Baci di dama alle nocciole

Baci di dama alle nocciole

Baci-di-dama

baci di dama sono i miei biscotti preferiti. E’ stato amore al primo morso, da quando li ho assaggiati non riesco più a non prepararli. Mi piace il loro profumo, il loro aroma, il loro sapore e la loro consistenza. In particolare i baci di dama sono caratterizzati dal contrasto tra la superficie esterna croccante e la friabilità interna, sono così delicati che finiscono per sciogliersi in bocca lasciando il loro inconfondibile sapore di nocciole.
Per ottenere questo contrasto sono fondamentali i giusti tempi di cottura e la giusta temperatura del forno. Se, infatti, li sfornate quando sono ancora bianchi perdete la croccantezza esterna e li troverete troppo morbidi, se invece li sfornate quando sono troppo cotti si prosciugheranno internamente e li troverete troppo duri. Il momento giusto è quando iniziano ad assumere un bel colore dorato.

Baci-di-dama

Finora avevo sempre preparato i baci di dama con un mix di nocciole e mandorle seguendo questa ricetta, ma stavolta ho voluto provare una versione che prevedesse l’utilizzo delle sole nocciole. Per andare sul sicuro sono ricorsa all’aiuto di una piemontese doc come Artù. La ricetta arriva, infatti, con qualche piccolissima modifica, dritta dal blog La Casa di Artù.

Baci-di-dama

Se avete tempo vi consiglio di aumentare le dosi perché vi assicuro che non riuscirete a farli durare per troppi giorni… a casa nostra non resistono a lungo neanche se triplico le quantità… :-)

5.0 from 25 reviews
Baci di dama piemontesi
 
Prep.
Cott.
Tot.
 
I baci di dama sono degli squisiti biscotti di origine piemontese. Si possono preparare con mandorle o con nocciole.
Autore:
Tipo: Dolce
Cucina: Italiana
Porzioni: 4
Ingredienti
  • 95 g di nocciole spellate
  • 85 g di zucchero
  • 110 g di farina
  • 75 g di burro
  • sale
  • 80 g di cioccolato fondente
Istruzioni
  1. Tritare le nocciole finemente riducendole in farina.
  2. Su una spianatoia fare la fontana con la farina e lo zucchero. Fare un foro centrale e metterci la farina di nocciole e il burro diviso a pezzetti. Insaporire con un pizzicotto di sale.
  3. Impastare gli ingredienti velocemente con i polpastrelli evitando di far surriscaldare il burro.
  4. Avvolgere l'impasto nella pellicola e far riposare in frigo per almeno un'ora.
  5. Formare delle palline di circa 5 grammi ciascuna e metterle su una placca rivestita con carta forno.
  6. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 20/25 minuti fino a quando i biscotti assumeranno un bel colore dorato. Far raffreddare i biscotti nella placca da forno.
  7. Far fondere il cioccolato a bagnomaria e lasciare intiepidire.
  8. Accoppiare i biscotti unendoli con una bella goccia di cioccolato fuso. Far raffreddare il cioccolato in luogo fresco prima di riporre nei contenitori.Baci-di-dama

 

Risotto radicchio e speck

Risotto radicchio e speck

Risotto-radicchio-speck

Il radicchio rosso non mi piace perché è amaro. Penso di aver ripetuto questa frase molto spesso… ogni volta che mi propongono il radicchio come insalata. E così non mi sono mai lasciata incuriosire troppo da questa verdura, fino a quando non ho assaggiato il risotto radicchio e speck.
E’ capitato quasi per caso. Lo scorso dicembre la sorella di Tommaso è stata in Trentino ai mercatini di Natale e ci ha regalato un pezzo di speck. Negli stessi giorni il frigo traboccava di radicchio proveniente dall’orto del babbo di Tommy e così l’abbinamento è nato spontaneo. Da quel giorno abbiamo preparato il risotto radicchio e speck già molte volte e ora è arrivato anche il momento di proporvelo.
Il risotto radicchio e speck ha un sapore decisamente particolare grazie ai contrasti che lo caratterizzano: l’amaro del radicchio (seppur stemperato dalla cottura) si armonizza alla perfezione con la dolcezza dello speck.

Risotto-radicchio-speck

5.0 from 15 reviews
Risotto radicchio e speck
 
Prep.
Cott.
Tot.
 
