pasta

Spaghetti ai broccoli

Spaghetti ai broccoli

Oggi vi lasciamo la ricetta di questo piatto di spaghetti ai broccoli e gorgonzola. Quasi ogni giorno mio babbo porta a casa dal suo orticello montagne di verdura, anche adesso che siamo in pieno inverno. La scorsa settimana ha letteralmente riempito il frigo di broccoli con l’ultimo raccolto dell’anno “contadino”. Devo dire che io adoro i broccoli, li trovo ottimi anche crudi, conditi con un filo d’olio piccante e una spolverata di pepe :-)

5.0 from 4 reviews

Spaghetti ai broccoli
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

Pasta broccoli e gorgonzola. Ricetta veloce e semplice.
Autore:
Tipo: Primo piatto
Cucina: Italiana
Porzioni: 4

Ingredienti
  • 500 gr di broccoli
  • 280 gr di spaghetti
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • aglio
  • 2 acciughe
  • 120 gr di gorgonzolabroccoli

Istruzioni
  1. Portate a ebollizione una pentola d’acqua salata, scottate i broccoli per 4 minuti e poi scolateli.
  2. Scaldate un fondo d’olio di una padella assieme a uno spicchio d’aglio e due acciughe. Quando l’olio sarà ben caldo e le acciughe si saranno disfatte, aggiungete i broccoli e fate insaporire aggiustando di sale e pepe.
  3. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondate acqua salata, scolate e saltare in padella assieme ai broccoli e al gorgonzola spezzettato.
  4. Servite mettendo nel piatto un cubetto di gorgonzola che avrete lasciato da parte.Spaghetti ai broccoli

 

Pasta e fagioli

Pasta e fagioli

La pasta e fagioli è un piatto tipico toscano semplice e povero, che affonda le proprie origini nella tradizione contadina… ed è con questo piatto che riprendiamo con grande entusiasmo la rubrica di cucina regionale :-) Giusto due settimane fa scrivevamo che la rubrica chiudeva i battenti… e oggi invece ci ritroviamo nuovamente qui per un nuovo appuntamento presentando un piatto di pasta e fagioli fumante :-)

Ci dispiaceva troppo rinunciare a questa avventura che ci ha portati a scoprire e riscoprire tanti piatti regionali, così alla fine abbiamo deciso di continuare. Ma non sarà tutto uguale… la rubrica si rinnova, cambia veste e cambiano anche le rappresentanti di alcune regioni che non avevano più il tempo di seguire la rubrica.
Prima di tutto il nome… L’Italia nel Piatto. Che ne dite, vi piace?
Cambia poi la cadenza della pubblicazione, che diventerà mensile. Vi terremo compagnia con i nostri piatti regionali ogni mese, sempre lo stesso giorno… che a partire dal prossimo mese sarà sempre il 20.
Infine, ci sarà una pagina Facebook che raccoglie tutte le ricette regionali che vengono pubblicate nei vari appuntamenti.

Pasta e fagioli

L’argomento di questa prima puntata de L’Italia nel Piatto è “La Verdura”. Noi abbiamo scelto una verdura un po’ al “limite”… ovvero i fagioli. Piatto antico e tradizionale toscano è la Pasta e fagioli.

5.0 from 3 reviews

Pasta e fagioli
 
Autore:
Tipo: Minestra
Cucina: Italia
Porzioni: 4

Ingredienti
  • 200 gr di ditalini rigati o pasta corta per minestre
  • 200 gr di fagioli cannellini
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 2 spicchi d’aglio
  • Salvia
  • Rosmarino
  • Peperoncino
  • Olio evo
  • Sale
  • Pepe nero in graniPasta e fagioli

Istruzioni
  1. Tenere i fagioli in ammollo per tutta la notte. Lessare i fagioli in un litro e mezzo di acqua salata con l’aggiunta di uno spicchio d’aglio, la salvia e due cucchiai d’olio.
  2. Al termine della cottura, passare i fagioli al passaverdure in modo da formare una purea che rimetterete nell’acqua di cottura.
  3. Rosolare l’altro spicchio d’aglio in cinque cucchiai di olio, aggiungere il rosmarino e una spolverata di peperoncino. Dopo qualche minuto, unire il concentrato di pomodoro e la purea di fagioli assieme al loro brodo di cottura.
  4. Eliminare i due spicchi d’aglio e gli aromi e cuocere per 10 minuti. Aggiustare di sale.
  5. Unire la pasta per minestre e cuocere per il tempo necessario. Se dovesse occorrere aggiungere dell’acqua bollente durante la cottura della minestra.
  6. Servire con un filo d’olio a freddo e una macinata di pepe nero.

