
Risotto alle barbabietole rosse e prosecco
Il risotto alle barbabietole rosse e prosecco è un primo da tavolata. Le dosi qui sotto sono per otto persone, perché la ricetta nasce da un pranzo di famiglia. Si dimezzano senza problemi: in quattro dividete tutto per due e il risultato non cambia.
La barbabietola rossa è dolce, molto più dolce di quanto ci si aspetti da una verdura che si lessa in acqua salata. Dentro il riso, da sola, diventa stucchevole dopo pochi cucchiai. L’acidità del prosecco smorza quel dolce e rimette il piatto in equilibrio. Per questo conviene un brut e non un extra dry, che di zucchero ne aggiunge ancora. Versatelo sul riso caldo a fiamma alta: l’alcol svanisce in fretta e restano l’acidità e il profumo.
Perché il riso alle barbabietole viene rosso vivo e non rosa
Poi c’è il colore. Molte versioni uniscono la crema di barbabietola a fine cottura, e quello che esce dalla casseruola è un rosa spento, più vicino al salmone che alla barbabietola. Qui il pigmento entra invece dentro il chicco. Il riso tostato riposa a fuoco spento nell’acqua di cottura delle barbine, e mentre riposa assorbe quel liquido rosso. Il chicco si colora dall’interno, quindi il rosso resta vivo anche dopo la mantecatura con il parmigiano. Su un risotto rosa smorto il formaggio avrebbe l’effetto opposto, e lo schiarirebbe ancora. Per lo stesso motivo l’acqua di cottura non è uno scarto ma un ingrediente, quindi tenetene da parte prima di scolare le barbine. Se finisce nel lavandino, il colore se ne va con lei.
Un avvertimento pratico sulle barbabietole crude: macchiano mani, tagliere e strofinacci, quindi sbucciatele con i guanti. Le trovate anche già lessate e confezionate sottovuoto, comode e pronte da frullare. In quel caso però l’acqua rossa non esiste, e bisogna sostituirla con altro liquido.
In ogni piatto mettete un cubetto di pecorino romano affondato nel riso. Si scioglie piano nel calore, e quando lo incontrate col cucchiaio trovate una vena salata in mezzo al dolce. È un risotto da autunno e da inverno, la stagione in cui le barbabietole costano poco e sono buone. Se vi piacciono i risotti di verdura provate anche il risotto alla zucca, dolce allo stesso modo. Oppure il risotto radicchio e speck, che resta sul rosso e sull’amaro. Per la tostatura, il ritmo dei mestoli di brodo e la mantecatura, il risotto allo zafferano spiega tutto con meno ingredienti.
Risotto alle barbabietole rosse e prosecco
Ingredienti
- 700 g di barbabietole rosse crude, da lessare
- 550 g di riso meglio carnaroli o arborio
- 1 litro di brodo vegetale circa, caldo
- 100 ml di prosecco meglio brut
- 150 g di pecorino romano uno per piatto
- qb cipolla
- qb sedano
- qb carota
- qb prezzemolo o erbette qualche foglia da parte per decorare
- qb parmigiano grattugiato o a lamelle sottili
- qb sale
- qb pepe
Istruzioni
- Sbucciate le barbabietole con i guanti, perché il succo macchia mani e tagliere. Dividete in pezzi quelle grandi e lessatele in acqua salata, finché la forchetta entra senza sforzo. Prima di scolarle prelevate mezzo litro di acqua di cottura e mettetelo da parte in una caraffa: quel liquido rosso serve nel passaggio successivo. Passate le barbine al passaverdure, oppure frullatele con il mixer a immersione, fino a ottenere una crema densa.
- Tritate finemente cipolla, sedano, carota e prezzemolo e soffriggete il battuto in una casseruola larga. Appena la cipolla imbiondisce versate il riso e tostatelo per qualche minuto, mescolando, finché i chicchi diventano lucidi e caldi. A questo punto versate tutta l’acqua di cottura delle barbabietole che avete tenuto da parte, spegnete il fuoco e lasciate riposare cinque minuti senza mescolare. Il chicco appena tostato assorbe il liquido rosso e si colora dall’interno, non solo in superficie: è questo riposo a fiamma spenta che dà al risotto un rosso vivo invece del rosa smorto che si ottiene aggiungendo la crema soltanto alla fine. Non saltate il passaggio e non lasciate il fuoco acceso, perché sul bollore il riso comincerebbe a cuocere prima di aver preso colore.
- Riaccendete la fiamma, alzatela e versate il prosecco. Fate sfumare finché l’odore di alcol svanisce, poi unite la crema di barbine tenendone da parte qualche cucchiaio per la decorazione. Portate a cottura il riso aggiungendo il brodo vegetale caldo un mestolo per volta, man mano che il precedente si asciuga.
