Carnevale/ Cucina regionale/ Dolci/ Toscana

Cenci, frappe o chiacchiere: la ricetta di Carnevale

cenci frappe o chiacchiere


Cenci, frappe o chiacchiere

Sono il dolce di Carnevale per eccellenza e sono anche quello con più nomi in Italia. Dalle nostre parti si chiamano cenci, in altre regioni frappe, chiacchiere, bugie, crostoli, galani: cambiano da regione a regione e a volte persino da città a città, ma la sostanza è sempre la stessa, una sfoglia tirata sottile, tagliata a rettangoli e fritta in olio bollente.

Questa è la ricetta della nonna Augusta. Non è mai stata scritta in un ricettario e nemmeno su un foglio volante: è passata di generazione in generazione, guardando come si fa. Ed è una di quelle ricette semplicissime sulla carta, dove però il risultato dipende tutto da due o tre gesti.

Il primo è lo spessore della sfoglia, ed è una scelta vostra. Tirata molto sottile dà cenci croccanti e piatti, che si sbriciolano in bocca. Lasciata un po’ più alta dà i cenci con le pance, quelli che in frittura si gonfiano e restano più morbidi dentro. Non c’è una versione giusta, ci sono due scuole e in genere in ogni famiglia si sa già a quale si appartiene.

Il secondo è la frittura. L’olio deve essere davvero caldo e i cenci vanno buttati pochi alla volta: se ne mettete troppi insieme la temperatura crolla, la pasta assorbe olio e vengono unti e pesanti invece che leggeri. Cuociono in una manciata di secondi, il tempo di girarli una volta, quindi non allontanatevi dalla padella. Poi carta assorbente, e lo zucchero a velo quando sono ancora tiepidi, così si attacca.

Un dettaglio che sembra inutile ma non lo è: lasciate seccare la sfoglia qualche minuto prima di tagliarla. I rettangoli restano netti e non si deformano quando li spostate nell’olio.

cenci frappe o chiacchiere

Cenci, frappe o chiacchiere

Ilaria
Il dolce fritto di Carnevale che in Toscana si chiama cenci e altrove frappe o chiacchiere: strisce di pasta tirate sottili, fritte in olio bollente e coperte di zucchero a velo.
Nessun voto
Preparazione 30 minuti
Cottura 15 minuti
Riposo dell’impasto 30 minuti
Tempo totale 1 ora 15 minuti
Portata Dolce
Cucina Toscana
Porzioni 8 persone
Calorie 323 kcal

Ingredienti
  

  • 500 g di farina 00
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 uova
  • 120 g di latte
  • 50 g di burro
  • ½ bicchierino di marsala all’uovo
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • q.b. olio di semi per friggere
  • q.b. zucchero a velo vanigliato per la superficie

Istruzioni
 

  • Intiepidite il latte e fatevi sciogliere dentro il burro.
  • Sulla spianatoia disponete la farina a vulcano. Nel cratere mettete lo zucchero, le uova, un pizzico di sale e il marsala, poi mescolate inglobando a poco a poco la parte liquida.
  • Aggiungete gradatamente il latte con il burro sciolto, continuando ad amalgamare. Per ultimo unite il lievito in polvere per dolci.
  • Impastate fino a formare una palla liscia e non appiccicosa. Copritela con un panno di cotone e lasciatela riposare 30 minuti.
  • Stendete la pasta in una sfoglia sottile, con la macchinetta per la pasta o con il matterello. Per lo spessore non c’è una regola: sfoglia sottile per cenci croccanti, leggermente più alta per cenci con le pance gonfie. Lasciate seccare la pasta qualche minuto prima di tagliarla.
  • Da ogni striscia di sfoglia ricavate dei rettangoli, tagliandoli con un tagliapasta dentellato.
  • Portate a ebollizione l’olio di semi in una padella e friggete i cenci pochi alla volta: cuociono molto velocemente, bastano pochi secondi per lato.
  • Scolateli su carta assorbente per far assorbire l’olio in eccesso, poi cospargeteli di zucchero a velo vanigliato.

