le verdure al soffritto, coprire e lasciare cuocere per circa un’ora, allungando con il brodo di cottura dei fagioli ogni volta che serve.
  • Quando le verdure sono morbide, passarne circa un terzo al passaverdura e rimetterle nel coccio. Fare lo stesso con metà dei fagioli, e unire gli altri interi. Cuocere ancora dieci minuti perché tutto si amalgami, poi aggiustare di sale e pepe.
  • Togliere due terzi della minestra dal coccio. Sul fondo disporre uno strato di fette di pane raffermo, coprire con parte della minestra messa da parte, fare un secondo strato di pane e finire con la minestra rimasta.
  • Lasciare riposare qualche ora, meglio se tutta la notte: il pane deve assorbire e disfarsi. Il giorno dopo rimettere il coccio sul fuoco con un filo d’olio e scaldare mescolando finché non è caldissima. È la ribollitura che dà il nome al piatto, ed è quella che lo rende buono.

Note

Il pane deve essere toscano e senza sale: quello salato si scioglie e rende la ribollita stucchevole.
Non c’è una ricetta unica. È un piatto di recupero, nato per usare quello che c’era nell’orto e nella dispensa, e ogni famiglia la fa a modo suo. Le costanti sono i cannellini, il cavolo nero e il pane raffermo.
Più volte la si riscalda, più migliora. Il terzo giorno è il migliore.

Nutrition

Calorie: 397kcalCarboidrati: 75gProteine: 21gGrassi: 3gGrassi saturi: 1gGrassi polinsaturi: 1gGrasso monoinsaturo: 0.4gGrassi trans: 0.01gSodio: 417mgPotassio: 1673mgFibre: 15gZucchero: 10gVitamina A: 3819IUVitamin B1: 1mgVitamin B2: 0.3mgVitamin B3: 4mgVitamin B5: 1mgVitamin B6: 1mgVitamina C: 65mgVitamin E: 1mgVitamin K: 352µgCalcio: 270mgFerro: 9mg
Keyword cavolo nero, Cucina toscana, Ribollita, zuppa di pane
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57 Commenti

  • RIspondi
    Kappa
    23/04/2012 alle 12:46

    Amo, adoro e venero la ribollita. A Firenze ne h mangiata una che era strepitosa! che bontà! bellissima!

    • RIspondi
      Ilaria
      23/04/2012 alle 13:00

      Siamo felici che sia un piatto di tuo gradimento. Non si può passare da Firenze senza assaggiarla. E’ d’obbligo!

  • RIspondi
    Le Ricette di Tina
    22/04/2012 alle 23:12

    Ciaoo ragazzi!!buon inizio settimana ormai :D..notte

    • RIspondi
      Tommy
      22/04/2012 alle 23:29

      Ciano Tina, buonanotte anche a te!

  • RIspondi
    sabina
    22/04/2012 alle 21:43

    ciao carissimi Ilaria e Tommy, mi stavo domandando come fosse stato possibile quasi quasi perdermi i vostri ultimi post, dal tortino con cioccolato e nocciole che toglie il fiato a questa ribollita strepitosa. C’è che i prodotti della vostra terra sono buoni per certi piatti ed è meglio che mi faccia un giretto in Toscana anzichè provare a farli.
    un bacione
    sabina

    • RIspondi
      Ilaria
      22/04/2012 alle 22:59

      Se vieni dalle nostre parti ti accompagniamo volentieri per un giro gastronomico… 🙂
      Buona notte.

  • RIspondi
    Ale
    22/04/2012 alle 17:18

    Passa dal mio blog che c’è un pensierino per te! 🙂

    • RIspondi
      Ilaria
      22/04/2012 alle 21:26

      Grazie mille tesoro! La fortuna non è mai troppa!
      Un bacione grande grande.

  • RIspondi
    Cristina
    21/04/2012 alle 21:58

    Che meraviglia!
    Complimenti per il tuo post, davvero interessante, soprattutto per chi come non sa da dove iniziare per preparare la ribollita 🙂

    • RIspondi
      Ilaria
      22/04/2012 alle 01:14

      Ciao Cristina e benvenuta tra noi! E’ un vero piacere accoglierti nella nostra cucina.
      Si tratta di un piatto molto semplice, non richiede attenzioni particolari se non una lunga cottura. Basta ricordare che più bolle, meglio è.
      Grazie per la tua visita, che contraccambierò con molto piacere.
      A presto!

