Fagioli all’uccelletto
24 mag 2011
Da vero toscanaccio orgoglioso attaccato alla mia terra e terribilmente campanilista, come posso non spendere due righe parlando di fagioli all’uccelletto? Ancora una volta in questo piatto emerge tutta la tradizione rurale toscana: fagioli, pomodoro e poco altro.
Già Pellegrino Artusi, il papà della cucina italiana, ha avuto difficoltà nel capire le origini del nome di questo piatto: sembra che derivi dal fatto che i fagioli sono cotti con gli aromi con cui solitamente si prepara l’arrosto di uccellini (salvia e aglio).
Inchinandomi di fronte alla grandezza del Maestro, secondo le mie ricerche (ho interrogato la nonna) vi propongo una lettura alternativa. Vivendo nella terra di mezzo fra Arezzo e Firenze e sentendo le influenze delle due città vi racconto che gli aretini rivendicano la paternità del primo piatto di fagioli all’uccelletto. Sembra che originariamente il piatto fosse preparato con fagioli cotti in bianco e che includesse davvero piccoli uccelli. Quando infatti i cacciatori aretini tornavano a casa e la caccia non era andata come sperato, le poche prede catturate venivano arrostite allo spiedo e aggiunte ai fagioli.
Invece la ricetta che oggi è comunemente conosciuta è una versione rivista dalle parti di Firenze. Le salsicce (per favore non arrosto come ho letto da qualche parte!) hanno preso il posto degli uccellini e i fagioli sono stati insaporiti con il pomodoro.
Sta di fatto che questo piatto è veramente buono e spesso viene preparato senza le salsicce. I fagioli così cucinati accompagnano molti piatti delle tavole toscane.
Ma bando alle ciance(1), mettiamoci subito ai fornelli …