Note

Lo spessore della sfoglia decide il risultato: tirata molto sottile dà cenci croccanti e piatti, lasciata un po’ più alta dà cenci gonfi, con le pance.
Far seccare qualche minuto la sfoglia prima di tagliarla aiuta: i rettangoli restano netti e non si deformano quando li spostate nella padella.
L’olio deve essere ben caldo e i cenci vanno fritti pochi per volta. Se ne mettete troppi insieme la temperatura scende, la pasta assorbe olio e i cenci vengono pesanti.
Lo zucchero a velo si mette quando i cenci sono ancora tiepidi, così aderisce meglio.

Nutrition

Calorie: 323kcalCarboidrati: 51gProteine: 8gGrassi: 7gGrassi saturi: 4gGrassi polinsaturi: 1gGrasso monoinsaturo: 2gGrassi trans: 0.2gColesterolo: 56mgSodio: 254mgPotassio: 120mgFibre: 2gZucchero: 2gVitamina A: 240IUVitamin B1: 1mgVitamin B2: 0.4mgVitamin B3: 4mgVitamin B5: 1mgVitamin B6: 0.1mgVitamin B12: 0.2µgVitamin D: 0.4µgVitamin E: 0.3mgVitamin K: 1µgCalcio: 140mgFerro: 3mg
Keyword cenci, chiacchiere, dolci di Carnevale, frappe
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89 Commenti

  • RIspondi
    niere
    11/02/2012 alle 14:39

    Troppo buone! Io ho provato solo una volta a farle in casa ma mi sono venute male 🙁

    • RIspondi
      Ilaria
      11/02/2012 alle 14:46

      Dai, non ti arrendere. E’ un peccato rinunciare…

  • RIspondi
    mariabianca
    09/02/2012 alle 00:04

    Che bolle ragazza mia!!!!Se permetti mi conservo la ricetta anche se quella che faccio non è niente male.
    Un bacione e buona notte a te.

    • RIspondi
      Ilaria
      09/02/2012 alle 00:16

      Permesso accordato!! 🙂
      Anche la tua versione sarà sicuramente molto buona. Questi dolcetti sono sempre deliziosamente gustosi.

  • RIspondi
    Le ricette di Marina
    08/02/2012 alle 10:19

    Che buone le chiacchiere e le tue sono proprio belle!!
    è arrivato il momento di farle!! 🙂
    Buona giornata!

    • RIspondi
      Ilaria
      08/02/2012 alle 10:25

      Ciao Marina e benvenuta!
      Queste piccole dolcezze fritte sono letteralemente irresistibili per me. Ne mangerei una dopo l’altra senza neppure riprendere fiato tra una scorpacciata e l’altra.
      Carnevale si avvicina sempre più e mi sa che sta per arrivare anche il tuo momento per cimentarti con le chiacchiere…
      Buona giornata.

  • RIspondi
    delizia divina
    08/02/2012 alle 10:14

    ottima ricetta da gustare!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      08/02/2012 alle 10:22

      Grazie mille Fiorella!!
      Buona giornata.

  • RIspondi
    Anna
    08/02/2012 alle 08:38

    Non potevo non venire a vedere dopo il tuo commento… sono molto incuriosita ed interessata a questa ricetta che prevede solo due uova per mezzo chilo di farina, mi chiedo se con le farine senza glutine potrebbe reggere, sarebbe bello per me che lotto contro il mio colesterolo alto.
    Comunque sia sono bellissimi e non ho dubbi che siano anche squisiti, le ricette della nonna sono di solito quelle vincenti 🙂

    Anna

    • RIspondi
      Ilaria
      08/02/2012 alle 10:17

      Purtroppo non so dirti se due uova sono sufficienti per le farine senza glutine, ma se hai bisogno di maggiore parte liquida potresti aumentare un po’ la quantità di latte.
      E’ vero, le ricette delle nonne sono sempre le migliori.
      Buona giornata.