  • RIspondi
    mariabianca
    21/04/2012 alle 18:37

    Dolce Ilaria ciao…ho un cugino sposato con una toscana ed ho assaggiato da loro la ribollita.Pur essendo titubante devo dire che mi è piaciuta moltissimo.Brava ad averla postata e grazie per gli auguri al mio blog.

    • RIspondi
      Ilaria
      22/04/2012 alle 01:10

      Allora conosci benissimo questo piatto, non c’è molto da aggiungere.
      E’ stato un piacere passare per gli auguri al blog. Ma sai che io mi sono completamente scordata invece di festeggiare il primo anno? Vorrà dire che organizzerò una festa a sorpresa per il mio blogghino… se la merita proprio… 😛
      Un abbraccio e buona notte!

  • RIspondi
    melania
    21/04/2012 alle 18:27

    Ricetta fantastica raccontata molto bene.
    Cosa aggiungo …bravissima Ilaria e complimenti per la tua simpatia!!!
    Un bacio e buon week end

  • RIspondi
    La Pasticciona
    21/04/2012 alle 17:56

    una ricetta stupenda , baci

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 23:59

      Grazie, nelle case toscane è un’istituzione !

  • RIspondi
    Mary
    21/04/2012 alle 14:44

    Non l’ho mai assaggiata, e ritengo che sia una cosa gravissima..si, perchè ne ho sempre sentito parlare, e ora che ho letto la ricetta, concludo dicendo che fin ora mi sono persa qualcosa di spettacolare 🙁 ma sono sempre in tempo per rimediare ! Buon we

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 15:13

      Invece di andare a Londra passi dalle nostre parti e ti offriamo noi una bella porzione di ribollita. Se proprio lo dsideri possiamo accoglierti parlando in inglese per farti sentire come a Londra… 🙂
      Devi assolutamente provarla.
      Un abbraccio.

      • RIspondi
        Mary
        21/04/2012 alle 20:21

        Guarda che potrei prenderti in parola 😉
        Buona serata !

  • RIspondi
    Claudia
    21/04/2012 alle 11:18

    So che mi piacerebbe tantissimo perchè è piena di verdure.. ma sai che non ho mai provato a farla???? ottima ricetta… baci.. buon sabato! 🙂

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 12:22

      Devi proprio provarla. Ti piacerà sicuramente se adori le verdure.
      Buon sabato anche a te!

  • RIspondi
    artù
    21/04/2012 alle 09:10

    Certo che conosco la ribollita, provata ed assaggiata in Toscana nelle mie “puntatine” nella vostra terra meravigliosa!
    Un piatto confortevole, io lo definisco così,…..sa di casa e di affetti, un piatto conviviale da dividere con gli ospiti!

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 12:08

      E’ vero, è uno di quei piatti che sembra in grado di riunire tutta la famiglia.
      Se lo provi a casa di qualcuno ti sembrerà ancora più buona di quella che hai assaggiato finora. Dai, alla prossima puntatina che fai in Toscana ti aspettiamo!
      Un bacio.

  • RIspondi
    giovanna
    21/04/2012 alle 05:48

    adoro questo genere di piatti tutti da gustare

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 11:57

      Sono i miei piatti preferiti per scaldarmi quando fuori è freddo.

  • RIspondi
    carla emilia
    21/04/2012 alle 00:10

    Questa la conosco e la preparo anche con la ricetta che mi ha dato una toscana doc. Molto simile alla tua. Una bontà non c’è che dire. Bacioni anche a Tommaso, buona domenica

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 11:56

      Anche la versione della tua amica sarà buonissima. Ogni famiglia la prepara in modo leggermente diverso, ma sono tutte buonissime.
      Un abbraccione!!

