
Questi biscotti all’anice li fa mia nonna da sempre, e in casa non sono mai mancati accanto a una tazza di tè o a un bicchiere di vin santo. Vengono dalla stessa tradizione dei cantuccini e la tecnica è la stessa. Si prepara un impasto morbido, si formano quattro filoncini, si cuociono interi e poi si taglia in obliquo. La differenza sta nel secondo giro in forno. I cantuccini ci tornano dopo il taglio, perdono l’umidità e diventano asciutti da inzuppo. Questi si tagliano da tiepidi e finiscono lì, quindi restano morbidi dentro.
Nell’elenco ci sono «2 cucchiai di anice», e sono due cucchiai di semi di anice verde, non di liquore. La differenza si sente tutta: i semi restano interi nell’impasto e rilasciano il loro profumo sotto i denti, mentre il liquore bagna l’impasto e lascia soltanto un aroma appena accennato. I semi si uniscono per ultimi, quando il resto è già mescolato.
Le dosi dei biscotti all’anice
Le dosi dei biscotti all’anice nella scheda sono ricostruite, perché mia nonna fa tutto a occhio e nessuno in famiglia le ha mai scritte. La bustina di lievito è quella da 16 grammi e la noce di burro pesa una quindicina di grammi. Da 350 grammi di farina vengono una quarantina di biscotti. Sugli ingredienti lei non ha mai avuto dubbi: farina del mulino e uova della vicina contadina. Con uova fresche, di quelle dal tuorlo arancione carico, il colore e il profumo dell’impasto sono un’altra cosa. Al posto della vanillina va bene mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia, e chi cerca un profumo più rotondo può grattugiare anche la scorza di mezza arancia. Del limone si prende solo la parte gialla, perché il bianco amareggia.
Il passaggio che richiede più attenzione è il taglio. I filoncini si affettano da tiepidi, con una lama lunga e un movimento deciso. Da freddi la superficie zuccherata si sbriciola sotto il coltello. Sono biscotti da colazione e da fine pasto, buoni con il tè, con una tisana e con il vino dolce. Se vi piace questa pasticceria secca, guardate anche i biscotti al cocco e mandorle e le macine di Montersino.
Biscotti all’anice della nonna
Ingredienti
- 350 g di farina 00
- 200 g di zucchero
- 4 uova intere medie, freschissime
- 2 cucchiai di semi di anice semi interi, non liquore all’anice
- 16 g di lievito per dolci 1 bustina
- 1 bustina di vanillina
- 15 g di burro 1 noce, da sciogliere
- 1 limone non trattato, la scorza grattugiata
- 1 pizzico di sale
- qb zucchero per la superficie
Istruzioni
Impasto
- Sciogliete il burro a fuoco basso e lasciatelo intiepidire. Accendete il forno a 170 °C.
- Mettete in una terrina la farina, il sale, le uova, lo zucchero, il burro fuso, la scorza di limone grattugiata, la vanillina e il lievito.
- Mescolate fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo, senza grumi di farina sul fondo. Solo alla fine unite i semi di anice e distribuiteli con pochi giri di cucchiaio.
- Dividete l’impasto in quattro parti e formate quattro filoncini lunghi quanto la placca. Se l’impasto si attacca alle mani, infarinatevele. Sistemate i filoncini sulla teglia coperta di carta da forno, ben distanziati fra loro.
- Cospargete la superficie dei filoncini con qualche pizzico di zucchero.
Cottura e taglio
- Infornate a 170 °C per 30 minuti, nella parte centrale del forno. I filoncini sono pronti quando la superficie è dorata e asciutta e il centro resta appena morbido.
- Sfornate e lasciate intiepidire i filoncini qualche minuto sulla placca.
- Tagliate i filoncini ancora tiepidi in obliquo, con un coltello a lama lunga, ricavando biscotti di poco più di un centimetro. Fate raffreddare del tutto su una griglia prima di metterli via.




7 Commenti
Giulia
08/01/2016 alle 23:14Ho provato questa ricetta in quanto cercavo una ricetta semplice di questi biscotti e devo dire che lo è stata davvero e che il risultato lo ha confermato!! Sono venuti perfettii… Grazie! E grazie a tua nonna 🙂
Tommy
09/01/2016 alle 10:52Ciao Giulia, sono contento che i biscotti siano riusciti 🙂
Riferirò alla nonna del successo!
Buona giornata
Gio'
07/08/2011 alle 15:56che buoni! Li adoro e li proverò con questa ricetta, noi in Sardegna li chiamiamo “anicini”. grazie
Gio’
Ilaria
07/08/2011 alle 23:26Grazie della tua visita Giò. È bello scoprire che gli stessi piatti si ripropongono con qualche variante anche in altre regioni.
Chiara
15/06/2011 alle 16:58hanno un aspetto delizioso, prendo nota della ricetta, con il the devono essere fantastici! un abbraccio….
Ilaria
15/06/2011 alle 19:29Le ricette delle nonne non tradiscono mai… semplici e sane.
federica
15/06/2011 alle 09:47deliziosi!!!!!!!!!