
Lasagne al pesto: alternativà al ragù
Le lasagne al pesto sono l’alternativa verde alle lasagne al forno con il ragù. Al posto della carne ci vanno il pesto, la besciamella, la mozzarella di bufala e una manciata di pinoli, e il piatto resta ricco senza pesare come una lasagna classica. In casa la prova del nove l’ha superata la piccola Matilde, che di pesto se ne intende. Hanno senso soprattutto quando vi avanza del pesto, perché una tazza basta per una teglia intera.
Il pesto nasce a Genova e si lavora a crudo nel mortaio di marmo. Dentro ci vanno basilico, pinoli, aglio, sale grosso, parmigiano e pecorino, e il basilico genovese ha una denominazione tutelata con un disciplinare che regola varietà e coltivazione. Cercate foglie piccole, di un verde chiaro, un poco bombate e profumate di dolce. Le varietà a foglia grande, cresciute in pieno sole, portano una punta di menta che nel piatto si sente. Un mazzo appena colto e tenuto all’ombra vale più di qualsiasi accorgimento in lavorazione.

Il mortaio non è folklore. Le lame del mixer girano veloci e scaldano il basilico, e il calore insieme all’aria ossida le foglie, che virano al bruno e perdono profumo. Il pestello invece schiaccia e strappa a freddo, quindi il verde resta acceso e gli oli essenziali restano nella salsa. Se lavorate con il frullatore, tenete le lame in frigorifero e andate a scatti brevi.
Il pesto non si cuoce mai, e qui invece passa dal forno, quindi distribuitelo negli strati interni e tenetelo coperto dalla besciamella. In superficie lasciate solo besciamella, parmigiano e mozzarella, che gratinano volentieri. La besciamella lega gli strati e impedisce alle sfoglie di asciugarsi.
Sulle sfoglie avete due strade. Quelle secche di semola chiedono un minuto di lessatura e un passaggio sul canovaccio, e reggono bene una teglia alta. La pasta fatta in casa resta più morbida e assorbe meglio il condimento, ma si rompe con più facilità. Se cercate un ripieno altrettanto delicato ma senza basilico, guardate le lasagne alla ricotta.

Potete montare la teglia anche il giorno prima. Copritela con la pellicola, tenetela in frigorifero e infornatela fredda, allungando un poco la cottura. Coprite l’avanzo e tenetelo in frigorifero per due giorni. Riscaldatelo in forno a 160 gradi e non nel microonde, che ammorbidisce troppo la superficie.
Lasagne al pesto
Ingredienti
- 1 tazza pesto
- qb besciamella preparata con 1 litro di latte
- 20 sfoglie di sfoglie di pasta per lasagne per 5 strati
- 1 mozzarella di bufala
- qb pinoli nazionali una manciata abbondante
- 5 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
- 1 cucchiaio d'olio extravergine di oliva per l’acqua di cottura delle sfoglie
Istruzioni
- Preparate il pesto e la besciamella, quest’ultima con 1 litro di latte. Tenete da parte tutte e due mentre scaldate il forno.
- Lessate le sfoglie di pasta per il tempo indicato sulla confezione, in acqua salata con un cucchiaio di olio di oliva. Scolatele e stendetele su un canovaccio pulito.
- In una teglia da forno disponete uno strato di sfoglie, poi la besciamella, un cucchiaio di pesto distribuito su tutta la superficie, qualche pezzetto di mozzarella di bufala, un cucchiaio di parmigiano e un pizzico di pinoli.
- Continuate a comporre gli strati nello stesso ordine fino a esaurire gli ingredienti. Dovreste arrivare a cinque strati circa.
- Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 35/40 minuti, finché la superficie non prende colore.
- Sfornate, lasciate intiepidire qualche minuto e portate in tavola. Le lasagne si tagliano molto meglio quando non sono bollenti.




3 Commenti
Annalisa
28/09/2011 alle 14:32Per Tommy: diciamo piuttosto che il primo mattone è stato distrutto ;-))
Enza
27/09/2011 alle 15:06Ottime…Complimenti!!
Ilaria
27/09/2011 alle 22:52Grazie mille Enza. Dobbiamo pur incoraggiare questa nuova cuoca…