Pasta e fagioli

Ma andiamo adesso a scoprire quali sono le regioni e i blog (vecchi e nuovi) che ci fanno compagnia percorrendo l’Italia dal nord al sud…

VALLE D’AOSTA: Rotolini di cavolo di L’Appetito Vien Mangiando
PIEMONTE:
 Insalata di cipolle di La Casa di Artù
LOMBARDIA: Tortino di verze, salsiccia e patate in fonduta di formaggio Salva Cremasco DOP di Le Delizie della mia Cucina
TRENTINO ALTO ADIGE: Crauti trentini con mele e maiale di A Fiamma Dolce
VENETO: Insalata di radicchio e pere di Le Tenerezze di Ely
FRIULI VENEZIA GIULIA: Minestron de risi e verze di Nuvole di Farina
EMILIA ROMAGNA: Polenta e verze di Zibaldone Culinario
LIGURIA: Frittata di funghi di Un’Arbanella di Basilico
TOSCANA: Pasta e fagioli di Non Solo Piccante
UMBRIA: Cavolo Verza all’Eugubina di 2 Amiche in Cucina
MARCHE: Pasta con cavolfiore e olive di La Creatività e i suoi Colori
ABRUZZO: Ghiotta di In Cucina da Eva
MOLISE: Giardiniera alla molisana di La Cucina di mamma Loredana
LAZIO: Rigatoni con broccolo romano di Chez Entity
CAMPANIA: Panzerotti al forno con friarielli e scamorza di Le Ricette di Tina
PUGLIA: Strascenàte e ccime de cole di Breakfast di Donaflor
BASILICATA: Cardoncelli trifolati di Pasticciando con Magica Nanà
CALABRIA: Patate mpacchiuse siciliane di Io Cucino Così
SICILIA: Frittelle di cavolfiore di Cucina che ti Passa
SARDEGNA: Carciofi ripieni di ricotta e pecorino di Vickyart Arte in Cucina

Italia nel piatto

Nidi di spaghetti gratinati con pomodoro e burrata

Nidi di spaghetti

Vi capita mai di vedere una foto in una rivista e di innamorarvi immediatamente di quel piatto? Questo è quanto ci è successo con questi nidi di spaghetti gratinati con pomodoro e burrata. Li abbiamo visti su un Sale e Pepe di qualche mese fa e spesso ci ripromettevamo di cucinarli. Abbiamo leggermente modificato la ricetta per avvicinarla maggiormente ai nostri gusti e quello che vi proponiamo oggi è stato il risultato.,,

Nidi di spaghetti

Prendiamo spunto da questa ricetta piccante per ricordarvi che avete ancora tempo fino al 21 ottobre per partecipare al nostro contest, Bruciore 2012, che mette in palio una fine settimana per due (con pernottamento, colazione e cena a degustazione) alla locanda Toscani da sempre. Che cosa aspettate a partecipare?? ;-)

Nidi di spaghetti


Tempo: 1h
Persone: 4 Calorie a persona: 310 Difficoltà : diffic


Ingredienti

  • 280 gr Spaghettini
  • 650 gr Pomodori maturi
  • 1 spicchio Aglio
  • 2 cucchiai Olio evo
  • ½ bicchiere Acqua
  • Origano
  • Basilico
  • ½ cucchiaino Zucchero
  • Peperoncino habanero in polvere
  • Pangrattato
  • Briciole di pane
  • ½ Burrata
  • 1 cucchiaio Capperi sott’aceto

Nidi di spaghetti

Preparazione nidi di spaghetti gratinati con pomodoro e burrata

1. Spellare i pomodori immergendoli per 1 minuto in acqua bollente. Eliminare i semi e dividerli in cubetti. Mettere i pomodori in una casseruola con un pizzico di sale, un po’ di origano, lo zucchero, l’aglio diviso a metà e una piccolissima quantità di polvere di peperoncino piccante. Aggiungere mezzo bicchiere di acqua e far cuocere per circa 20 minuti mescolando di tanto in tanto.

2. Passare i pomodori al mixer formando una salsa liscia. Proseguire la cottura per altri 10 minuti. Aggiungere l’olio e le foglie di basilico.

3. Nel frattempo tritare i capperi grossolanamente e aggiungerli alla salsa di pomodoro facendo ben amalgamare. Tenere da parte quattro cucchiai di salsa.

4. Cuocere gli spaghettini in abbondante acqua salata scolandoli quando sono ancora al dente. Saltarli assieme alla salsa di pomodoro facendo ben avvolgere.

