
Le sarde fritte le facciamo d’estate, quando al banco del pesce c’è la cassetta piena e costano due lire. Si mangiano come antipasto o come secondo, e accanto ci stanno bene totani, calamari e gamberetti fritti. Con un chilo di sarde si apparecchia per sei.
Che pesce è la sarda
La sarda è un pesce azzurro del Mediterraneo, lunga di solito fra i quindici e i venti centimetri. Vive in banchi fittissimi, fatti di migliaia di individui che si muovono insieme. Di giorno stanno in profondità e di notte salgono verso la superficie. Per questo la pesca si fa al buio, con le lampare. Costa poco perché se ne prende molta in una volta, non perché valga meno di un altro pesce.
Sarda o acciuga
Al banco si confondono, e capita di chiedere una cosa e portare a casa l’altra. Sono due famiglie diverse. La sarda ha il corpo più alto e più schiacciato sui fianchi. Lungo il ventre ha scaglie rigide che si sentono sotto le dita. L’acciuga è più stretta e affusolata, con il muso più a punta. Anche il gusto cambia: la sarda è più grassa e più dolce, l’acciuga più pungente.
Come si scelgono
La sarda è un pesce grasso e si guasta in fretta, quindi va comprata e cucinata lo stesso giorno. L’occhio deve essere nero e bombato, non incavato e lattiginoso. Le branchie rosse, il corpo rigido che non si piega da solo, le squame ancora attaccate. E l’odore deve essere di mare, non di pesce. Un chilo sembra tanto, ma fra teste e lische se ne butta via quasi la metà.
Pastella o solo farina
Io il pesce lo preferisco fritto con la sola farina. Il gusto resta più pulito e la crosta più sottile. Qui però ho messo qualche rondella di cipolla fra due sarde. Con la sola farina il ripieno scappa fuori in padella. Per quello ho usato la pastella, che chiude il pesce come un pacchetto. Se le sarde le friggete da sole, la farina basta e avanza.
Sarde e cipolla, un’idea che viene dal mare
La sarda è il pesce di mille piatti regionali, tutti nati dove costava poco. La pasta con le sarde in Sicilia, le sarde in saor a Venezia, le sarde ripiene in Liguria. L’accoppiata con la cipolla e l’aceto è quella del saor veneziano. Là la cipolla sta sopra il pesce già fritto. Qui invece la cipolla finisce dentro, fra due sarde, e in bocca arriva insieme.
Come si mangiano
Appena fritte e ancora calde, con il sale messo all’ultimo. Uno spicchio di limone accanto al piatto, per chi lo vuole. In un fritto misto stanno con i totani e le patate. La stessa pastella va bene per i fiori di zucca. Se cercate un fritto di pesce più sostanzioso c’è il baccalà fritto. Il giorno dopo le sarde fritte si mangiano ancora, ma perdono molto.
Sarde fritte
Ingredienti
- 1 kg di sarde fresche
- 2 cipolle rosse
- 1 uovo
- q.b. acqua fredda
- 5 cubetti di ghiaccio
- 2 cucchiai d'aceto rosso
- q.b. farina
- sale
- pepe
- 1 l d'Olio di semi per friggere
Istruzioni
- Tagliate le cipolle ad anelli e lasciate a mollo in acqua fredda salata assieme a due cucchiai d’aceto.
- Pulite le sarde, eliminate la testa, le interiora e la lisca. Sciacquate sotto l’acqua corrente e asciugate accuratamente.
- Preparate la pastella. Sbattete l’uovo, aggiungete la farina e acqua fredda naturale quanto basta fino a ottenere un impasto liscio e non troppo denso (diciamo un po’ più liquido di uno yogurt). Aggiungete il ghiaccio e mettete in frigo per mezz’ora.
- Prendete due sarde, accoppiatele mettendo nel mezzo un po’ di cipolla. Passate nella pastella e friggete in abbondante olio di semi caldissimo.
- Passate nella pastella le cipolle avanzate e friggete.
Nutrition






18 Commenti
elena
14/08/2013 alle 10:59buonissimeeeeeeeeeeeeeeee le adoroooooooooooooo!!! un bacione e buon ferragosto
Ilaria
14/08/2013 alle 13:30Grazie tesoro, un buonissimo ferragosto anche a te!!
vickyart
13/08/2013 alle 21:51però! mai fatte con le cipolle! mi piace questa ricetta! devo provare ^.^ ciaoooo
Ilaria
14/08/2013 alle 13:30Fritto con sorpresa… 🙂
Inco
13/08/2013 alle 17:40Sento il profumo delle tue sarde fritte..
Uhmm..che bontà.
baci e buon ferragosto.
Inco
Ilaria
14/08/2013 alle 13:29Al fritto non si resiste proprio… 🙂
Un bacio anche a te.
Babe
13/08/2013 alle 16:09Assolutamente meravigliose!
Già le sarde fritte sono golosissime se poi ci aggiungi un po’ di cipolla è perfetto!
Un bacione!
Ilaria
14/08/2013 alle 13:29Sempre meglio abbondare… 🙂 soprattutto se si parla di fritto!
speedy70
13/08/2013 alle 14:19ghiottissime, le adoro!!!
Ilaria
14/08/2013 alle 13:16Da noi il fritto non resiste troppo nel vassoio…
Chiara
12/08/2013 alle 22:57ma perchè mi piacciono tutti i fritti? mi ci butterei senza ritegno…e poi la dietologa chi la sente?….Un bacione e buona settimana di ferragosto !
Ilaria
13/08/2013 alle 13:28Impossibile resistere al fritto. Io non riesco proprio a dire di no! Va bene, non fa benissimo… ma io controbilancio con un solo misero yogurtino a pranzo… 🙁
Elly
12/08/2013 alle 21:24Tommi… tropea e sarde fritte… Una delizia per il mio palato!!!! le proverò sicuramente!!! Un abbraccio.
Ilaria
13/08/2013 alle 13:30Accoppiata vincente! 🙂
Tanto poi si va tutti a dormire, niente uscite galanti… quindi un po’ di cipolla non ci si sta male. 🙂
SimoCuriosa
12/08/2013 alle 18:55ma non ho mica capito come la fai la pastella…con acqua e farina?
boneee però … mmm il frittino che bontà!
ti lascio un salutino perchè ancora un paio di ricette e vado via per qualche giorno.
un bacione
Tommy
12/08/2013 alle 20:27Eh sì, hai ragione, ho pubblicato la bozza sbagliata 🙂 Adesso ho corretto!!!
Allora buone ferie!!!!
Ely
12/08/2013 alle 14:44Che mi sono persa.. non le ho mai assaggiate eppure devono essere qualcosa di unico! Una sfizioseria incredibile… <3 Complimenti Tommy. Un bacione a te e a Ila… sto essiccando ora ora i fatalii e qualche naga: che magro raccolto quest'anno 🙁 Mamma mia.. Vi abbraccio e che la vostra serata sia piena di dolcissime stelle. <3
Tommy
12/08/2013 alle 20:29Ciao carissima!!!!! Beata te che hai fatalii e naga da essiccare! Anche il mio raccolto quest’anno sarà magro: forse qualche habanero chocolate e poco più. E’ stata una stagione fredda e piovosa. Sob! Andrà meglio il prossimo anno!!!!!
Un abbraccio forte!