  • RIspondi
    grazia
    07/02/2012 alle 23:10

    Preparerei al volo queste frappe deliziose ma la mi cappa aspira poco e rischierei di impuzzonire tutta la casa…
    Devo però rimediare…
    Sono contenta che la tua avventura area non ti abbia tolto il buonumore…ma sul momento però devi avere masticato amaro!!
    Un bacione

    • RIspondi
      Ilaria
      08/02/2012 alle 00:00

      Eccome cara… non ti sto a dire quanti diavoli avessi per capello!!! E siccome sono anche molto lungi i miei capelli i miei diavoletti erano piuttosto inviperiti!!
      Non mi sembra proprio il caso di arrischiarsi con il fritto quando la cappa fa le bizze… altrimenti aprendo la finestra potresti rischiare l’assideramento… 🙂
      Un abraccio.

  • RIspondi
    Babi
    07/02/2012 alle 22:40

    In qualsiasi modo le si voglia chiamare, restano sempre buonissime. Le tue sono semplicemente perfette!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 23:02

      Grazie, concordo con te. Il nome poco importa… sono buonissimi in qualsiasi modo li si voglia nominare.

  • RIspondi
    i dolci di laura
    07/02/2012 alle 21:43

    buonissimi! a Vicenza si chiamano crostoli!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 22:18

      Ho imparato un sacco di nomi per questi dolcetti durante questi ultimi due giorni.

  • RIspondi
    nel cuore dei sapori
    07/02/2012 alle 19:07

    caspita che vicessitudine,mi dispiace per il disagio nel dover attendere il volo del mattino seguente :/ consoliamoci con queste ottime chiacchiere che è meglio 😀 complimenti!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 19:09

      E’ vero… non pensiamoci più e mangiamoci sopra!!!
      Buona serata.

  • RIspondi
    Le Ricette di Tina
    07/02/2012 alle 16:21

    Vi aspettiamo!un bacione buona serata

  • RIspondi
    cinzia
    07/02/2012 alle 15:06

    dopo tutte le varie disavventure un dolcetto cosi’ delizioso e’ il minimo che uno si merita!Chissa’ che bella soddisfazione sarebbe stata per la nonna vedere la sua ricetta sul tuo blog!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 16:36

      Chissà… non era molto attratta dalla tecnologia (pensa che guardava anche pochissima tv! Mi sa che in questo proprio non assomiglio a lei…), ma sicuramente le avrebbe fatto tanto piacere che io tramandassi la sua ricetta.
      Ogni volta che li mangio mi viene sempre in mente lei che li prepara e io che le girello intorno tormentandola con il mio “Ma quando sono pronti?”.

  • RIspondi
    titty
    07/02/2012 alle 14:34

    Che belle bolle su queste chiacchiere!!!! questa volta voglio cambiare ricetta, mi sa che provo la tua!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 16:33

      Bentornata in giro per blog cara Titty. Tutto ok? Era da molto tempo che eri assente…
      Mi sa che dopo quella bellissima torta limonosa ti è proprio tornata a pieno la voglia di pasticciare!!!
      Sarei davvero onorata se alla fine scegliessi di provare proprio la mia ricetta.
      Un abbraccio.

  • RIspondi
    Isabella
    07/02/2012 alle 14:02

    Mamma mia chissà che brutto fare due ore e mezza di fila per sentirsi dire che non ci sono voli! Comunque farei volentieri una bella scorpacciata di queste frappe!!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 14:15

      La cosa brutta era fare una fila interminabile sapendo nel proprio inconscio che non c’era alcuna possibilità di rientrare a casa per la sera. Anche perché dall’Italia mi dicevano che Roma mica era messa tanto bene. però, dai, alla fine è stata comunque una “bella” avventura.
      Sapessi quante ne ho mangiate… ho persino perso il conto!

  • RIspondi
    letiziando
    07/02/2012 alle 13:53

    Mi basta la visione per sentirmi subito meglio e i tuoi sembrano troppi buoni!