5. Ungere con una pennellata d’olio una pirofila da forno, cospargerla di pangrattato e distribuire gli spaghettini formando quattro nidi (aiutandovi con un forchettone e un ramaiolo). Allargare i nidi e mettere al centro di ognuno un quarto di burrata. Cospargere la superficie con del pangrattato. Mettere in forno preriscaldato a 220°C e far cuocere per 12 minuti. A metà cottura cospargere la superficie degli spaghettini con la salsa di pomodoro tenuta da parte.

6. Nel frattempo far tostare in una padellina le briciole di pane ponendole sulla fiamma per pochi minuti. Prima di servire spolverare la superficie della pasta con le briciole tostate.

Nidi di spaghetti

Con questa ricetta partecipiamo, fuori concorso, al nostro contest Bruciore 2012

Contest Bruciore 2012

Cucina Regionale Toscana: Penne strascicate al ragù di melanzane

Penne alle melanzane

Eccoci giunti a un nuovo lunedì e come sempre ecco pronto il nostro consueto appuntamento con la cucina regionale.
Questa settimana ci siamo dilettati con le melanzane… e per noi toscani è stato tutt’altro che facile. Cuciniamo e mangiamo le melanzane, ovviamente, ma non c’è neppure l’ombra di un piatto tipico toscano che abbia come ingrediente le melanzane (o almeno noi né lo conosciamo né siamo stati in grado di trovarlo sui nostri libri di ricette toscane). Non volevamo però mancare a bordo del pulman che ogni lunedì fa un giro virtuale per tutta l’Italia (a proposito… c’è ancora qualche posticino su questo pulman…) e quindi ci siamo messi a lavorare un po’ di fantasia. Idee ce ne sono venute tante, ma alla fine abbiamo optato per una rivisitazione in chiave vegetariana, con protagonista principale la melanzana, di un classico primo toscano: siamo partiti dalle penne strascicate fatte con ragù di carne e siamo arrivati a una versione con ragù di melanzane strascicate in padella con la panna.
Non è proprio un classico… ma chissà che non abbiamo creato un nuovo piatto toscano!!!! :-)

Cibo e Regioni

“Dici l’è secca? A me un mi pare, e l’ha una buzza di pe’ i’ ridere! La la nasconde con tutte quelle cianfrusaglie larghe”
(“Dici che è magra? A me non sembra, ha un pancione enorme! Lo nasconde con tutti quei vestiti larghi”)

Ma andiamo a scoprire cosa hanno preparato le nostre amiche. Un abbraccio a Yrma (che rappresenta il Trentino nella nostra cartina virtuale) che questa settimana non ha potuto partecipare.

CALABRIA: Involtini di melanzane di Rosa ed Io
CAMPANIA: Melanzane a scarpone di Le Ricette di Tina
SICILIA: Melanzane a beccafico di Cucina che ti passa
LOMBARDIA: Melanzane dorate di L’Angolo Cottura di Babi
VENETO: Quasi bigoli in salsa di Semplicemente Buono
FRIULI VENEZIA GIULIA: Melanzane in tecia di Nuvole di farina
PIEMONTE: Mesanne cumudè di La Casa di Artù
EMILIA ROMAGNA: Melanzane fritte e… farcite di Zibaldone Culinario
PUGLIA: Melanzane ripiene di Breakfast da Donaflor
LAZIO: Le melanzane ripiene e quelle a funghetto di Chez Entity
LIGURIA: Meizzann-e a scabeccio di Un’arbanella di Basilico
UMBRIA: Melanzane sfiziose alla mentuccia di 2 Amiche in Cucina
MARCHE: Melanzane in porchetta di La Creatività e i suoi Colori
ABRUZZO: Anellini alla pecorara abruzzesi di In Cucina da Eva
TOSCANA: Penne strascicate al ragù di melanzane di Non Solo Piccante

Penne alle melanzane


Tempo: 1h Persone: 4 Calorie a persona: 330 Difficoltà: diffic


Ingredienti

  • 2 melanzane di medie dimensioni
  • 5 pomodori maturi
  • 1 cucchiaino di conserva
  • 1 costa di sedano
  • ½ scalogno
  • prezzemolo
  • 1 carota
  • acqua
  • sale
  • pepe
  • 4 cucchiai di panna da cucina
  • parmigiano
  • 5 cucchiai Olio evo
  • Sale
  • Pepe nero macinato
  • 260 gr di penne rigate

Melanzane

Preparazione penne strascicate al ragù di melanzane

1. In una casseruola fate soffriggere il battuto di cipolla, prezzemolo, carota e sedano.  Quando sarà dorato aggiungete le melanzane tagliate a dadini e fate insaporire. Dopo qualche minuto aggiungete un bicchiere di acqua e fate cuocere a fiamma viva.