- A cottura ultimata regolate sale e pepe, spegnete e aggiungete il parmigiano a piacere. Mantecate con delicatezza e lasciate riposare un paio di minuti con il coperchio.
- Accomodate il riso nei piatti, se volete aiutandovi con un coppapasta, e nascondete al centro di ogni porzione un cubetto di pecorino romano. Decorate con la crema di barbine messa da parte e una foglia di prezzemolo, poi portate in tavola subito.




22 Commenti
cinzia
01/10/2011 alle 23:49Sai che nn l’ho mai usata cucinata in altro modo che come contorno, e ne vado matta. Grazie della dritta..: spettacolo!
ah, il notissimo ed internazionale Gualtiero Marchesi di questo riso fa una sua versione, con un disco d’oro alimentare poggiato sopra O_°
Ilaria
02/10/2011 alle 11:12Interessante… cercherò la versione di Marchesi, sono curiosa di vedere questo disco d’oro alimentare.
antonella
01/10/2011 alle 19:23veramente invitante, mai assaggiato…grazie per la tua visita.
buona serata
Ilaria
01/10/2011 alle 19:38Se ti capita prova questo riso perché il risultato è stato sorprendente.
Grazie per aver contraccambiato la visita.
cinzia
01/10/2011 alle 14:56grazie per gli auguri……e’ rimasto ancora un po’ di dolce….correte!!
Ilaria
01/10/2011 alle 16:48Arriviamo subito…………………….
Le Ricette di Tina
01/10/2011 alle 09:00nooooo ma che bella questa!!!graziee segno!!ho una lista hahahah buon sabato
Ilaria
01/10/2011 alle 13:02Siam contenti di essere entrati anche noi nella tua lista… 🙂
Chiara
01/10/2011 alle 07:36credo che userò le barbabietole già cotte a vapore, mi risparmio un pò di lavoro e non credo che cambi il risultato, pazienza per le barbine! bellissima ricetta Ilaria! buon we…
Ilaria
01/10/2011 alle 13:01Il risultato dovrebbe essere simile…
Buon fine settimana anche a te.
Monica - Un biscotto al giorno
30/09/2011 alle 22:54ma sai che non ho mai provato un risotto con la barbabietola? Sono davvero incuriosita!
Capisco bene il non poter passare molto tempo accanto ai cari… prima o poi andremo in pensione no? 🙂
Ilaria
01/10/2011 alle 12:51E’ stato un esperimento anche per noi. Direi che il risultato è stato ottimo: è piaciuto tantissimo a tutti i nostri super critici commensali!!
Dovremmo prima essere in pensione e poi cominciare a lavorare… quando arriverà il tempo della mia pensione sarò addirittura troppo rincoglionita per rendermene conto! 🙁
arabafelice
30/09/2011 alle 18:39Ma che idea originale, ed è anche molto bello da vedere 🙂
Ilaria
30/09/2011 alle 20:18Certo che rosso è rosso… e la foto attenua un po’ il colore…
Non avevo mai assaggiato un primo piatto con la barbabietola ed è stata una piacevolissima sorpresa.
Buona serata.
Sara
30/09/2011 alle 15:50Bello e anche appetitoso, bravissima Ilaria! Baci
Ilaria
30/09/2011 alle 20:16Grazie Sara! Buon fine settimana.
Giovanni
30/09/2011 alle 12:20bellissima idea, cercavo proprio delle ricette con la barbabietola rossa..
grazie e buon we
Giovanni
Ilaria
30/09/2011 alle 20:15Non rimarrai deluso: è piaciuto a tutti.
Elisa
30/09/2011 alle 10:45E’ davvero bellissimo!!! Di sicuro ottimo, e l’aspetto è eccellente!
Ilaria
30/09/2011 alle 20:14A noi è piaciuto veramente tanto. Il prosecco attenuava il sapore dolce della barbatietola rendendo il risotto veramente gustoso.
Cucina di Barbara
30/09/2011 alle 09:46Ciao Tommy e Ilaria,
prima di tutto piacere di conoscervi ! Adesso vi seguo con molto piacere anche io.
E poi, vi ringrazio moltissimo per partecipare al contest con Kitchen Aid dedicato al rosso,
salvo subito la vostra ricetta!
Un abbraccio, barbara
Ilaria
30/09/2011 alle 20:12Ciao Barbara, grazie per aggiungere la nostra ricetta al tuo contest.
Anche noi ti seguiremo con molto piacere.