    Un abbraccio

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 14:14

      A me di solito capita il contrario… quando vedo qualcosa di goloso in giro mi viene una voglia di provarlo che mi fa sentire uno strano languorino per tutto il tempo che mi soffermo a pensarci… 😛

  • RIspondi
    Artu
    07/02/2012 alle 13:47

    Che belle e che buone….. Non vedo l ora che smetta di nevicare, cosi da poter fare una mattinata di cooking mama….non il giochino della Nintendo…ma cooking with mama….e faremo le chiacchiere! O bugie, come si chiamano da noi…..

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 14:13

      La neve mica può continuare a ostacolare questi incontri culinari. Non si può rimandare troppo a lungo il richiamo dei cenci…

  • RIspondi
    lory b
    07/02/2012 alle 13:06

    Era uno spasso guardare mia nonna cucinare!! Tutto a occhio e risultato perfetto!!
    Altro che bilance perfette “al grammo” o impastatrici!!!!!
    Mi dispiace per la tua disavventura!!! Speriamo passi presto questo momentaccio climatico!!
    Ottime le chiacchiere!! Che voglia!!! Non mi sono ancora lanciata sui dolci di carnevale!!!! Mi devo sbrigareee!!!!
    Un bacione!!!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 13:22

      E’ vero, il tempo stringe e noi aspettiamo le tue ricette carnevalesche!!! Mica vorrai mancare all’appuntamento!
      Ancora mia zia continua a preparare tutto a occhio e quando mi passa qualche ricetta la stresso per sapere le dosi. Mi dice: “un po’”. Ma che vuol dire un po’?!!

      • RIspondi
        lory b
        07/02/2012 alle 13:53

        Promesso, la prossima settimana posterò qualcosa di carnevalesco!!! ^_^
        Pensa che mia nonna invece mi diceva sempre:
        “Aggiungi una dose gagliarda di..”
        E a me veniva da ridere, perchè.. vai a quantificare una dose gagliarda!!!
        Quanto mi manca!!!!!!!
        Un bacio grande!!!!!

  • RIspondi
    tina
    07/02/2012 alle 12:49

    certo che viaggiare con questo tempo e una vera impresa,disaggi e nervi…beh importante che e andato tutto bene :che son venuti bene!!!!brava ma cerco di immaginare il loro sapore..ma non riesco quindi…te ne rubo un paio…baci0_0

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 13:21

      Dai, anche più di un paio… meglio abbondare quando ci siamo!!!

  • RIspondi
    Rumi
    07/02/2012 alle 12:45

    L’importante è essere riuscita a tornare (beata te che sei stata a Londra), ed aver tramandato anche a noi questa deliziosa ricetta. Dalle mie parti si chiamano chiacchiere e non le mangio da una vita in pratica! mi hai fatto venire una gran voglia!! Bellissime foto, sopratutto quella dove si vedono le mani *__*

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 13:20

      Sembro una vera pasticcera èh??!! 😉 😉 😉
      Stavolta per sfortuna ho visto solo l’aeroporto di Londra, me lo sono girato ben bene…

  • RIspondi
    Emanuela
    07/02/2012 alle 12:13

    Bellissime!!! Sembrano croccanti e friabili! e anche molto leggere! 🙂
    Un bacione!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 12:34

      Sono effettivamente molto friabili e poi hanno avuto bisogno di veramente poco olio per cuocere. Ne hanno assorbito pochissimo.

  • RIspondi
    Elisa
    07/02/2012 alle 11:35

    Gnam gnam!!! Le adorooooooooooo!!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 11:58

      Siamo in buona compagnia… piacciono veramente a tutti!!

  • RIspondi
    Claudia
    07/02/2012 alle 09:19

    ps: son contenta partecipate alla mia rubrica… domani l’estrazione e comunicherò chi sarà la “fortunata” che dovrà realizzare la ricetta.. abciiiiii

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 09:21

      Siamo pronti a rimboccarci le maniche e metterci al lavoro. Se non sarà per questa ricetta ci candidiamo anche per la prossima!!!

