
La nascita della pizza Margherita: la visita reale del 1889
La narrazione più celebre sulla nascita delle pizza regina Margherita sposta le lancette della storia al giugno del 1889. Il re Umberto I di Savoia e la regina Margherita si trovavano in visita a Napoli, nella reggia di Capodimonte. Desiderosa di assaggiare la cucina locale, la regina invitò a corte il più famoso pizzaiolo della città, Raffaele Esposito della pizzeria Pietro… e basta (oggi nota come Pizzeria Brandi), accompagnato dalla moglie Maria Giovanna Brandi.
Esposito preparò tre varianti di pizza:
- Una pizza bianca con nzogna (strutto), caciocavallo e basilico (la Mastunicola).
- Una pizza con i cecenielli (bianchetti).
- Una pizza con pomodoro, mozzarella e basilico, studiata appositamente per richiamare i colori del Tricolore italiano: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico.
La leggenda narra che la regina apprezzò così tanto quest’ultima che Esposito decise di battezzarla col suo nome, “Margherita”. A riprova di questo evento, la pizzeria ha conservato per anni una lettera di ringraziamento firmata da Camillo Galli, capo dei servizi di tavola della Real Casa.
Pizza regina Margherita: un’invenzione precedente
Sebbene l’episodio del 1889 sia affascinante e abbia indubbiamente contribuito a sdoganare la pizza (all’epoca considerata un cibo povero e “da plebei”) presso l’aristocrazia, la combinazione di ingredienti della Margherita esisteva già da decenni.
Oggi la maggior parte degli storici della gastronomia concorda sul fatto che Raffaele Esposito non abbia inventato la combinazione di pomodoro e mozzarella, ma abbia avuto il colpo di genio commerciale e politico di presentarla alla regina giusta nel momento perfetto, legando per sempre quel particolare equilibrio di sapori al nome di casa Savoia e all’identità della neonata nazione italiana.
A noi, in fondo, va bene così! Qualunque sia l’origine della pizza Margherita (io preferisco la versione più romantica e patriottica), vi lascio la ricetta per prepararla nelle vostre cucine.
Pizza margherita: l’arte dell’impasto
Preparare una buona pizza in casa è alla portata di tutti. Noi vi consigliamo la nostra ricetta super collaudata idratata al 70% (qui trovate la ricetta per preparare il nostro impasto). Nell’articolo troverete indicazioni sulla tecnica di stesura della pizza (no, niente matterello, la pizza si stende a mano), sulla farcitura e soprattutto i tempi e le modalità di cottura dei forni (a legna, a gas e quello casalingo).
Se avete già un impasto vostro, collaudatelo con le nostre ricette!

Pizza Regina Margherita
Ingredienti
- 250 g d'impasto pizza già preparato (circa 250g)
- 100 g di passata di pomodoro San Marzano DOP
- 120 g di mozzarella di bufala campana DOP
- 5 pomodorini ciliegino freschi tagliati a metà
- q.b. semola rimacinata farina di spolvero
- q.b. basilico fresco
- q.b. olio evo
Istruzioni
- Stesura manuale: Modellare l'impasto a mano spingendo l'aria verso l'esterno sul banco pulito e ricoperto di farina di spolvero.
- Farcitura: Stendere la passata, unire le mezze lune di pomodorini freschi e la mozzarella di bufala a fette spezzettate.
- Cottura: Infornare preferibilmente nel forno a legna (450°C). Sfornare, guarnire con olio evo e foglie di basilico freschissimo.




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