  • RIspondi
    Yrma
    20/04/2012 alle 23:25

    Eh ragazzi…no no, la ribollita dovevavte proprio prepararla, eh????!!!!!guai!!!!ed è venuta meravigliosa!!!!!Mi piace da matti l’idea che piu si cuoce più buona è!!E’ ideale per me!!!un bacio e buon weelend!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 11:55

      Non poteva proprio mancare la ribollita in un blog di fiorentini (anche se in realtà Tommy è della provincia di Arezzo… ma non ricordiamoglielo troppo, sai com’è, c’è un po’ di rivalità tra le province… 🙂 ).
      Buon sabato. Spero che dalle tue parti il tempo sia migliore di quello che vedo io guardando fuori dalla finestra. Un bacio!

  • RIspondi
    Raffy
    20/04/2012 alle 23:21

    mi piacerebbe tanto assaggiarla, mai mangiata… deve essere squisita!

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 11:53

      Allora ti aspettiamo per una ribollita quando vuoi.

  • RIspondi
    carla
    20/04/2012 alle 23:13

    Complimenti una Super zuppa. Brava

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 11:52

      Ciao Carla e benvenuta! E’ un vero piacere accoglierti nella nostra cucina.
      Stasera ribollita per tutti!!
      Grazie della visita, contraccambierò molto volentieri.
      A presto!

  • RIspondi
    elena
    20/04/2012 alle 23:08

    E’ vero la ribollita nelle trattorie c’è sempre..e che buona che è!!!
    Stupenda ricetta e foto favolose, bravi!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 11:49

      La si trova proprio ovunque, ma di solito non c’è paragone con quella che puoi mangiare nelle case dei fiorentini. Il segreto sta infatti tutto nella lunga cottura.

  • RIspondi
    Le Ricette di Tina
    20/04/2012 alle 22:58

    Ciaoo ragazzi!è vero si somiglia!ma la vostra è più ricca e saporita!la farò volentieri!!!grandi!!ciaoo notte

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 11:47

      Le zuppe a base di verdura sono sempre squisite… 🙂
      Buon sabato!

  • RIspondi
    donaflor
    20/04/2012 alle 22:35

    un piatto della tradizione…davvero da leccarsi le dita! ma sai che ero proprio curiosa di questa ricetta! davvero una coccola…una zuppa meravigliosa con quelle verdure!
    bacioni

    • RIspondi
      Ilaria
      21/04/2012 alle 11:32

      Si tratta di uno dei piatti più famosi a Firenze. Lo trovi praticamente ovunque, ma ti posso assicurare che quella che si prepara in casa è mille volte più buona… proprio perché il segreto è la lunga (lunghissima) cottura.
      Quando fa freddo è davvero una coccola trovarne una ciotola bollente che ti aspetta in tavola.
      Un bacione anche a te!

  • RIspondi
    Federica
    20/04/2012 alle 22:26

    Questa lacuna devo proprio colmarla. Da tanti anni che vivo in Toscana ma la ribollita non l’ho mai fatta, sempre mangiata dalla suocera. E dire che mi piace anche un sacco. Me ne sta venendo anche voglia, con questo freddino ci starebbe pure bene. Bacioni, buon we

    • RIspondi
      Tommy
      21/04/2012 alle 08:51

      Che comunque mangiata dalla suocera non è poi così male, no? La trovi già pronta, bollita e ribollita… e sicuramente buona 🙂
      Senti, ma sai se la suocera mette ne fagioli un pezzo di osso di prosciutto?

      • RIspondi
        Federica
        21/04/2012 alle 22:15

        In effetti 🙂 Per l’osso di prosciutto ti direi proprio di no, non lo mette. Lo metteva la mia mamma nella minestra di fagioli o di lenticchie tanti anni fa ma ora ha smesso anche lei. Buona domenica 🙂

        • RIspondi
          Ilaria
          22/04/2012 alle 00:02

          Mia nonna mi ha detto che quando la preparava da giovane faceva cuocere i fagioli con un osso di prosciutto e poi metteva una corteccia di parmigiano nella ribollita…
          Questa cosa si è persa…
          Grazie 1000, buonanotte!