  • RIspondi
    Le Ricette di Tina
    07/02/2012 alle 08:44

    Che disavventura!!!naggia!sai che anche mia mamma non scriveva le ricette?veramente lei è sempre andata ad occhio con l’impasto :D..le chiacchiere sono fantastiche!!non so se puoi aggiungere questa ricetta ad un altro contest..ma ti invito cmq a farlo per il nostro :D..ciaoo buona giornata

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 09:21

      Per me sarebbe impossibile ricordare ingredienti e dosi (anche se approssimative) senza scrivere niente. Ho una buona memoria… ma non per le ricette!
      Ho visto il vostro contest (al quale parteciperemo sicuramente!!), ma ho notato che c’erano già varie ricette di cenci (o come si chiamano nelle altre regioni) quindi abbiamo pensato di partecipare con un altro dolce di Carnevale che, almeno per adesso, non è presente nella lista delle ricette partecipanti.
      Arriveremo a breve con la nostra proposta…. mica ti liberi di noi!!!
      Un caldo abbraccio in questa fredda giornata.

  • RIspondi
    simo
    07/02/2012 alle 08:19

    Grazie di cuore per aver partecipato!!!!!!!! vado subito ad aggiungerti!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 09:16

      Grazie a te per aver organizzato un contest così bello.
      Buona giornata.

  • RIspondi
    Caro
    07/02/2012 alle 08:10

    deliziose!! sono il mio dolce di carnevale preferito! 🙂 da me si chiamano chiacchiere 😉 a presto, buona giornata! 🙂

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 09:15

      Anche io le mangio sempre molto volentieri. Non sarebbe Carnevale se non comparissero sulla tavola questi deliziosi dolcetti fritti.

  • RIspondi
    Monica - Un biscotto al giorno
    07/02/2012 alle 00:49

    ho una voglia quest’anno di provare a farle.. se solo sapessi friggere senza trasformare la casa in una bomba a orologeria… 😀

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:11

      Una minaccia!!!! E pensare che non puoi neppure aprire la finestra visto il freddo che fa!!!

  • RIspondi
    Le mezze stagioni
    06/02/2012 alle 23:23

    Ma che buoneeeee che sono 😀 Le ho fatte anche io ma evitando il liquore 🙂 Notte cara! A presto!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:10

      Sono comunque buonissimi…
      Adesso che ci penso, mi sono scordata di mettere la scorza grattugiata d’arancia… 🙂

  • RIspondi
    speedy70
    06/02/2012 alle 21:44

    Comunque si chiamino, io le adoro, golosissime!!!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:09

      Concordo a pieno!!! Sono troppo buoni!

  • RIspondi
    Federica
    06/02/2012 alle 21:40

    Un rientro da odissea ma alla fine ce lìhai fatta! Bentornata 🙂
    Frappe, cenci, chiacchiere, crostoli…chiamali come vuoi ma per me restano sempre i dolci di carnevale per eccellenza, quelli che mi riportano ai pomeriggi dalla zia quando ero bambina. Che voglia mi hai fatto venire 😀 Bacioni, buona settimana

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:09

      Per me sono sempre un dolce ricordo legato al passato. Ricordo ancora la nonna che con il suo grande mattarello stendeva la sfoglia in modo perfetto. Io, invece, ricorro alla macchinett, non sono brava come lo era lei nel tirare la sfoglia…

  • RIspondi
    Valentina
    06/02/2012 alle 21:31

    Hey carissima! Mi spiace per questa avventura, si sa che quando si viaggia in inverno la solfa è sempre quella..Ma vedo che hai trovato una golosa consolazione e chiamale come vuoi che tanto il risultato non cambia!! Per me sono il dolce di Carnevale per eccellenza, mi piace farle ma sopratutto mangiarle e mi sa che mi metto in questi giorni, magari insieme a mia nonna visto che frullavano per la testa anche a lei :p
    Brava tesorina, un bacione grande e buon inizio settimana ^-^

