Il dolce toscano della vendemmia: pasta di pane profumata all'olio e rosmarino, due strati sottili farciti di uva nera e zucchero semolato, cotti in forno caldissimo finché la superficie non si colora.
500g d'uva nera da schiacciataacini piccoli e succosi
q.b.zucchero semolatoper la superficie
Istruzioni
Fate soffriggere l'olio di semi con il rosmarino, poi lasciatelo intiepidire.
Nel frattempo dividete a metà i chicchi d'uva nera ed eliminate i semi. È un'operazione facoltativa, ma è quella che fa la differenza al momento di mangiarla.
Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida.
Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungete lo zucchero e gli anaci. Versate al centro il lievito sciolto nell'acqua e cominciate a impastare, unendo gradatamente l'olio al rosmarino.
Fate lievitare l'impasto per circa 30 minuti.
Dividete la pasta in due parti uguali. Stendetene metà in uno strato sottile e disponetela su una teglia oliata.
Spennellate la superficie con l'olio di semi, aggiungete una manciata di anaci, ricoprite con i chicchi d'uva e cospargete di zucchero semolato.
Stendete l'altra metà della pasta in uno strato sottile e disponetela sopra. Ricopritela come avete fatto con il primo strato, poi bagnate la superficie con qualche cucchiaio del succo d'uva che si è formato nella ciotola dei chicchi.
Cuocete in forno preriscaldato a 250 °C fino a quando la superficie comincia a colorarsi.
Note
L'uva giusta è quella nera da schiacciata, con acini piccoli e succosi: gli acini grandi da tavola hanno più polpa e meno succo, e il succo è proprio quello che deve incunearsi nell'impasto durante la cottura.La snocciolatura acino per acino è facoltativa e richiede pazienza, ma è l'unico modo per servire una schiacciata che non lasci semi sotto i denti, a meno che non si voglia optare per un tipo di uva senza semi.Non buttate il succo che resta sul fondo della ciotola dei chicchi: serve per bagnare la superficie prima di infornare.Il forno deve essere già caldissimo. Con due strati così sottili la cottura è breve: tenete d'occhio la superficie e sfornate appena comincia a colorarsi, altrimenti lo zucchero brucia.