Antipasti/ Carne/ Cucina regionale/ Toscana

Tonno del Chianti

Tonno dell'Arno

Oggi in tavola… il tonno del Chianti o tonno dell’Arno come lo abbiamo ribattezzato noi. Sì, avete letto bene, ma non siamo impazziti. È un nome burlesco dato dai toscani alla carne di maiale che lavorata in un certo modo diventa così morbida da sembrare tonno (proprio come il famoso tonno che si taglia con un grissino). Bisogna partire per tempo con questa preparazione perché occorre un mese di riposo sott’olio, ma quando l’assaggerete capirete che ne valeva la pena di aspettare tanto. La ricetta del tonno del Chianti si ispira al famoso coniglio sott’olio tipico della zona del Monferrato.

0 da 0 voti
Tonno dell'Arno
Tonno del Chianti
Preparazione
6 h 45 min
Cottura
4 h
Tempo totale
10 h 45 min
 
Il tonno del Chianti è una ricetta particolare che prende spunto da un'antica ricetta piemontese: il tonno di coniglio. La lunga cottura rende la consistenza della carne molto simile a quella del tonno. Si serve con cipollotti freschi oppure pomodori maturi e insalata di stagione.
Piatto: Antipasto
Cucina: Italiana
Porzioni: 12
Autore: Tommy
Ingredienti
  • 1 kg di arista di maiale
  • 1/2 kg di sale marino naturale
  • 10 foglie di alloro
  • 20 bacche di ginepro
  • 2 cucchiai di pepe in grani
  • 750 ml di vino bianco
  • 1 litro di acqua
  • rosmarino
  • 2 chiodi di garofano
  • olio evo
Istruzioni
  1. Sgrassate la carne di maiale e tagliatela a pezzetti abbastanza grandi.
  2. Pestate 15 bacche di ginepro e mescolate al sale e al rosmarino. Massaggiate la carne con il sale aromatizzato, poi copritela con il sale restante e mettetela a scolare in un colino per 3 o 4 ore girando di tanto in tanto.
  3. Portate a ebollizione l'acqua con il vino e i chiodi di garofano e aggiungete la carne che avrete lavato sotto l'acqua corrente. Cuocete a fiamma bassa per 4 ore.
  4. Terminata la cottura, lasciate raffreddare la carne nella sua acqua, poi scolate e lasciate asciugare sopra a un canovaccio per un paio d'ore.
  5. In un barattolo a chiusura ermetica mettete le bacche di ginepro sul fondo, la carne alternata a qualche grano di pepe e qualche foglia di alloro. Coprite con l'olio e lasciate riposare per un mese in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

Potrebbe interessarti

17 Commenti

  • RIspondi
    Chiara
    12/21/2012 at 06:12

    che bella idea, me la segno ! Vi auguro un Buon Natale ed uno sfavillante 2013 ! Un bacione….

    • RIspondi
      Ilaria
      12/22/2012 at 21:43

      Grazie mille per gli Auguri, che contraccambiamo con altrettanto affetto.

  • RIspondi
    marisa
    12/20/2012 at 07:44

    C’ero cascata!!!hahahah!! Ho copiato la ricetta e conto di farla…ti faccio sapere. Un saluto 🙂

    • RIspondi
      Ilaria
      12/22/2012 at 21:42

      In effetti il titolo è ingannevole… 🙂
      Un caro saluto.

  • RIspondi
    tina
    12/18/2012 at 00:10

    mamma che delizia,ho avuto il piacere di assaggiarlo e devo dire che è morbidissimo…baci,felice settimana ragazzi:)

    • RIspondi
      Ilaria
      12/18/2012 at 14:06

      Come il tonno che si taglia con un grissino… 😉
      Un abbraccio Tina e buona settimana anche a te.

  • RIspondi
    m4ry
    12/17/2012 at 22:26

    Questa preparazione è davvero molto interessante, e non sembra nemmeno troppo complessa…mi tenta molto..poi, l’arista di maiale mi piace parecchio..
    Grazie per l’idea 🙂
    Buona serata 🙂

    • RIspondi
      Ilaria
      12/18/2012 at 14:06

      Puoi sempre spacciarlo per tonno dell’Arno… una prelibatezza del fiume fiorentino… 🙂 Quando Tommy me ne ha parlato l’ho preso per matto… il tonno nell’Arno? Ho pensato che avesse bevuto un goccetto di troppo… 😛

  • RIspondi
    donaflor
    12/17/2012 at 21:14

    ma questa è una vera prelibatezza!
    accipicchia quanto dev’essere buono questo tonno di maiale e immagino quanto sia difficile resistere un mese per gustalo!
    dalle foto sembrava davvero tonno!
    bacioni

    • RIspondi
      Ilaria
      12/18/2012 at 14:04

      Infatti non abbiamo resistito tanto… o meglio, Tommy ha voluto assaggiarlo dopo pochi giorni. Adesso l’abbiamo rifatto e speriamo di riuscire a farlo riposare per un mese… magari diventa ancora più buono… 🙂
      Io non conoscevo questo piatto e quando me l’ha proposto Tommy l’ho guardato con tanto d’occhi: mi chiedevo dove intendesse trovare un tonno nell’Arno… 😛 Ho pensato che fosse impazzito!

  • RIspondi
    In cucina da Eva
    12/17/2012 at 19:16

    Tommy ormai ti dedichi a queste delizie che mi mettono una fameeee

    • RIspondi
      Ilaria
      12/18/2012 at 13:37

      Il problema è che porta tutti alla fame visto che dobbiamo aspettare per un mese prima di poterlo mangiare. Ma chi reiste… nessuno!!! Infatti l’abbiamo mangiato dopo pochi giorni… 🙂

  • RIspondi
    ombretta
    12/17/2012 at 11:56

    mamma mia ci vorra’ del tempo per aspettare a mangiarlo ma deve essre speciale!!!

  • RIspondi
    Ely
    12/17/2012 at 11:38

    Questa non la conoscevo Tommy! Deve essere buonissimo così preparato. Come sta Ila? Vi abbraccio con affetto e vi sono accanto.

  • RIspondi
    Claudia
    12/17/2012 at 11:09

    Ma infatti dalla fotos embra proprio tonno.. ed invece!! Chissà quanto è buono.. baci e buon lunedì 🙂

  • RIspondi
    elena
    12/17/2012 at 11:08

    che buona l’adoro complimenti

  • Lascia un commento