
Liquore alla liquirizia
Questo liquore è nato da un blocco da mezzo chilo di liquirizia pura. L’ho comprato girellando fra i banchi di un mercatino di prodotti tipici. All’inizio volevo fonderla per farne caramelline di varie forme. Poi, a cena da amici, ho assaggiato un liquore alla liquirizia di una marca conosciuta, e quel blocco ha preso subito un’altra strada.
La liquirizia pura non ha niente in comune con le caramelle gommose del bar. È il succo della radice di liquirizia, fatto bollire e asciugato fino a diventare solido. Si vende in blocchi, in bastoncini e in cristalli. Il sapore è amarognolo e dolce insieme, con un fondo quasi salato che resta in bocca a lungo. In etichetta cercate la liquirizia pura, cioè solo estratto di radice. Le pastiglie del bar contengono anche zucchero, amido e aromi, e nel liquore darebbero un gusto piatto. Per il liquore i cristalli sono i più comodi, perché sono già piccoli e in acqua bollente si sciolgono in fretta. Un blocco intero chiede prima qualche minuto di coltello, altrimenti resta sul fondo della pentola senza cedere colore.
L’alcol entra a sciroppo freddo. Se lo versate nella pentola ancora tiepida, una parte evapora. Il liquore esce meno forte di quanto avete calcolato. Il colore finale è nero opaco e la consistenza leggermente sciropposa. Sul fondo della bottiglia si forma sempre un deposito scuro, ed è liquirizia che si riassesta: capovolgete la bottiglia qualche volta prima di versare e torna in sospensione. I trenta giorni al buio smorzano la punta di alcol e rendono il gusto più rotondo. Con un chilo di zucchero il liquore resta dolce come quello di bottiglia, mentre scendendo a 800 g l’amaro della radice si sente di più.
La liquirizia contiene glicirrizina, una sostanza che fa salire la pressione sanguigna e trattiene i liquidi. Per questo il liquore alla liquirizia resta fuori dai bicchieri di chi soffre di ipertensione, delle donne in gravidanza e dei bambini. Per tutti gli altri la misura è un bicchierino piccolo a fine pasto.
Il liquore alle noci e il liquore all’anice e finocchio seguono lo stesso schema. Uno sciroppo di zucchero smorza l’alcol, e poi la bottiglia riposa al buio a lungo. Qui però non c’è nessuna infusione da filtrare, perché la liquirizia si scioglie e rimane dentro. Con lo stesso litro di alcol alimentare mettete via anche le ciliegie sotto spirito, che a novembre arrivano in tavola accanto ai bicchierini. Servitelo freddo: una bottiglia tenuta in freezer esce densa e scende bene dopo cena.
Liquore alla liquirizia
Equipment
- 3 bottiglie da 1 litro con chiusura ermetica
Ingredienti
- 300 g di liquirizia pura in cristalli in alternativa liquirizia pura in blocco, ridotta a pezzetti piccoli
- 2 l d'acqua 1 litro per lo sciroppo, 1 litro da aggiungere a freddo
- 1 l d'alcol alimentare a 95°
- 1 kg di zucchero
Istruzioni
- Riducete la liquirizia in pezzetti piccoli. Se partite dai cristalli bastano pochi colpi di coltello, se avete un blocco intero prendetevi qualche minuto in più.
- Portate a bollore 1 litro di acqua, poi versateci la liquirizia a pezzetti e tutto lo zucchero.
- Abbassate la fiamma e mescolate senza fermarvi, fino a quando liquirizia e zucchero si sono sciolti del tutto e il fondo della pentola resta pulito sotto il cucchiaio.
- Togliete la pentola dal fuoco e fate raffreddare lo sciroppo del tutto, mescolando di tanto in tanto. Quando è freddo unite il litro di acqua rimasto e l’alcol.
- Imbottigliate e lasciate riposare al buio per 30 giorni. Prima di servire capovolgete la bottiglia più volte, così il deposito sul fondo torna in sospensione.




7 Commenti
gioegio
07/08/2013 alle 18:09Chiedo scusa….ma in rete c’è la polvere di liquirizia, quella originale calabrese, per preparare il relativo liquore secondo i canoni tradizionali della Calabria (c’è anche la relativa ricetta!!): semplice, facilissima da usare come sciogliere lo zucchero nel caffè ……e soprattutto buonissima, senza star lì a tritare pezzetti di caramelline o usare quella gommosa, di sapore decisamente artefatto o dover attendere che si sciolgano “depositi & residui” vari!
Eccovi il sito: SAPORIDELLASIBARITIDE
Tommy
08/08/2013 alle 17:40Ciao! Grazie per il consiglio! Comunque non ho usato ne’ caramelle ne’ tanto mento quella gommosa. Ho usato liquirizia in cristalli. Certo, quella in polvere probabilmente è più facile da usare 😉
Buona serata
Tommy
02/08/2011 alle 13:10La liquirizia è una piccola pianta erbacea. Dalle radici (che si trovano spesso a vendere anche in farmacia) si estrae l’essenza…
angela
02/08/2011 alle 13:03che bello questo liquore, devo assolutamente cercare questi cristalli di liquirizia(non ne sapevo neanche l’esistenza, pensavo che la liquirizia fosse un albreo o giù di li)
Brava.
kiarina
02/08/2011 alle 12:29Mamma mia che bella ricettina…peccato non poterla assaggiare…ma solo per ora! Complimenti! 😉
Tommy
02/08/2011 alle 10:25Sì, è vero, anche io sono impaziente e vorrei tutto e subito … Infatti lascio una bottiglia più piccola per il consumo IMMEDIATO 🙂
Al Cuoco!
02/08/2011 alle 09:57Purtroppo non ho la pazienza di apettare.. vorrei averlo pronto subito hehehehe in ogni modo i liquori fatti in casa sono molto più buoni.
E dopo questa banalità… buona giornata hehehehe 🙂