Soffritto

2. Quando l’acqua sarà evaporata quasi del tutto aggiungete i pomodori a pezzetti privati della buccia (scottateli per 30” in acqua bollente) e la conserva. Portare a cottura aggiustando di sale e pepe. 

Penne alle melanzane

3. In una padella scaldate a fiamma viva il sugo di melanzane aggiungendo la panna. Scolate la pasta che avrete cotto in abbondante acqua salata e saltate in padella. Servite aggiungendo formaggio a piacere. 

Tagliatelle ai carciofi

Tagliatelle ai carciofi

Mi sono sempre chiesto quale strana malattia colpisca chi lavora nel campo dell’informatica.
Dopo tanti anni di lavoro nel settore, continuo spesso a imbattermi in programmi (e programmatori) affetti dal così detto “Morbo del paradigma del programmatore“.E’ una cosa pericolosissima perché chi ne è affetto è convinto di attirarsi la stima e l’ammirazione di amici e colleghi. E’ pure una malattia molto contagiosa che si può diffondere a macchia d’olio. Una volta sono stato colpito anche io, ma grazie all’aiuto di un (ex) collega, ne sono uscito. Non sono sicuro che non ci ricadrò, perché l’agguato è sempre dietro l’angolo, ma ce la sto mettendo tutta per starne alla larga… già, ma in cosa consiste questa misteriosa malattia?

Diciamo che i programmatori (e anche i progettisti) che ne sono affetti hanno la delirante tendenza a scrivere (e pensare) software universali e super flessibili in grado adattarsi alle esigenze più disparate.

Basta saper leggere e configurare quel file da 5.000 righe pieno di istruzioni incomprensibili e il software è pronto.

Ti serve un programma per la contabilità della tua azienda? Eccolo, ce l’ho pronto, si chiama ZeroManSoft 1.0. Serve un software per gestire il GPS della tua auto? Eccolo, ce l’ho pronto, si chiama ZeroManSoft 1.0. Ti serve un sistema di videocontrollo per il marito furbetto? Eccolo, ce l’ho pronto, si chiama ZeroManSoft 1.0.

Il programma che fa tutto, basta configurarlo.

Puntualmente quando mi sono imbattuto in certi progetti, le cose non sono andate proprio bene. Sono costati una cifra spropositata perché sovradimensionati rispetto alle esigenze. Sono risultati complicatissimi da configurare e da adattare alle 1000 cose che potenzialmente potrebbero fare. Sono stati utilizzati solo ed esclusivamente per un’unica cosa lasciando le altre 999 in un cassetto. Quell’unica cosa chiamati a fare spesso non ha funzionato come avrebbe dovuto (eh, d’altra parte è sfuggito qualcosa in fase di progettazione). L’utente è totalmente smarrito dal milione di pulsanti, icone e scritte nell’unica interfaccia che ha il programma.

E queste, purtroppo, sono cose vere :-)

Consoliamoci con questo piatto di tagliatelle ai carciofi, semplice, colorato e molto saporito.


Tempo:  35 min Persone: 4 Difficoltà:

Ingredienti

  • 250 gr Tagliatelle all’uovo
  • 4 Carciofi
  • 200 gr Passata di pomodoro
  • 1 spicchio Aglio
  • 1 mazzetto Prezzemolo
  • 3 cucchiai Olio evo
  • 2 cucchiai Succo di limone
  • Sale
  • Pepe

Carciofi


Preparazione ricetta Tagliatelle ai carciofi

1. Eliminare le foglie esterne dei carciofi e le punte. Tagliarli a fettine sottili mettendoli immediatamente in una ciotola d’acqua con l’aggiunta di succo di limone (in tal modo non diventeranno neri).

2. In una padella scaldare l’olio assieme allo spicchio d’aglio e al gambo di prezzemolo. Farli appassire a fuoco moderato.

3. Scolare i carciofi e asciugarli con un canovaccio. Metterli nella padella, aggiungere sale e pepe, e farli rosolare per qualche minuto a fuoco vivace mescolando spesso con un cucchiaio di legno. Togliere l’aglio e il gambo di prezzemolo.

4. Unire la passata di pomodoro e continuare a cuocere a fuoco moderato fino a quando i carciofi saranno morbidi (ci vorranno circa 20 minuti). Se necessario, durante la cottura aggiungere qualche cucchiaio di acqua calda.

5. Nel frattempo far cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata.

6. Scolare le tagliatelle e rovesciarle nella padella. Farle saltare per qualche istante in modo da incorporare il sugo ai carciofi con la pasta.

Tagliatelle ai carciofi

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