Qualche notizia sui peperoncini
21 apr 2011
I peperoncini appartengono alla famiglia delle Solanaceae, un grande gruppo di piante originarie delle Americhe ma diffuse e coltivate in tutto il mondo a cui appartengono anche la patata, il pomodoro e la melanzana.
Tutti i peperoncini fanno parte del genere capsicum e molti di quelli che si possono coltivare con facilità appartengono alle specie annuum.
L’etimo della parola latina “capsicum” è incerto: per alcuni deriva da “capsa” (scatola) per la forma baccata del frutto ricca di semi all’interno, per altri deriva invece dal greco “kapto” che significa mordere, in riferimento forse alla piccantezza che morde la lingua.
Le prime coltivazioni di peperoni risalgono a circa novemila anni fa nella valle del Messico e nel Nord America, ed erano chiamati “chili” nel linguaggio locale. Malgrado la loro antica origine, i peperoncini hanno fatto la loro comparsa nel vecchio continente solo quando Colombo li introdusse in Europa alla fine del XV secolo.
Ci sono centinaia di varietà di peperoncino e possono avere sia un gusto dolce sia estremamente piccante. Innumerevoli sono le proprietà mediche: svolgono un’azione benefica sulla circolazione sanguigna, sono in genere ricchi di vitamina C e favoriscono la digestione dei cibi ad elevato contenuto d’amido.
Tutti i tipi di peperoncino piccante contengono un alcaloide chiamato capsaicina (formula chimica C18H27NO3), sostanza che produce una sensazione di bruciore in bocca, irritante per gli occhi e con forti proprietà vasodilatatrici.




