Il risotto con radicchio e speck è una ricetta tipica del nord Italia che abbina l'amaro del radicchio rosso al sapore dolce dello speck.
Autore:
Tipo: Primo piatto
Cucina: Italiana
Porzioni: 4
Ingredienti
  • 260 g di riso Arborio
  • 1 palla di radicchio rosso
  • 80 g di speck a fette spesse
  • 2 fette di speck sottili
  • 1 piccolo scalogno
  • 1 l di brodo vegetale
  • 1 noce di burro
  • 50 g di parmigiano
  • olio evo
  • pepe
  • sale
Istruzioni
  1. Tagliate il radicchio a listarelle, lavate, asciugate e mettete da parte.
  2. Tagliate le fette spesse di speck a dadini.
  3. Soffriggete lo scalogno tagliato finissimo e appena imbiondisce unite i dadini di speck. Rosolate per un paio di minuti.
  4. Aggiungete le listarelle di radicchio e lasciate appassire. Unite un bicchiere di brodo caldo e cuocete per 5 minuti.
  5. Aggiungete il riso e portate a cottura aggiungendo un po' di brodo man mano che lo richiede. Aggiustate di sale.
  6. A cottura ultimata, togliete dal fuoco e mantecate con il burro. Lasciate riposare un minuto e servite con una spolverata di parmigiano e pepe nero. Decorate con lo speck rimasto.Risotto-radicchio-speck

 

Ghoriba al limone

Ghoriba al limone

Ghoriba-al-limone

Qualche settimana fa mi sono imbattuta nei Ghoriba, biscotti di origine marocchina preparati con farina di semola caratterizzati da una superficie croccante piena di crepe e zucchero e velo e da un interno sofficissimo.
Incuriosita dal loro aspetto e soprattutto dalla descrizione che ne veniva fatta mi sono messa a cercare qualche informazione in più. Ho trovato che la versione originale dei Ghoriba non comprende alcun tipo di aroma nell’impasto (ma, stranamente, tutti dicono che sanno di mandorla… curioso, no?!), ma che se ne possono fare molteplici varianti dal gusto sempre diverso: alle mandorle, alle noci, al cocco, al limone.

Ghoriba-al-limone

Visto che la prima ricetta nella quale mi sono imbattuta era quella dei Ghoriba al limone di Fiordirosmarino ho deciso di partire da qui, anche perché non conteneva alcuna traccia di burro, a differenza di altre versioni che invece ne prevedono una piccola dose.
Io ho ridotto ulteriormente la quantità d’olio e ho aggiunto una parte di farina di semola perché l’impasto mi sembrava troppo molle. Inoltre ho preferito lasciar riposare l’impasto in frigo per un’ora per riuscire a formare più facilmente le palline.
Peccato che Natale sia passato perché questi Ghoriba al limone sarebbero stati un’idea regalo davvero molto carina. Sarà per il prossimo anno… :-)

Ghoriba-al-limone

5.0 from 18 reviews
Ghoriba al limone
 
Prep.
Cott.
Tot.
 
I Ghoriba sono dei biscottini di origine marocchina preparati con la farina di semola. La classica versione li vuole preparati con il cocco, quella con il limone è una variante altrettanto gustosa.
Autore:
Tipo: Dolce
Cucina: Marocchina
Porzioni: 6
Ingredienti
  • 350 g di farina di semola di grano duro
  • 120 g di zucchero
  • 2 uova
  • 100 g di olio di arachidi
  • 1 limone
  • ½ bacca di vaniglia
  • ½ bustina di lievito
  • zucchero a veloGhoriba-al-limone
Istruzioni
  1. Rompere le uova in una ciotola e sbatterle leggermente con lo zucchero.
  2. Unire i semi di vaniglia, la buccia grattugiata e il succo del limone e l'olio di arachidi. Mescolare bene tutti gli ingredienti.
  3. A questo punto aggiungere anche la farina di semola e il lievito. Amalgamare bene il composto aiutandovi con un cucchiaio. Il composto sarà molto morbido.
  4. Il mio impasto era davvero molto morbido, impossibile da lavorare con le mani, quindi ho coperto la ciotola con della pellicola e ho riposto il tutto in frigorifero per circa un'ora in modo da far leggermente indurire il composto.
  5. A questo punto siamo pronti per formare i biscotti. Prima di formare ciascun biscotto cospargersi sempre i palmi delle mani con lo zucchero a velo.
  6. Mettere abbondante zucchero a velo in una scodella. Prelevare un cucchiaino di impasto (all'incirca della dimensione di una piccola noce) e rotolare tra le mani formando una pallina. Cospargere la pallina di zucchero a velo coprendola completamente e in modo abbondante. Disporre le palline, distanziate tra loro, nella placca da forno.
  7. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 15 minuti, o comunque fino a quando non si formeranno le classiche crepe sulla superficie.Ghoriba-al-limone

 

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