Seppie aperte sulla griglia con una panatura sottile di pangrattato, aglio e prezzemolo, servite a strisce con olio a crudo e limone. Cottura breve, polpa tenera.
qbolio extravergine d'olivaper ungere e per condire
qbsale
qbpepe nero
1limone
Istruzioni
Sciacquate le seppie sotto l'acqua fredda e asciugatele. Al centro della corona dei tentacoli sentirete il dente, cioè il becco corneo, duro e scuro. Premete con le dita da dietro e fatelo uscire, poi buttatelo.
Aprite il sacco della seppia a libro e incidete i tentacoli nel mezzo, così la polpa resta tutta della stessa altezza e cuoce in modo uniforme.
Tritate finemente insieme l'aglio e il prezzemolo. Mescolate il battuto con il pangrattato e un pizzico di pepe.
Ungete le seppie con un velo d'olio e passatele nel pangrattato aromatico, premendo appena. Tenete la panatura sottile: uno strato spesso si scurisce prima che la polpa sia pronta.
Scaldate la griglia e appoggiate le seppie a una decina di centimetri dalla brace, con il fuoco moderato. Giratele più volte e cuocete pochi minuti per lato, il tempo che la polpa diventi bianca e la panatura si tosti.
Portate le seppie sul tagliere e tagliatele a strisce larghe un dito. Disponetele sul piatto di portata, salate, condite con olio a crudo e con il succo del limone, poi servite subito.
Note
La seppia ha due sole cotture buone. Pochi minuti sulla griglia calda, oppure quaranta minuti e più in umido. Nella mezz'ora intermedia le fibre si stringono e la polpa diventa gommosa, quindi meglio togliere le seppie dalla griglia appena la polpa è bianca.Il dente è il becco corneo al centro dei tentacoli. Se le seppie arrivano dal pescivendolo già pulite controllate comunque quel punto, perché capita che resti.Se la brace è troppo vicina il pangrattato si scurisce in fretta. Alzate la griglia di qualche centimetro invece di ridurre il tempo di cottura.Le seppie già pulite cuocetele in giornata. Una seppia fresca ha la pelle integra e l'odore di mare, netto e pulito.