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:08

      Sono come Fantozzi… ogni volta mi porto dietro la mia bella dose di sfortuna da viaggio. Ma dai, prendiamola sul ridere, almeno ho avuto qualcosa da raccontarvi!!
      Aspetto curiosa la tua versione dei cenci allora…

  • RIspondi
    stefania
    06/02/2012 alle 21:08

    a Trieste li chiamiamo crostoli e sono i padroni delle tavole in questo periodo. un bacione

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:06

      Anche da noi li si trovano praticamente in ogni negozio durante questo periodo. Ma ti confeso che quelli che si acquistano in giro non mi piacciono troppo, sono troppo alti e non sono croccanti. Molto meglio quelli fatti in casa… anche se l’odore di fritto è difficile da combattere, soprattutto quando non si può aprire le finestre per il freddo.

  • RIspondi
    giovanna tocco
    06/02/2012 alle 20:59

    in qualsiasi modo si chiamano sono uno spettacolo una tira l’altra

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:05

      Concordo con te. Sono squisite a prescindere dal nome.

  • RIspondi
    Maripatty
    06/02/2012 alle 19:51

    Semplicemente buonissime! Ci ricordano tanto l’infanzia 🙂 bravissima, baci, Maripatty

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:04

      Sono oramai una irrinunciabile tradizione che ogni anno devo assolutamente preparare.

  • RIspondi
    Yrma
    06/02/2012 alle 19:17

    Oh mio Dio!!!per fortuna sei a casa!! ti ho pensata sai..speravo fosse tutto ok, per esprienza devo dire che quando c’è la neve nel resto d’Europa si viaggia abbastanza bene..Per fortuna tutto ok. E..cosa vedooooo!!sai che sono anni che non mangio le chiacchiere???davvero, non mi piacciono i dolci fritti però li preparo volentieri per gli altri e poi insomma a Carnevale….come possono mancare?????Le tue sono perfette!Bacioni

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:04

      Grazie per il pensiero dolce. Anch’io credevo che nel nord Europa fossero attrezzati per la neve, ma a quanto pare non avevo fatto i conti con i problemi di Amsterdam… pare che non siano molto abituati alla neve… 🙂
      No… come fai a non amare il fritto!!! Io non posso proprio vivere senza.
      Buona notte cara.

  • RIspondi
    Alice
    06/02/2012 alle 18:55

    Ti sono venute benissimo!!!!!!!!!!!!!Complimenti Ilaria!!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      07/02/2012 alle 01:02

      Grazie Alice!! Un abbraccio e grazie della visita.

  • RIspondi
    grazia
    06/02/2012 alle 15:09

    che avventura !!! ti consolano questi classici dolci di carnevale ..in emilia le chiamano sfrappole la ricetta è leggermente diversa… sfumature …buona settimana

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 16:39

      I cenci consolano da qualsiasi disagio, sono troppo buoni.
      Sono proprio curiosa di scoprire le varianti emiliane…
      Buona settimana!

  • RIspondi
    Sara
    06/02/2012 alle 14:46

    Ciao Ilaria, oggi tutte e due frappe, quante buone chiacchiere… sono perfette!
    Un viaggio all’insegna dell’avventura… mi dispiace per i disagi che hai subito! Un bacione

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 16:38

      I cenci sono troppo buoni, indipendentemente da come vogliamo chiamarli… 🙂
      A me piacciono belli croccanti, come li hai fatti anche te. La prossima volta proverò anch’io la tua variante.
      Um abbraccio e grazie della solidarietà… 🙁

  • RIspondi
    Giovanna
    06/02/2012 alle 13:38

    E’ una ricetta così buona ed interessante che sarebbe stato un peccato perderla. Mi piace l’idea di una ricetta tramandata verbalmente di generazione in generazione.
    Mi spiace per il tuo viaggio così “avventuroso”!
    Un bacione e buona settimana

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 14:28

      Per mia nonna era talmente una ricetta collaudata che non aveva bisogno di scriverla, sapeva esattamente cosa occorreva. Io, invece, se non avessi scritto tutte le dosi precise non sarei mai riuscita a rifarli. Non riesco proprio a pesare “ad occhio”, senza la mia bilancia digitale non riuscirei proprio a preparare niente.
      Buona settimana anche a te cara.

