Filetti di aringa affumicata tagliati a striscioline con sedano, carota, cipolla rossa, pomodoro e habanero fresco, conditi con olio extravergine, aceto di vino rosso, sale e pepe. Un antipasto di pesce senza cottura.
Aprite l'aringa affumicata lungo il dorso e ricavate i due filetti, togliendo la testa, la pelle e la lisca centrale. Passate le dita sulla polpa per sfilare le spine piccole, perché in bocca risultano fastidiose.
Tagliate i filetti a striscioline corte e assaggiatene una. L'aringa arriva già salata, quindi da qui decidete quanto sale mettere nel condimento.
Pelate la carota e tagliatela a pezzetti piccoli. Fate lo stesso con la cipolla rossa, il pomodoro, il sedano e l'habanero, tenendo tutti i pezzetti della stessa misura.
Sistemate le striscioline di aringa in una ciotola piccola e aggiungete le verdure. Condite con sale, olio extravergine, pepe e aceto di vino rosso.
Mescolate delicatamente e lasciate macerare un paio d'ore in un posto fresco, mescolando ogni tanto. Servite a temperatura ambiente.
Note
L'aringa affumicata arriva al banco già salata, e la sapidità cambia molto da una all'altra. Se dopo l'assaggio la trovate troppo salata, tenete i filetti mezz'ora in latte freddo o in acqua fredda, poi asciugateli bene con carta da cucina, altrimenti l'acqua rimasta diluisce il condimento.Tagliate le verdure piccole e tutte della stessa misura, intorno al mezzo centimetro. Prendono il condimento in fretta e in ogni cucchiaiata c'è un po' di tutto, mentre a pezzi grossi il sedano resta crudo di sapore e la cipolla si sente da sola.L'habanero è fra i peperoncini più piccanti. Una fettina sottile senza semi profuma tutta la ciotola, e con un peperoncino fresco più mite il piatto resta più dolce.L'olio extravergine copre l'aringa e la mantiene morbida durante la macerazione. Coperta d'olio e chiusa in frigorifero la ciotola si conserva due giorni, e il giorno dopo il sapore è più rotondo.