
La salsa atomica nasce dai primi peperoncini della stagione, che quest’anno sono maturati in ritardo fra un’estate instabile e qualche problema con il terriccio. Fatalii, habanero chocolate e Bhut Jolokia arrivano per primi sulla mia tavola. Ogni anno finiscono in qualcosa di veramente piccante. Raccogliere quei frutti emoziona sempre: sembrano plastificati, tanto sono lucidi. Poi si assaggia la salsa e si piange come neonati. Persone abituate al piccante hanno deposto le armi davanti a questo barattolo, e il cane è scappato in terrazza mentre la preparavo. Non dite che non vi avevo avvertiti.
Attenzione a manipolare i peperoncini, sono molto piccanti!
Prima ancora della ricetta vengono i guanti. Habanero e Scotch bonnet stanno intorno alle duecentomila unità sulla scala Scoville, mentre il Bhut Jolokia supera il milione. Qui non maneggiate il peperoncino del sugo della domenica. Indossate i guanti dal primo taglio all’ultimo lavaggio e non toccatevi mai il viso, men che meno gli occhi. Aprite la finestra e accendete l’aspiratore prima di mettere la casseruola sul fuoco, perché i vapori della cottura irritano gola e occhi anche a distanza. Alla fine strofinatevi le mani con un po’ di olio e solo dopo lavatele con sapone e acqua calda. La capsaicina non si scioglie in acqua, quindi il risciacquo da solo la sposta senza toglierla. Per lo stesso motivo, se assaggiate troppo bevete latte o mangiate uno yogurt: l’acqua distribuisce il bruciore invece di calmarlo.

Ognuna delle cinque varietà porta una piccantezza diversa. Habanero chocolate e Fatalii portano un profumo fruttato che resiste alla cottura. Il Kung Pao dà una piccantezza diretta e corta. Lo Scotch bonnet red allunga la coda in gola, il Bhut Jolokia alza tutto di un piano. Se volete restare più in basso, escludete il Bhut Jolokia e raddoppiate i pomodori. Le altre varietà estreme stanno nell’articolo sui dieci peperoncini più piccanti al mondo, utile per capire dove si colloca quello che coltivate in vaso.
Pomodori, carote e cipolla non sono un riempitivo. Gli zuccheri delle verdure smorzano la punta e danno alla salsa una consistenza spalmabile, altrimenti resta solo bruciore. Il passaverdure trattiene bucce e semi, mentre la mezz’ora finale sul fuoco asciuga l’acqua di vegetazione e concentra il colore. Chi ferma la cottura troppo presto ottiene un sugo liquido, che nel barattolo si separa e lascia uno strato d’acqua in superficie. Un cucchiaino basta per un piatto di pasta o per una bruschetta. Sulla carne alla brace ne serve poco di più. Chi la vuole meno estrema può cominciare dalla salsa buglionata piccante, pensata per palati più delicati. Con lo stesso raccolto preparo anche l’olio piccante e la marmellata di peperoncini, due conserve molto più tranquille.
Salsa atomica
Ingredienti
- 5 habanero chocolate
- 5 Fatalii
- 5 Bhut Jolokia
- 5 Kung Pao
- 5 Scotch bonnet red
- 5 pomodori maturi
- 2 carote
- 10 ml di concentrato di pomodoro
- 1 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1 cucchiaio d'origano
- qb sale
- qb olio extravergine di oliva
- qb acqua
Istruzioni
- Indossate i guanti prima di toccare i peperoncini e teneteli fino alla fine, lavaggio dei coltelli compreso. Non toccatevi mai il viso e soprattutto gli occhi mentre lavorate. Aprite la finestra e accendete l’aspiratore, perché i vapori della cottura irritano gola e occhi anche a un metro dai fornelli. Tenete lontani bambini e animali dalla cucina.
- Lavate i peperoncini e i pomodori, poi pelate le carote. Tagliate tutto a pezzetti grossolani su un tagliere che destinate solo a questo uso.
- Tritate insieme aglio, cipolla e prezzemolo. Fate soffriggere il battuto in una casseruola con un filo di olio extravergine, a fuoco dolce, finché la cipolla diventa trasparente.
- Unite peperoncini, pomodori e carote al soffritto e fate rosolare qualche minuto. Aggiungete il concentrato di pomodoro e l’origano, mescolate e portate a cottura a fuoco basso, bagnando con poca acqua quando la salsa asciuga troppo. Salate a piacere.
- Passate tutto al passaverdure, tenendo il viso lontano dal vapore. Rimettete la salsa sul fuoco per altri 15 minuti circa, finché risulta abbastanza densa.
- Invasate la salsa ancora calda e copritela con un dito di olio. Lavatevi le mani con sapone e un po’ di olio, non solo con acqua. Servite con il contagocce.




