L'antipasto toscano per eccellenza: un patè di fegatini e cuori di pollo, milza e poca carne macinata, insaporito con capperi, salvia, acciughe e vino rosso, da spalmare tiepido sul pane.
Fate soffriggere in olio extravergine d'oliva lo spicchio d'aglio, le foglie di salvia e i capperi, dopo averli strizzati leggermente dall'aceto.
Aggiungete la milza pulita e la carne macinata. Se trovate la milza intera, apritela nel mezzo e raschiatela con un coltello. Dopo qualche minuto unite i fegatini e i cuori di pollo puliti dal grasso. Fate colorire, poi aggiungete la pasta d'acciughe e il concentrato di pomodoro e sfumate con un bicchiere di vino rosso.
Quando il vino è ritirato, passate tutto dal tritacarne; per un impasto più liscio ripassatelo un paio di volte. Rimettete sul fuoco con un ramaiolo di brodo di carne e cuocete a fuoco basso per un'ora. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete altro brodo se serve.
A cottura ultimata unite una noce di burro e il succo di mezzo limone e mescolate bene. Spalmate il patè ancora tiepido sulle fette di pane e servite.
Note
Gli ingredienti base sono fegato di pollo (con il cuore), milza e carne macinata in quantità minore, ma le varianti sono tante: si trovano crostini fatti solo con milza e macinato, solo con i fegatini, oppure con tutti e tre. Qui usiamo tutti e tre, con poca carne macinata.C'è chi aggiunge i capperi e l'acciuga mentre macina l'impasto, chi li aggiunge al soffritto. Insomma, c'è un po' di libertà.Il passaggio al tritacarne va fatto quando il vino è evaporato del tutto: se il composto è ancora bagnato si impasta invece di sminuzzarsi. Se lo volete più liscio, ripassatelo una seconda volta.Il patè si spalma tiepido, non bollente e non freddo di frigorifero. Se si è asciugato troppo, allungatelo con un cucchiaio di brodo caldo prima di servirlo.Sono l'antipasto delle feste: si accompagnano con affettati come finocchiona, prosciutto e salame, olive sott'olio e sott'aceti. E, come dicono in Toscana, «mi ci vole un be' bicchiere di vino rosso, se no muro a secco».