Pan di Spagna o savoiardi bagnati nell'alchermes, crema pasticcera e crema al cioccolato: il dolce al cucchiaio che Artusi cataloga alla ricetta 675, con una variante piccante facoltativa.
300g di savoiardioppure 400 g di pan di Spagna a fette da 1 cm
6bacche di pepe rosafacoltativo, in infusione nel latte
qbpeperoncino in polverefacoltativo, una punta di cucchiaino nella crema al cioccolato
qbpepe di Sichuanfacoltativo, un pizzico macinato al momento nella bagna
Istruzioni
Scaldate il latte in un pentolino con la scorza di limone, la bacca di vaniglia incisa e i semi raschiati. Se volete la versione piccante, unite qui anche le bacche di pepe rosa pestate grossolanamente. Portate quasi a bollore, spegnete e lasciate in infusione 15 minuti, poi filtrate.
In una ciotola lavorate i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro. Unite l'amido di mais setacciato e mescolate bene con la frusta, senza lasciare grumi.
Versate il latte caldo filtrato sul composto di tuorli, poco alla volta, mescolando sempre. Trasferite tutto nel pentolino e cuocete a fiamma dolce, mescolando in continuazione e raggiungendo bene gli angoli, finché la crema si addensa. Bastano 4-5 minuti dal momento in cui inizia a fumare.
Dividete la crema ancora calda in due parti: due terzi in una ciotola, un terzo in un'altra. Nella parte più piccola unite il cioccolato fondente tritato e mescolate finché è completamente sciolto. Se volete la nota piccante, aggiungete ora una punta di peperoncino in polvere.
Coprite entrambe le creme con pellicola a contatto e fatele raffreddare completamente a temperatura ambiente. La pellicola a contatto è obbligatoria: serve a non far formare la pellicina in superficie.
Preparate la bagna: sciogliete lo zucchero nell'acqua a fuoco basso, lasciate intiepidire e unite l'alchermes. Per la versione piccante aggiungete un pizzico piccolissimo di pepe di Sichuan macinato al momento e filtrate dopo 10 minuti.
Inzuppate i savoiardi (o delle strisce di pan di Spagna) nella bagna uno alla volta, velocemente: devono assorbire senza inzupparsi troppo, altrimenti in seguito rilasciano liquido. Disponete il primo strato sul fondo di una pirofila o dividendoli in coppette individuali.
Coprite con uno strato di crema pasticcera gialla, livellando con il dorso di un cucchiaio. Aggiungete un secondo strato di savoiardi bagnati e coprite con la crema al cioccolato.
Proseguite alternando gli strati fino a esaurire gli ingredienti, chiudendo con uno strato di crema. Se usate uno stampo da sformare, imburratelo prima con burro freddo come indicava Artusi.
Coprite con pellicola e fate riposare in frigorifero almeno 4 ore, meglio tutta la notte. Servite fredda, sformata oppure direttamente nelle coppette con un cucchiaino.
Note
Il riposo in frigorifero non è un dettaglio: il giorno dopo la zuppa inglese è un altro dolce, perché il savoiardo finisce di assorbire e l'alchermes smette di essere liquore e diventa aroma. Preparatela la sera per il giorno dopo.Versione Artusi (ricetta n. 675, 1891). Nessuna crema al cioccolato: sul fondo dello stampo va uno strato di conserva di frutta (albicocche, pesche o cotogne) e i savoiardi si bagnano metà nell'alchermes e metà nel rosolio bianco. Se il rosolio risulta troppo dolce, Artusi consiglia di correggerlo con rum o cognac.Versione toscana al cucchiaio. Artusi racconta che in Toscana la crema si faceva molto sciolta, senza amido né farina, e si serviva nelle tazze da caffè. Per provarla, togliete l'amido e portate la crema a 82°C senza mai farla bollire: non regge nello stampo, ma è molto più delicata.Il tocco piccante. L'alchermes è già un liquore speziato (cannella, chiodi di garofano, noce moscata, macis), quindi il calore non stona: lo prolunga. Se è la prima volta che provate, montate due contenitori piccoli invece di uno grande e fate il piccante solo su metà. Così avete il paragone e non rischiate di rovinare tutto il dolce.Conservazione. In frigorifero, coperta, per 2-3 giorni. Non si congela: la crema in scongelamento rilascia acqua e si separa.