  • RIspondi
    Stefania
    20/04/2012 alle 22:23

    è uno dei portabandiera della cucina toscana; io ho avuto il piacere di mangiarlo a firenze, una prelibatezza. un abbraccio

    • RIspondi
      Tommy
      21/04/2012 alle 08:49

      Verissimo, è un piatto molto diffuso anche fuori dei confini toscani. Ma posso garantirti che mangiata al ristorante non è la stessa cosa.

      Un saluto

  • RIspondi
    Babi
    20/04/2012 alle 22:01

    Indubbiamente il mio piatto toscano preferito, adoro le zuppe e questa è davvero insuperabile. Bellissime foto. Buon fine settimana, ragazzi e grazie!

    • RIspondi
      Tommy
      21/04/2012 alle 08:46

      Grazie Babi, anche a me piace molto… ne faccio sempre tripla dose così posso ribollirla per più giorni 🙂 Ne ho ancora un tegamino in frigo … non ci faccio colazione per contegno 🙂

      Buon sabato

  • RIspondi
    Semplicemente Buono
    20/04/2012 alle 21:59

    Complimenti è splendida questa ribollita!!! Finalmente posso segnarmi una ricetta completa per provare a prepararla, o è meglio che prima passi da voi per un assaggio? Tanto per avere le idee più chiare!!!
    buona serata!!

    • RIspondi
      Tommy
      21/04/2012 alle 08:44

      Se ti va di passare da noi ad assaggiarla sei benvenuta!
      Buon sabato

  • RIspondi
    Elly
    20/04/2012 alle 21:49

    Ero così curiosa di vederla sta ricetta, e di leggere il detto toscano che accompagna le tue ricette. E ogni volta che entro qui da te mi faccio prima due risate e poi mi leggo la ricetta! Deve essere straordinaria! E nonostante limitrofa a voi (da casa mia si entra in poco più di mezz’ora in Toscana) lo sai che non l’ho mai mangiata? Un giorno di questi mi allungo un po’ e me la vado a gustare in qualche trattoria. Ma anche nel Grossetano la fanno???
    Complimenti, veramente una gran bella ricetta (e beata la cucina povera contadina!) sicuramente da tramandare … ai posteri! Spero nel frattempo tu stia meglio. Saluti alla dolce metà!

    • RIspondi
      Tommy
      21/04/2012 alle 08:42

      Ah ah ah mi fa piacere sapere che ti diverti 🙂
      La ribollita è il piatto dello svezzamento… dopo il latte della mamma si passa drittamente a biberon ripieni di ribollita 🙂
      Sinceramente non so con quanta facilità riuscirai a trovarla a Grosseto, ho sempre mangiato pesce … ma se capiti da quelle parti fai un fischio, che scendiamo noi a portartela 🙂
      Grazie, mando i saluti alla metà … buon weekend!

  • RIspondi
    2 amiche in cucina
    20/04/2012 alle 21:48

    bel piatto, anche molto gustoso, buon weekend

    • RIspondi
      Tommy
      21/04/2012 alle 08:37

      Grazie, buon weekend anche a voi !

  • RIspondi
    Rumi
    20/04/2012 alle 21:47

    ma che meravigliaaa!!! Un piatto semplice, economico e che riscalda il cuore (non solo lo stomaco)! Mi piace mi piace mi strapiace!!!! Bravissimi!!!!!!
    un bacioone e buon week end

    • RIspondi
      Tommy
      21/04/2012 alle 08:37

      E’ un piatto tipicamente invernale. Abbiamo faticato a trovare tutti gli ingredienti… ma con queste giornate fredde non sembra di essere quasi a maggio.

  • RIspondi
    Renata
    20/04/2012 alle 21:45

    Complimentiiiiiiiiiiiiiiiii
    Meravigliosa la ribollita!!!!!!! Una scelta perfetta per rappresentare la vosta bellissima terra!!!!!!!!!!
    Un piatto ricco e carico di sapore che adoro veramente!!!!!!!Bravissimi

    • RIspondi
      Tommy
      21/04/2012 alle 08:35

      Ciao Renata, la ribollita è un piatto unico molto saporito. Ogni famiglia però ne ha une variante: alcuni aggiungono ceci assieme ai fagioli, mia nonna per dare più sapore usa ribollire con un pezzetto di corteccia di parmigiano…

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