
Perche’ la mela renetta e un rosso al posto del bianco
Il risotto di zucca lo fanno tutti, e quasi sempre finisce dolce. La zucca gialla a dadini rilascia zucchero, il brodo vegetale ne contiene altro, e dopo qualche cucchiaiata il piatto stanca. Con la mela renetta l’equilibrio cambia, perche’ e’ una mela acidula e soda che in casseruola tiene la fettina invece di ridursi in purea.
A fine cottura si sente ancora sotto i denti. L’acido taglia il dolce della zucca e il risotto si continua a mangiare fino in fondo. Se le renette non le trovate, cercate una mela aspra e compatta, per esempio una Granny Smith. Le varieta’ dolci e farinose si sfaldano nel riso e non correggono niente. Chi preferisce la versione senza variazioni trova qui il risotto alla zucca di sempre. La stessa idea di smorzare il dolce con un acido torna nel risotto alla zucca e aceto balsamico.
La seconda differenza sta nel vino. In un risotto si sfuma quasi sempre con un bianco secco. Questa ricetta chiede invece il Brunello di Montalcino, un rosso di Sangiovese grosso con parecchia struttura. Il rosso non profuma soltanto: colora il chicco di rosa scuro e lascia un tannino che con la zucca dolce ci sta bene. Versatelo a meta’ cottura e non sul soffritto, perche’ sul fondo caldo la parte aromatica brucia subito e resta solo l’amaro. A meta’ strada il chicco e’ gia’ gonfio, assorbe il vino piano e il colore resta vivo. Un rosso leggero e acidulo si sente poco, quindi serve un vino di corpo. Se aprire un Brunello vi sembra troppo, va bene un altro Sangiovese robusto.
Le mele sbucciate anneriscono in pochi minuti. La ricetta originale tiene le fettine in acqua fredda con il limone fino al momento di usarle, e l’accorgimento conviene rispettarlo. Mezza mela resta cruda per la decorazione, quindi si vede eccome se arriva in tavola scura.
Sul riso il post del 2011 non si sbilancia. Prendete un carnaroli, che regge la cottura lunga senza spappolarsi, oppure un vialone nano se lo volete piu’ morbido. Manca anche la mantecatura, che nella ricetta originale non compare proprio. Fuori dal fuoco, una noce di burro freddo o un filo di olio a crudo bastano a cambiare la consistenza. Con una mescolata decisa il risotto diventa cremoso invece di restare asciutto, e il gesto e’ lo stesso del risotto allo zafferano. Portatelo in tavola caldissimo, perche’ raffreddandosi perde la cremosita’ in un attimo. Accanto ci sta il resto della bottiglia, e per una domenica d’autunno basta come primo abbondante.
Risotto zucca e mele al Brunello
Ingredienti
- 240 g di riso carnaroli o vialone nano
- 150 g di zucca gialla gia' pulita, a dadini
- 150 g di mela renette
- 200 ml di vino Brunello di Montalcino
- 1/2 scalogno
- 0,5 litri brodo vegetale caldo
- qb olio extravergine di oliva
- qb sale
- qb succo di limone per l’acqua acidulata delle mele
Istruzioni
- Pulite la zucca gialla, eliminate semi e filamenti e tagliatela a dadini piccoli e regolari. Preparate il brodo vegetale e tenetelo caldo sul fuoco accanto per tutta la cottura.
- Scaldate un filo di olio in una casseruola larga e fate appassire lo scalogno tritato finemente. Unite la zucca a dadini e bagnate con un mestolino di brodo caldo.
- Intanto sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliate a fettine sottili una mela e mezzo. Tenete da parte la mezza mela rimasta per la decorazione. Mettete tutte le fettine in una ciotola di acqua fredda con qualche goccia di succo di limone, cosi’ non anneriscono prima di andare in pentola.
- Quando la zucca e’ quasi cotta, scolate le fettine di mela e unitele in casseruola. Proseguite la cottura per cinque minuti, poi prelevate due cucchiai di dadini di zucca e metteteli da parte insieme alla mela della decorazione.
- Unite il riso e portatelo a cottura, aggiungendo un mestolo di brodo caldo ogni volta che il risotto si prosciuga. Mescolate spesso e tenete il fuoco vivace.
- A meta’ cottura versate il Brunello di Montalcino e lasciatelo evaporare, poi riprendete con il brodo fino a fine cottura. Aggiustate di sale.
- Servite ben caldo, decorando ogni piatto con i dadini di zucca tenuti da parte e con le fettine ricavate dalla mezza mela.




