
Risotto cremoso agli scampi
Il risotto agli scampi è un primo di mare che chiede poco tempo e pochi ingredienti, purché siano buoni. Gli scampi del pescivendolo appartengono tutti alla stessa specie, il Nephrops norvegicus, e si riconoscono freschi da tre segnali. Il carapace è lucido e compatto, gli occhi sono neri e pieni, l’odore è solo di mare. Se la testa si stacca da sola o le giunture sono scure, meglio cambiare banco.
Il gusto di questo piatto arriva dal brodo, più che dai pezzetti di coda dentro il riso. Teste e carapaci degli scampi sobbollono piano in acqua fredda. Poi il brodo passa in un colino a maglia fitta. Un brodo torbido lascia nel piatto una nota amara e una sensazione granulosa, mentre uno filtrato bene resta dolce e pulito. Lo preparo sempre per primo e lo tengo caldo a fuoco bassissimo, perché il brodo freddo versato sul riso ferma la cottura e slega l’amido.
Il passaggio che richiede più attenzione è la padella degli scampi sgusciati. Basta pochissimo calore, e appena le carni diventano opache sono pronti. Da lì in avanti le fibre si contraggono, la polpa diventa compatta e il sapore si appiattisce.

Come rendere il risotto cremoso
Nel mio risotto agli scampi c’è la panna, e la tengo. In un risotto di pesce si usa meno di una volta, questo lo so. La cremosità si ottiene anche con il solo burro freddo e un po’ di movimento. A me la panna qui piace, perché smorza la punta del cognac e lega il sugo all’amido del riso senza coprire lo scampo. Chi la preferisce fuori trova la mantecatura al burro spiegata in nota.
Per il riso scelgo un carnaroli, che arriva a fine cottura ancora al dente. Il risotto va servito all’onda, morbido e colante, mai asciutto. Chi ha voglia di altri primi di mare può provare il risotto ai frutti di mare. Anche il risotto al nero di seppia parte dallo stesso brodo di pesce e dalla stessa tostatura a secco. Quando gli scampi al banco non sono belli vanno bene gli spaghetti ai ricci di mare e capperi. In primavera il risotto agli asparagi ripete la stessa tecnica su un ingrediente di terra. A tavola lo porto come primo di una cena delle grandi occasioni, con un bianco fresco accanto.
Risotto cremoso agli scampi
Ingredienti
- 280 g di riso Carnaroli
- 300 g di scampi freschi
- 2 acciughe sott'olio
- 1 spicchio d'aglio
- 1 bicchierino di Cognac
- 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
- 200 ml di panna da cucina
- 1,5 l di brodo di pesce fresco, fatto con le teste e i carapaci degli scampi e filtrato
- qb prezzemolo
- qb olio extravergine d'oliva
- qb sale
Istruzioni
Sugo di scampi
- Preparate il brodo di pesce con le teste e i carapaci degli scampi e filtratelo con un colino a maglia fitta. Tenetelo sul fuoco bassissimo per tutta la cottura del riso.
- Mettete da parte 4 scampi interi. Sgusciate gli altri, lavateli e tagliate le code in due o tre pezzetti.
- Tritate finissimi l’aglio e il prezzemolo e dividete il battuto in due metà.
- In una padella scaldate un filo d’olio e fate sciogliere un’acciuga con metà del battuto. Dopo un minuto unite gli scampi sgusciati e saltateli a fiamma vivace.
- Sfumate con il cognac, aggiungete il concentrato di pomodoro e cuocete due minuti al massimo. Spegnete appena le code diventano opache.
Risotto
- Nel frattempo, in una casseruola larga, fate sciogliere la seconda acciuga con l’altra metà del battuto in un filo d’olio.
- Versate il riso e tostatelo per qualche minuto, mescolando, finché i chicchi diventano caldi e translucidi ai bordi.
- Portate il riso a cottura con il brodo caldo, un mestolo per volta, e aggiustate di sale verso la fine.
- Qualche minuto prima che il riso sia pronto, immergete i 4 scampi interi nel brodo rimasto e lasciateli cuocere. Unite al riso il sugo di scampi e la panna: il risotto deve restare morbido e colante, non asciutto.
Servizio
- Servite subito, all’onda, e decorate ogni piatto con uno scampo intero cotto nel brodo e una presa di prezzemolo tritato.




2 Commenti
traslochi
20/07/2011 alle 16:32L’aspetto è splendido! E poi adoro i gamberi: devo assolutamente provarlo!
Ilaria
26/07/2011 alle 15:44Ciao e grazie per la tua visita. Ti consiglio di provarlo, il tuo palato ti ringrazierà. E’ assolutamente squisito.