
La minestra di farro e castagne ha pochi ingredienti. Ci sono farro, castagne secche, un po’ di pancetta, rosmarino e brodo. Il farro resta al dente, le castagne si ammorbidiscono e si sfaldano un po’, addensando il brodo. Il sapore è dolce e un po’ affumicato, con il profumo del rosmarino.
Quando la sera comincia a fare freddo, a casa nostra torna in tavola la minestra. Una delle prime dell’autunno è questa, con il farro e le castagne secche. È una zuppa delle montagne toscane, dall’Appennino al confine con l’Emilia fino alla Garfagnana. Lì farro e castagne sono in ogni dispensa.
Il farro della Garfagnana
Il farro è uno dei cereali più antichi coltivati in Italia. Quello della Garfagnana è il Triticum dicoccum, chiamato grano vestito perché il chicco resta chiuso nelle sue glume. Si coltiva fra i 300 e i 1.000 metri, su terreni poveri, senza concimi chimici né diserbanti. Ha l’indicazione geografica protetta, come racconta la voce di Wikipedia sul farro della Garfagnana.
Le castagne secche erano la riserva dell’inverno. Dopo la raccolta si mettevano nei metati, piccoli essiccatoi di pietra con un fuoco lento sotto il graticcio. Lì restavano per settimane. Una parte diventava farina per il castagnaccio e per i necci, il resto si conservava intero per le minestre.
Le castagne secche hanno un sapore diverso da quelle fresche. Sono più dolci e più concentrate, con una nota di fumo che viene proprio dall’essiccazione nei metati. Prima di cuocerle vanno lasciate a bagno una notte, insieme al farro.
Il brodo della ricetta è di carne, ma va bene anche quello vegetale. Per una versione la magra la pancetta si può togliere. Al suo posto vanno un cucchiaio d’olio in più e una costa di sedano nel soffritto. Il parmigiano alla fine è facoltativo.
Sul blog c’è anche la classica zuppa di farro della Garfagnana, con i fagioli. Questa minestra ne è una versione più dolce, da fare in autunno. È il momento in cui arrivano le castagne nuove e vanno finite quelle secche dell’anno prima.
L’ammollo e la cottura
La sera prima il farro e le castagne secche si mettono a bagno in una ciotola di acqua fredda. Il mattino dopo le castagne si sono gonfiate e si tolgono i pezzetti di pellicina rimasti. Il farro perlato può anche non essere ammollato, quello decorticato invece ha bisogno di qualche ora.
Si parte da un soffritto di pancetta e rosmarino. Poi si aggiungono farro e castagne, si fanno insaporire qualche minuto e si copre con il brodo caldo. A fuoco basso, in circa mezz’ora, il farro è cotto. Se la minestra si addensa troppo, si allunga con un mestolo di brodo.
La ricetta della minestra di farro e castagne
Minestra di farro e castagne
Ingredienti
- 100 g di farro
- 100 g di castagne secche
- 50 g di pancetta
- rosmarino
- 1,5 l di brodo di carne
- olio evo
- sale
- Parmigiano grattugiato
Istruzioni
- Mettere a mollo in una ciotola il farro e le castagne secche e lasciar rinvenire per circa 8 ore.
- Far rosolare la pancetta tagliata a cubetti assieme al rosmarino in un filo d’olio. Aggiungere il farro e le castagne ben scolati. Continuate la cottura per qualche minuto.
- Aggiungere il brodo e lasciare su fuoco basso per il tempo necessario a cuocere il farro. Aggiustare di sale.
- Eliminare gli aghi di rosmarino e servire con una spolverata di parmigiano grattugiato.
Nutrition
Come servirla
Si serve calda, con un filo d’olio extravergine a crudo e, se piace, un cucchiaio di parmigiano. Il giorno dopo è ancora più buona, perché il farro e le castagne hanno assorbito il brodo. Per chi vuole una punta di piccante, qualche goccia di olio piccante.
Altre zuppe e altre castagne
Fra le zuppe toscane del blog c’è la zuppa di farro e fagioli. Poi la ribollita e la minestra di pane. In autunno c’è anche la polenta incatenata della Garfagnana.
Con le castagne fresche ci sono le caldarroste e le castagne ballotte. Fra i secondi, i bocconcini di maiale alle castagne.








24 Commenti
Maria
23/11/2012 alle 11:26CIAO RAGAZZI:) COME Và? Un po’ che non ci sentiamo, ho avuto un sacco di problemi con blogger, ora sono passata a WordPress però ho perso tutti i follower tra cui c’eravate anche voi.. vi va di continuare a seguirmi?:) Un bacione e complimenti per questa minestra di farro!
