Semina 2011

Ci siamo … E’ giunto il momento di seminare 🙂 🙂 🙂

Il primo anno che mi sono avvicinato alla coltivazione dei peperoncini non avevo (quasi) la più pallida idea di cosa dovessi fare e di quali fossero le difficoltà che avrei potuto incontrare.
Così, molto garibaldino, ho seminato una quarantina di semi in mansarda, in piccoli semenzai autocostruiti.
Dopo alcune settimana però ho dovuto procedere con il trapianto in vasini più grandi perché lo spazio stava diventando insufficiente allo sviluppo delle piante.
Questa operazione ha comportato un trauma per le mie piantine … alcune non hanno resistito all’operazione nonostante la massima attenzione e cura. Altre sono rimaste deboli, hanno praticamente arrestato la loro fase di crescita e sono morte non appena le ho trapiantate nell’orto.
In pratica, vuoi per inesperienza, vuoi perché la tecnina non era buona, sono rimaste in vita 15 piante su 40 … troppo poche … non dite?
L’anno successivo ho seminato sempre in mansarda ma direttamente nei vasettini di plastica … nessun trauma da trapianto.
Quello dopo ho acquistato una serra da balconi che ho tenuto di fronte alla finestra di mansarda. Temperatura più alta … germinazione maggiore.
L’anno dopo ancora ho montato alcuni neon da acquario all’interno della serrettina … piante più forti e crestita più rapida.
Fino ad arrivare a quest’anno … con l’acquisto di un termostato e di una serpentina riscaldante.
Questo l’occorrente per la semina di 240 semi:
  • 1 serra da balconi a tre piani (18€)
  • 1 termostato da terrari (13€)
  • 1 serpentina riscaldante da terrani  25watt (19€)
  • vaschette per la semina (10€ X 240 buche)
  • 1 termometro (2€)
  • terriccio (5€)
  • 12 neon da 18 watt l’uno (4 a piano) (il prezzo dipende … se si utilizzano neon da acquario il prezzo sale vertiginosmante. Io ho ottenuto ottimi risultati con i classici neon bianchi acquistati in offerta in un negozio di giardinaggio al prezzo di 10€ la coppia)
  • alcuni stracci
  • 1 telo di plastica/nylon
1. Per prima cosa montate la serra

Serra da balcone

Serra da balcone

Quella che ho io è una misura media ma ne esistono di più grandi o più piccole.
Ponete sotto la serra un telo di nylon e sopra a questo alcuni stracci che serviranno per raccogliere l’acqua in eccesso e la condensa.

2. Preparate il fondo con la serpentina riscaldante

Serpentina riscaldante

Serpentina riscaldante

Mettete un po’ di terriccio sul fondo della scatola porta vaschette.
Posizionate la serpentina avendo cura di non incrociare il cavo. Dovrete fare delle spire in modo tale da coprire tutta la superficie.
Ricoprite con altro terriccio e mettete sopra i vasetti (se avete figli abbastanza piccoli, diciamo dai 4 anni in su, sarà loro compito riempirli di terra senza che voi dobbiate preoccuparvi di niente … eh eh eh. Siate pazienti … ) cercando di farli affondare quanto più possibile sul fondo riscaldante.

Vaschetta riscaldata


3. Termostato

Termostato

Termostato

Collegate la serpentina al termostato e affondate la sonda nella terra di una vaschetta.
Regolate a 24°/26°.
Sonda
Montate un termometro dentro la serra.

4. Altre vaschette

Riempite di terriccio tutte le altre vaschette. Pressate leggermente il terriccio in modo tale da riempire il più possibile i recipienti. Se non fate questa operazione, dopo le prime annaffiature, la terra si compatterà lasciando la vaschetta semivuota.
Vaschette

5. Semina

Con uno stuzzicandenti effettuate dei piccoli buchi poco profondi sul terriccio. Potene i semi a dimora.
Fate attenzione a non interrare troppo. Ricoprite.
Etichettate le vaschette.