18 Commenti
takko
22/08/2012 alle 13:26la verita è che un calabrese morirebbe assaggiando questi tipi di peperoncini, perch la realta dei fatti è che sono abituati a mangiare peperoncini 5-7 volte meno piccanti, e per spavalderia nell assaggio farebbero una bella figuraccia…
Ho comprato ieri una piantina di habanero red ( ma non red savina) e devo dire che si passa dalle droghe leggere all’ ecstasy della piccantezza , spero di trovare altre varieta tipo naga, o scorpion, voglio testare, comunque questi peperoncini non potrai mai mangiarne meta in un colpo, sono assurdi, consiglio vivamente di fare il pramo assaggio infilando la punta di un coltello nel frutto, e poi leccarla per capire la piccantezza…
p.s. l habanero red ha un odore troppo buono, ogni 1-2 ore passo in cucina , lo annuso , e gli do un morsetto
Tommy
22/08/2012 alle 14:04Ah ah ah vero, verissimo! Un mio amico calabrese è caduto miseramente! Sono peperoncini veramente piccanti! Adoro l’habanero chocolate, è il mio preferito. Il naga è troppo piccante e l’odore un po’ troppo pungente ma lo devi assolutamente da provare. Purtroppo non sono mai riuscito a ottenere grandi risultati con le varietà indiane, la produzione è sempre scarsa e le piante non mi crescono come vorrei. Forse il terreno o forse il clima… però quei pochi che sono venuti sono devastanti 🙂
Se ti va puoi mandarci una ricetta per il nostro contest Brucione 2012 (https://www.nonsolopiccante.it/2012/08/09/contest-bruciore-2012/) , in palio c’è un weekend a Firenze.
A presto
Federica
02/09/2011 alle 07:06Mi sentirei pronta ad affrontare la sfida ma devo trovare assolutamente quella meraviglia di peperoncini! Non è che amo il piccante…DI PIU’! Ti dico solo che metto il peperoncino anche nello yogurt bianco e nella camomilla! Un bacio, buon week end
Tommy
02/09/2011 alle 08:34Ciao Fede, se ami il piccante questa roba fa per te.
Purtroppo, come leggerai negli altri commenti, il raccolto quest’anno è veramente magro. Ieri ho raccolto 10 peperoncini (da 150 piante), lo scorso anno di questi tempi avevamo già raccolto più di 20 KG di frutti. Però … se vuoi assaggiare la polvere non devi fare altro che dirmelo, ti facciamo arrivare a casa una bustina sottovuoto (ne abbiamo 5 o 6 di riserva che condividiamo volentieri).
Se scrivi da qui oppure mandi una mail privata a postmaster@nonsolopiccante.it con il tuo indirizzo il gioco è fatto.
Saluti
stefania
01/09/2011 alle 17:18sono molto tentata, ma non so dove trovare gli ingredienti….bacione
Ilaria
01/09/2011 alle 23:29Noi abbiamo cominciato con una piccola coltivazione di peperoncini piccanti che adesso si è trasformata in una piantagione. Peccato che quest’anno le piantine non siano produttive (la stagione non è stata delle migliori, è stato freddo fino quasi a luglio) altrimenti avremmo potuto mandarti qualche frutto.
Mirty Quibibes
01/09/2011 alle 15:53Adoro il piccante!
Ilaria
01/09/2011 alle 23:27Vorrà dire che dovrai dividere i piatti con Tommy…
nel cuore dei sapori
01/09/2011 alle 14:08A me non piace il piccante ma conosco iìchi per questa salsa farebbe follie,complimenti!
Tommy
01/09/2011 alle 14:26Grazie! Io vivrei di solo peperoncino… peccato che abbia qualche controindicazione 🙂
angela
01/09/2011 alle 09:55Ma dove le hai trovate tutte queste varietà di peperoncino, dal nome sembrano talmente innoqui ed invece c’è la sorpresa!!!!!
Devo dire che anche io adoro il piccante, ma non avrei mai il coraggio di prepararla, sai sono un po’ maldestra.
ciao e complimenti per la foto i teschi mi hanno proprio fatto fare due risate.
Tommy
01/09/2011 alle 10:38Ho comprato i semi da un sito inglese (www.nickys-nursery.co.uk) . Sono tanti anni che mi forniscono questi veleni naturali:-) Effettivamente la salsa è piccante da piangere! Comunque puoi privare anche con i classici cayenna…
Matteo
23/06/2013 alle 19:54Basta andare dove commercializzano ORTO MIO, tutti i peperoncini sono in vasetti rossi al posto di verdi o neri
Ilaria
24/06/2013 alle 21:00Ciao Matteo, grazie per la preziosa informazione.
Buona serata.
Mascia
01/09/2011 alle 09:40Io non mangio piccante …. sono una terrona anomala, ma mio marito impazzirebbe per questa salsa, mette il peperoncino in qualsiasi piatto !!!
Tommy
01/09/2011 alle 10:29Ahahah! Quest’anno la produzione è veramente scarsa! Abbiamo 150 piante vigorose ma con pochissimi frutti! Infatti ancora non ho pubblicato altre news sui peperoncini… Comunque, se vuoi far assaggiare questi peperoncini a tuo marito (se divorziate non è colpa mia, però!) fammi sapere che ti spedisco una bustina di macinato.
Le Ricette di Tina
01/09/2011 alle 08:42a me piace mooolto il piccante..lo adoro!!!la lacrima x i peperoncini hihihihi ..bella ricetta!!!buona giornata
Ilaria
01/09/2011 alle 08:52Ti giuro che siamo dovuti fuggire dalla cucina mentre la salsa ultimava la cottura… 🙂