  • RIspondi
    iva
    06/02/2012 alle 12:41

    Complimenti per l’avventura!!! Da noi si chiamano crostoli e si fanno con la grappa ma la bontà è la stessa!! Io non friggo, perchè se apro una finestra con sta bora volo via! 😀

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 14:26

      Aggiorno la mia lista dei nomi per indicare questi dolcetti. Crostoli non li avevo mai sentiti chiamare.
      Wow, anche con la grappa devono essere buonissimi. Il liquore contrasta sicuramente molto bene il dolce della pasta.
      Hai ragione, con questo freddo mica si riesce ad aprire un po’ le finestre per il cambio dell’aria… e con la bora poi tutto si fa ancora più difficile… 🙂

  • RIspondi
    Renata
    06/02/2012 alle 10:37

    Bentornata!!!! Un viaggio travagliato ma alla fine sei a casa e non c’è nulla di meglio per riprendersi che preparare una bella ricetta di famiglia!!!!!!
    BUONE LA CHIACCHIERE!!!! Non vedo l’ora di cucinarle anch’io!!!!!
    Ognuna ha la propria ricetta ed è bellissimo conoscerle tutte!!!!!
    Un bacione Ilaria
    e grazie mille!!!!

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 14:24

      Allora aspetto la tua ricetta di famiglia. I cenci sono buoni in tutte le loro mille versioni.
      Hai ragione, alla fine l’importante è essere a casa… anche se alla fine ho persino rischiato un atterraggio in un altro aeroporto a causa del vento forte. Di solito Firenze è chiuso quando tira un po’ di vento perché la pista è pericolosamente vicino all’autostrada e alle colline.

  • RIspondi
    Ale
    06/02/2012 alle 09:50

    SPETTACOLARI!!!!! Da noi a Bologna le chiamiamo Sfrappole!

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 14:21

      Sfrappole è completamente nuovo… non lo conoscevo questo termine. Certo che è interessante vedere quanti nomi ci sono per praticamente la stessa ricetta (spesso ci sono solo piccole differenze).

  • RIspondi
    Claudia
    06/02/2012 alle 09:47

    Le voglioooooooooooooooooooooo.. come son buone!! baci e buon lunedì .-)

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 14:20

      La prossima volta devo raddoppiare le dosi perché sono spariti in un battito di ciglia.

  • RIspondi
    ileana ReC
    06/02/2012 alle 09:18

    Bentornata!
    Da me sono le chiacchiere, son sempre buonissime!

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 14:19

      Grazie cara!
      Comunque le si chiamino sono sempre troppo troppo buoni.

  • RIspondi
    arabafelice
    06/02/2012 alle 09:07

    Mamma che avventura…l’importante è che sia tornata.
    E oggi abbiamo avuto la stessa ispirazione 😉

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 14:19

      Oramai sono rassegnate alle sfortune di viaggio. Certo, non raggiungono mai il rocambolesco delle tue varie disavventure però!
      Hai ragione, oggi siamo andate entrambe sul fritto. E hai ragione anche sul fatto che bisogna farne dosi esagerate perché spariscono molto in fretta.

  • RIspondi
    Elena
    06/02/2012 alle 09:05

    wow che viaggio!!! beh dai.. consolati con questo ottimo piatto, io ti faccio volentieri compagnia

    • RIspondi
      Ilaria
      06/02/2012 alle 14:09

      Di solito non mi faccio mai mancare nulla… qualche anno fa ho beccato pure le polveri vulcaniche per l’eruzione del vulcano in Islanda…
      Adoro i cenci, ne mangerei sempre. Quando sono ancora caldi poi sono irresistibili.

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