Ilaria
23/11/2012 alle 21:20Ciao!! Noi siamo da sempre su WordPress e ci troviamo bene. Spero che adesso non ci siano più problemi con il tuo blog. Quest’ultimo periodo è stato incasinatissimo e neanche io riesco a passare molto spesso da tutte le amiche. Spero di riuscire a riprendere presto i giusti ritmi…
Certo che vengo a reiscrivermi tra i tuoi sostenitori 🙂
grazia
22/11/2012 alle 22:29Il farro mi sembra un’accoppiata veramente gustosa e per me insolita..
Queste minestre così gustose sono una soluzione per un primo piatto veramente particolare..
Anche io non passo qui da te da tempo ma spero tu mi possa scusare!!
Un abcione
Ilaria
23/11/2012 alle 21:16Quest’ultimo periodo è davvero incasinato. Non preoccuparti, anch’io non riesco a passare a trovare tutte le amiche tutte le volte che vorrei.
Il farro lo usiamo spesso perché è molto nutriente e poco calorico.
Un bacione anche a te e un buonissimo fine settimana.
Elena
21/11/2012 alle 20:42Buonissima!!!!! Io adoro queste preparazioni, le trovo confortevoli, coccolose meglio di una torta al cioccolato! Baci
Tommy
21/11/2012 alle 22:12Ah ah ah ah, meglio di una torta al cioccolato … non saprei scegliere… anzi, sceglierei per tute e due!
Elisha87
19/11/2012 alle 22:09Al tegamino sono semplicemente arrostite!! Un po’ come quelle che si trovano nei chioschetti, d’inverno!!
Tommy
20/11/2012 alle 08:08Ah, non sapevo si chiamassero così 🙂
Grazie e buona giornata!
delizia divina
19/11/2012 alle 20:03ottima minestra di stagione!!!
Tommy
19/11/2012 alle 21:04Grazie!!!
Una buona serata!
ombretta
19/11/2012 alle 18:01Alla sera con questo freddo un bel piatto di zuppa ci sta benissimo !!! Con le castagne non l ho mai fatta ma mi ispira 🙂
Buon viaggio e a presto!!!
Tommy
19/11/2012 alle 21:03Piatto proprio autunnale … anche se oggi è stata una giornata tiepida:-)
Buona serata
Elisha87
19/11/2012 alle 15:02ma sai che non ho davvero mai provato le castagne se non nel solitissimo modo (cioè al tegamino!)???
Ad ogni modo a vederle così mi fanno gola e son sempre più curiosa, prima o poi le proverò!!
Tommy
19/11/2012 alle 21:02Le castagne al tegamino non le conosco… la cosa mi incuriosisce moooolto!
Caro
19/11/2012 alle 12:08che delizia questa minestra! 🙂 da provare sicuramente! 🙂 buon viaggio Ila, un bacione! 🙂
Tommy
19/11/2012 alle 21:00Ciao carissima! Ilaria è appena arrivata a Zurigo e ricambia i saluti a tutte!
Un abbraccio
ELENA
19/11/2012 alle 10:47non sono un’amante delle castagne nei piatti salati però la tua ricetta mi stuzzica
Tommy
19/11/2012 alle 20:59Effettivamente è un accostamento a cui neanche noi siamo molto abituati. Devo dire che però è uno “sfizio” che abbiamo apprezzato.
Buona serata!
Ely
19/11/2012 alle 09:36Amica mia! Adoro queste zuppe.. la devo provare per forza!! 😀 Buon viaggio per Zurigo.. lì abita mio cugino e ci vado spesso: la città è magnifica se ti capita vai a pranzare al Fishtube! A parte i parcheggi (girarla in auto è invivibile) è proprio una città splendida…! Ci sono anche le vetrate di Chagall nel Fraumunster! Un bacio grande e un abbraccio, tesoro! Ti aspetto!
Tommy
19/11/2012 alle 20:57La Toscana è l’isola felice delle zuppe e minestre 🙂 Ilaria è appena arrivata a Zurigo…
Federica
19/11/2012 alle 09:32La minestra di farro l’adoro, uno dei comfort food preferiti della stagione fredda. Con le castagne non l’ho mai fatta, dev’essere davvero saporita e gustosa. Un bacione, buona settimana
Tommy
19/11/2012 alle 20:56Ciao carissima! Mi piace la definizione “comfort food”…. condivido 🙂
Una buona settimana anche a te!
Elena
19/11/2012 alle 08:21non ho mai provato una minestra con le castagne, deve essere buonissima
Tommy
19/11/2012 alle 20:53Anche per noi è stata la prima volta. E’ un piatto semplice con un sapore particolare. Sicuramente da rifare!