23 Commenti
Gianni
08/01/2012 alle 14:15Ciao Ilaria, grazie per l’idea.. ho fatto oggi questo risotto apportando un paio di piccole modifiche…
Il vino l’ho aggiunto prima del brodo al termine sella tostatura del riso, il risotto così ha preso unbel colore violaceo e l’alcool del vino é evaporato tutto.
Ho aggiunto un pizzico di cannella e noce moscata alla zucca e una spruzzata di pepe nero a cottura ultimata.
Degustibus 🙂
Ilaria
08/01/2012 alle 22:31Ciao Gianni. Mi fa davvero molto piacere sapere che hai scelto una nostra ricetta da portare sulla tua tavola.
Hai apportato proprio delle gustose personalizzazioni. Grazie per avercele segnalate, così possiamo provarle anche noi. Mi piace l’idea di un risotto violaceo… 🙂
Se sei daccordo riproporremo il piatto con le tue modifiche (ovviamente riconoscendotene tutti i meriti 😉 ).
Un grande saluto. Buona serata.
Gianni
08/01/2012 alle 22:55certo! Fate pure, ah il vino era un montepulciano d’abruzzo, mi spiace solo non aver fatto foto.
Valentina
23/11/2011 alle 23:46Come ti capisco Ila, ci sono sere che finito di cenare avrei solo voglia di mettermi a letto e dormire con un ghiro fino all’indomani mattina!! Però dai, pensiamo che domani è giovedi e alla fine non siamo tanto lontani dalla meta del fine settimana!!!! Mi piace il tuo risotto e sopratutto la presentazione nel piatto, io sono più una pastaiola ma non rinuncio mai a un buon risotto!! Baci baci
Ilaria
24/11/2011 alle 08:57Hai ragione cara… anche questa settimana sta finalmente volgendo al termine.
Io invece potendo scegliere mi butto sul riso in inverno e sulla pasta in estate… 🙂
sabina
22/11/2011 alle 06:52ciao Ilaria, il tuo risotto sa proprio di buono. Grazie per la visita, è anche un piacere mio conoscerti e da ogggi ti seguo.
Buona giornata
Sabina
Ilaria
22/11/2011 alle 08:27Ciao Sabina, benvenuta! Sarà un piacere anche per me seguirti.
A presto!
Laura
21/11/2011 alle 23:37Che bel risotto sfizioso, molto particolare!!!
In bocca al lupo per la tua settimana, finiti gli aggiornamenti chissà tu possa riprendere ritmi più rilassanti!!!
Baci
Ilaria
22/11/2011 alle 08:26Speriamo… secondo me avrei bisogno di una bella vacanza…. 😛
Rumi
21/11/2011 alle 22:54Wow non sapevo che si poteva fare il risotto anche con le mele! una bellissima nonchè gustosissima scoperta!
Ilaria
22/11/2011 alle 08:26E’ stata una piacevolissima sorpresa anche per noi. Il gusto è molto dolce, ma sfumando con il vino rosso diventa buonissimo.
ombretta
21/11/2011 alle 20:10E’ un piacere venire a trovarti:-) questo risotto e’ buonissimo! Baci
Ilaria
21/11/2011 alle 21:02Come sei gentile cara… Grazie mille!!!
Buona serata e buo proseguimento di settimana.
Mascia
21/11/2011 alle 15:18Quanto mi piacciono i risotti, questo poi è davvero sfizioso !!!
Ilaria
21/11/2011 alle 21:01Anch’io vado matta per i risotti… mi piacciono in tutte le varianti.
artù
21/11/2011 alle 13:09questo risotto è molto particolare come abbinamento…..ti inserisco…
Ilaria
21/11/2011 alle 14:17Grazie per aggiungerci alla lista!
elisa
21/11/2011 alle 12:09Che buono questo risotto!!!
Ho citato il tuo blog qui: http://cucinaspensierata.blogspot.com/2011/11/my-7-link-guardando-indietro.html
Ilaria
21/11/2011 alle 14:18Grazie Elisa!! Che bella sorpresa… partecipo sicuramente a questa “riscoperta” di vecchi post. Sarà divertente… 😉
stefania
21/11/2011 alle 10:28Che risottino profumato, l’accostameno zucca e mele mi intriga moltissimo. Grazie per la ricetta, un abbraccio
Ilaria
21/11/2011 alle 13:05Ci è piaciuto veramente tanto sperimentare qualche abbinamento con la frutta per il vostro bellissimo contest.
Sara
21/11/2011 alle 09:39Ottimo risotto alternativo… le mele con la zucca ci stanno benissimo!
Un primo piatto che fa recuperare l’energia se abbinato ad un buon bicchiere di vino. Bravissima!!
Buon inizio settimana 🙂
Ilaria
21/11/2011 alle 13:04E con del buon vino all’interno fa recuperare anche l’allegria… 🙂
Buon inizio settimana.