6. Annaffiare

Mantenere il terreno umido ma evitate assolutamente il ristagno d’acqua.
Controllate ogni giorno.

7. Chiudete la cerniera …

… della serrettina e lasciate che la natura faccia il proprio corso.
Vi accorgerete che si formerà una grande condensa. Probabilmente gli stracci sotto la serra si bagneranno abbondantemente.
Asciugate di tanto in tanto per evitare la formazione di muffe e dopo i primi 3/4 giorni lasciate le cerniere della serra aperte (ma non sollevate).
Mi raccomando, non togliete la copertura di nylon della serra. I semi devono stare al calduccio …

8. Dopo alcuni giorni

… i vostri semi inizieranno a metter fuori la testa …
Vi sentirete padri orgogliosi e fieri e vi vanterete di fronte a tutti i vostri amici 🙂
Ma attenzione, il lavoro è appena cominciato.

9. Lampade

Adesso che i vostri bambini sono nati è giunto il momento di dar loro luce.
E luce sia!!!
Montante 4 neon per piano. Aiutatevi con del filo di lega. Le lampade devono stare vicinissimo alle piantine ma non devono toccarli, altrimenti si bruciano e muoiono. Più vicini sono alle piante, più luce ricevono, più le vostre piante vi ringrazieranno.
Non abbiate paura che la luce sia troppa … fidatevi! Evenutalmente rivestite la parte interna delle plafoniere con un foglio di alluminio da cucina. Io ho fatto anche delle alette laterali in modo da convogliare quanta più luce possibile verso le piantine.
Alcuni amici hanno usato lampade a basso consumo invece dei neon. I risultati non sono stati altrettanto soddisfacenti. Non so dirvi se dipende dal tipo di lampada e dallo spettro di emissione o da altre ragioni.
Vi sconsiglio di usare lampade ad incandescenza: sono pericolose perchè sviluppano una grande quantità di calore, consumano una cifra esagerata di corrente, il loro spettro di emissione non è molto adatto alla coltivazione.

10. Cure quotidiane

Ogni giorno controllate il grado di umidità del terreno e la temperatura.
Con la messa in funzione dei neon probabilmente la teperatura interna della serra salirà notevolmente.
Lasciate le cerniere laterali completamente aperte in modo da ventilarne l’interno correttamente.
Se questo non fosse sufficiente, aprite la parte frontale della serra.
Annaffiate solo se necessario. Non devono esserci ristagni d’acqua ma il terreno non deve mai rimanere secco per troppo tempo.
Evivate sbalzi di temperatura aprendo finestre o facendo riscontro oppure mettendo la serra all’aria aperta.
I peperoncini ODIANO gli sbalzi di temperatura: ne inibiscono la crescita.
Controllate l’altezza delle lampade. Non devono mai venire a contatto con le piante e ogni tanto dovrete alzarle leggermente.

11. Temperare

Le vostre piantine cresceranno forti, rigogliose e piene di vita … ma non dimenticate che state trattando piante che provengono da paesi molto caldi e con climi molto diversi dal nostro italiano.
Lo scorso anno ho trapiantato nell’orto a fine maggio. Verso metà mese ho inziato l’acclimatamento secondo il seguente schema:
1° giorno / penombra
1 h all’aperto dalle 12 alle 13
2° giorno / penombra
2 h all’aperto dalle 12 alle 14
3° giorno / penombra
3 h all’aperto dalle 12 alle 15.
4° giorno / penombra
6 h all’aperto dalle 10 alle 16
5° giorno / penombra poi sole
8 h all’aperto dalle 9 alle 17
6° giorno / sole
11 h all’aperto dalle 9 alle 20
7° giorno / sole
12 h all’aperto dalle 9 alle 21
I giorni successivi li ho lasciati fuori anche la notte per un’altra settimana fino al trapianto in terra.
Se non avete un orto, va benissimo anche la coltivazione in vaso. Procuratevi dei vasi di almeno 20 cm di diametro e trasferite le piantine appena possibile.
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