
Saraghi e sogliole sono due dei pesci più comuni del Mediterraneo e in pescheria costano poco quasi tutto l’anno. Il sarago vive fra gli scogli, ha carni compatte e un sapore deciso. La sogliola sta sui fondali sabbiosi, è piatta e ha polpa dolce. Sono animali diversissimi, ma da piccoli cuociono negli stessi tempi, e venti minuti di pomodoro li portano a cottura insieme. Se li trovate grandi, cambiate ricetta e infornateli con le patate: in padella un pesce grosso resta crudo vicino alla lisca mentre fuori si sfalda.
Non asciugate il pesce prima di infarinarlo. Sembra sbagliato, perché con il pollo impanato si fa il contrario, e lì la carne asciutta trattiene meglio l’uovo. Con il pesce serve invece l’acqua rimasta sulla pelle dopo il risciacquo, perché è quella che bagna la farina e la fa aderire. Su una sogliola asciugata con la carta la farina resta polverosa. Si stacca appena la muovete e nell’olio brucia invece di dorare. Il pangrattato mescolato alla farina cambia la grana della crosta. La farina da sola lascia un velo liscio e sottile, che si ammorbidisce appena arriva il pomodoro. I granelli di pangrattato sono più grossi e restano tali anche nel sugo, quindi la superficie del pesce viene ruvida e si porta dietro più condimento a ogni forchettata. Trenta grammi ogni cento di farina bastano: con più pangrattato la panatura si sfoglia quando girate i pesci.
La sogliola comune è fra le specie più pescate del Mediterraneo e i suoi stock sono da anni sotto pressione. Se in pescheria trovate solo esemplari minuscoli, lasciateli lì e raddoppiate i saraghi. Sul banco guardate l’occhio, che deve essere sporgente e lucido. La polpa, sotto il dito, torna al suo posto.
Il fondo di aglio, prezzemolo e pomodoro piccante è lo stesso delle cozze al pomodoro piccante, e sul pesce intero cambia solo il tempo sul fuoco. Se il pesce di scoglio in umido vi piace su scala più ambiziosa, il passo dopo è il cacciucco. Per il piccante l’originale usa l’habanero, tritato fine e aggiunto con l’origano. Un cucchiaio di olio piccante versato a crudo nel piatto dà un calore più facile da dosare. Portate in tavola del pane toscano, meglio se cotto a legna, perché il sugo che resta nella padella non si butta.
Sogliole e saraghi al pomodoro piccante
Ingredienti
- 500 g di saraghi di piccole dimensioni puliti ed eviscerati
- 500 g di sogliole piccole pulite
- 500 g di pomodori freschi maturi spellati e privati dei semi, oppure passata quanta serve a ricoprire il pesce
- 1 cucchiai di concentrato di pomodoro
- 1 spicchio d'aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1/4 cipolla bianca
- 100 g di farina
- 30 g di pangrattato
- 1 bicchierino di vino bianco secco circa un quarto di bicchiere
- qb olio extravergine di oliva
- qb origano secco
- qb peperoncino habanero fresco, tritato fine
- qb sale
Istruzioni
- Pulite i saraghi e le sogliole, togliete le interiora e sciacquateli sotto l’acqua corrente. Non asciugateli: appoggiateli in un piatto ancora umidi, perché è quell’acqua che fa aderire la farina.
- Mescolate la farina con il pangrattato in un piatto largo. Passateci i pesci uno alla volta, girandoli su tutti i lati, poi scuoteteli per far cadere la farina in eccesso.
- Tritate insieme l’aglio, il prezzemolo e la cipolla. Fate soffriggere il battuto a fuoco basso in una padella larga con un fondo di olio extravergine, finché la cipolla diventa trasparente.
- Alzate la fiamma e disponete i pesci nella padella, senza sovrapporli. Cuoceteli due o tre minuti, poi girateli con una spatola, con molta attenzione, e rosolate anche l’altro lato.
- Sfumate con un quarto di bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare a fiamma vivace.
- Unite il concentrato di pomodoro e i pomodori freschi spellati e privati dei semi. Se usate la passata, mettetene quanta serve a ricoprire il pesce.
- Salate, aggiungete l’origano e l’habanero tritato nella quantità che preferite.
- Continuate la cottura per 15 minuti a fuoco medio. Ogni tanto muovete i pesci con la spatola, così non si attaccano al fondo. Servite con pane toscano, meglio se cotto a legna.




9 Commenti
Federica
05/07/2011 alle 06:28Il sarago credo di non averlo mai assaggiato ma le sogliole le adoro e con il piccante del peperoncino vado a nozze :D! Me gusta un sacco questo piatto. Baci, buona giornata
Ilaria
05/07/2011 alle 08:21Ciao Federica, grazie per la visita. E’ stata una prima volta anche per noi con il pomodoro. L’unico problema sono le lische…
Tommy
05/07/2011 alle 08:25E’ vero, ci sono un po’ di lische nel sarago… ci vuole pazienza per pulirlo ma ne vale la pena. Il sugo poi richiede almeno 1/2 kg di pane …
micaela
04/07/2011 alle 23:40ciao Ilaria e grazie per essere passata a trovarmi. Ottima davvero questa ricetta. A presto.
Ilaria
05/07/2011 alle 00:18Grazie a te per aver contraccambiato la visita.
Luciana
04/07/2011 alle 09:14Eccellente piatto!!! il piccantino dona al tutto quel pizzico di frizzantezza che sta benissimo con il pesce!!! un abbraccio grande :))
Tommy
04/07/2011 alle 21:33Adoro gusti forti e decisi, in particolare il piccante! Sono peperoncino-dipendente… lo metto quasi ovunque 🙂
kiarina
04/07/2011 alle 09:00Che piatto meraviglioso! E che foto! Bravi ragazzi e grazie per il premio sotto! Mi ha fatto piacere! Siete molto carini e gentili! Bacione e buon lunedì! ;-)))
Ilaria
04/07/2011 alle 21:29Grazie per la visita. Il premio è stra-meritato: siamo fan del tuo blog e delle tue foto.
Buona settimana.