Le palline di pasta lievitata fritte della tradizione fiorentina, salate appena escono dall'olio e servite caldissime con stracchino e prosciutto toscano.
350ml d'acqua tiepidacirca; 100 ml servono per sciogliere il lievito, il resto si aggiunge poco per volta
25g di lievito di birra fresco
2cucchiai d'olio extravergine di olivaper l'impasto
qbsaledue pizzichi nell'impasto, più quello in superficie dopo la frittura
qbzuccheroun pizzico, per attivare il lievito
qbolio per friggereabbondante, deve coprire i coccoli
Istruzioni
Disponete la farina setacciata in una ciotola capiente o sulla spianatoia di legno e mettete due pizzichi di sale da una parte, in un angolo, lontano dal punto in cui verserete il lievito.
Sciogliete il lievito di birra in 100 ml di acqua appena tiepida insieme a un pizzico di zucchero.
Versate il lievito sciolto al centro della farina e cominciate a impastare con la punta delle dita, aggiungendo altra acqua tiepida via via che l'impasto la richiede.
Unite i due cucchiai di olio extravergine e continuate a lavorare finché l'impasto non diventa morbido ma non appiccicoso.
Trasferite l'impasto in una ciotola, copritelo con un panno umido e lasciatelo lievitare fino al raddoppio del volume. Ci vuole circa un'ora e mezza, ma regolatevi sul volume e non sull'orologio.
Scaldate l'olio in una pentola alta, mai in padella. Deve essere abbondante, perché i coccoli si devono immergere completamente. Tenete il fuoco moderato: con l'olio troppo caldo le palline si colorano fuori e restano crude dentro.
Infarinatevi le dita e staccate le palline di pasta. Con la mano sinistra fate una strozzatura all'impasto, con la destra staccate ruotando. Devono venire grandi più o meno come una noce. Se le schiacciate con il palmo, appiattendole, otterrete coccoli più soffici dentro e meno compatti.
Tuffate le palline nell'olio caldo, poche per volta, e friggetele muovendole di tanto in tanto finché non gonfiano e prendono un colore dorato uniforme.
Scolate i coccoli, salateli in superficie e serviteli caldissimi, accompagnati da stracchino e prosciutto toscano.
Note
La temperatura dell'olio decide la riuscita. Il fuoco resta moderato e la cottura dolce, altrimenti l'esterno si colora in fretta e l'interno rimane crudo. Provate con un pezzetto di impasto: deve risalire subito e sfrigolare piano, senza scurirsi in pochi secondi.Usate una pentola alta e olio abbondante. I coccoli devono galleggiare immersi, non appoggiarsi sul fondo di una padella bassa: solo così gonfiano tutt'intorno e restano tondi.Il sale sull'impasto va tenuto in un angolo della farina, lontano dal lievito, perché il contatto diretto ne rallenta l'attività. Il sale in superficie invece si mette dopo la frittura, mai prima.I coccoli si mangiano caldissimi, appena scolati. Freddi diventano gommosi e non si recuperano, quindi friggeteli poco per volta man mano che li portate in tavola. L'abbinamento classico resta stracchino e prosciutto toscano, ma stanno benissimo anche da soli con un bicchiere di prosecco.
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