origano

Cracker all’origano

Crackers con origano

Non pensate che sia impazzita durante l’assenza di Tommy, non mi sono messa ad accendere il forno con questa calura africana!! Questi cracker all’origano li ho preparati qualche settimana fa, quando le temperature erano ancora piuttosto basse. Li avevo visti sul blog di Sara, Di pasta impasta, e mi era venuta una gran voglia di mettere alla prova il mio lievitino (la sua versione è con la pasta madre, io l’ho rivista per adattarla al lievito in coltura liquida, o licoli).
Devo dire che il risultato è stato davvero ottimo e si sono conservati benissimo per più giorni in un barattolo chiuso.

La settimana di vacanza di Tommy si è quasi conclusa. Immagino che senta già la tristezza per il rientro (io confesso, invece, di essere felice che torni perché comincia a mancarmi…). Per sua fortuna non dovrà aspettare molto per la prossima partenza: la prima settimana di luglio ci aspetta infatti un bel viaggetto in Sicilia. Non farà quindi in tempo a disfare le valigie che sarà già l’ora di riprepararle!! Poi dobbiamo pensare a qualche altra meta per la seconda parte del mese. Quest’anno abbiamo optato per ferie anticipate… sarà lunga poi arrivare all’inverno senza altre pause… ma di questo avremo tempo per lamentarci durante il mese di agosto… :-)


Tempo: 6h
Persone: 8 Calorie a persona: 390 Difficoltà: diffic

Ingredienti

  • 330 gr Licoli rinfrescato tre volte
  • 500 gr Farina 00
  • 135 gr Acqua
  • 95 gr Olio evo
  • 4 cucchiaini Sale rosa dell’Himalaya
  • 1 cucchiaio colmo Origano


Preparazione cracker all’origano

1. Nella ciotola dell’impastatrice mettere il licoli, la farina e l’olio. Azionare l’impastatrice a velocità ridotta e cominciare ad aggiungere l’acqua. Aumentare la velocità dell’impastatrice e dopo qualche minuto aggiungere l’origano e due cucchiaini di sale. Lasciare lavorare per circa 20 minuti fino a ottenere un impasto liscio e morbido.

2. Trasferire l’impasto in una ciotola spalmata d’olio e ricoprire con la pellicola trasparente. Lasciar lievitare per 4 ore o comunque fino a quando l’impasto non è raddoppiato di volume.

Crackers con origano

3. Tirare l’impasto con la nonna papera in uno strato sottile (per me l’altezza 4, ma dipende ovviamente dalla propria macchina). Tagliare la sfoglia in rettangoli usando una rotella dentellata.

4. Mettere i crackers nelle teglie ricoperte di carta forno e bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta. Spolverizzare la superficie con il sale avanzato. Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti: non dovranno colorarsi troppo, meglio toglierli appena i bordi cominciamo a scurire.

Crackers con origano

Pasta alla ricotta e pomodori secchi

Pasta pomodorini secchi e ricotta
S
ono già trascorsi dieci giorni dall’incidente alla nave da crociera Costa Concordia e ancora non si hanno certezze sulla dinamica e sulle responsabilità. Servirà del tempo, certo, ma intanto in televisione siamo bombardati da immagini, filmati e rivelazioni che contribuiscono ad aumentare la cortina di fumo sulla tragedia.

Il mio pensiero va alle persone colpite dalla tragedia dell’isola del Giglio. A chi era sulla nave e si è messo in salvo. Alle
vittime di questa disgrazia e a tutte le loro famiglie. E’ difficile comprendere come possa essere accaduta una cosa del genere.
Fa impressione vedere quel colosso in televisione, così vicino alla costa. Mi disgustano i vacanzieri dell’orrore che si scattano foto ricordo con la nave sullo sfondo: sciacalli. Mi fa dolore, qua in mezzo al petto, pensare che più di quattromila persone erano partite per trascorrere una vancaza e alcune di loro non torneranno più a casa.
Mi fa saltare i nervi sapere che invece il capitano se ne sta a casa… Spero che la magistratura faccia luce su tutti i punti oscuri di questa immane tragedia al più presto!

E con questa speranza auguro un buon inizio settimana a tutti! Vi lascio una ricetta che abbiamo preparato nel fine settimana: pasta alla ricotta e pomodori secchi.

 

Ingredienti per 4 persone

250 gr di fusilli lunghi bucati
170 gr di ricotta di mucca fresca
10/12 pomodori piccadilly
10 mezzi pomodori secchi
Aglio
Origano
Sale
Olio evo

Pomodori e pomodorini secchi

Preparazione pasta ricotta e pomodori secchi

1. Scottare i pomodori piccadilly immergendoli per 1′ in acqua bollente.  Privateli della buccia e dei semi e tagliateli a pezzetti .

2. In una padella abbastanza grande scaldate tre cucchiai di olio di oliva e fate soffriggere lo spicchio d’aglio.

3. Dopo qualche minuto togliete l’aglio e aggiungete i pomodorini secchi tagliati a pezzetti e i piccadilly. Fate cuocere aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua.

4. Quando i pomodorini freschi saranno cotti (ci vorranno circa 10/12 minuti) aggiungete la ricotta schiacciata con una forchetta.

5. Saltate in padella la pasta che avrete cotto nel frattempo in abbondante acqua salata. Servite spolverizzando un pizzico di origano.

Pasta pomodorini secchi e ricotta

Pizzette

PizzetteNon c’è che dire, il mio ufficio è decisamente “godereccio”. Ogni occasione è buona per festeggiare, ogni occasione è buona per darci sotto di banchetti: compleanni, matrimoni, nascite, assunzioni, licenziamenti, cambi di ufficio… insomma, non ci lasciamo mai sfuggiare l’occasione di far bisboccia.
Durante questi nostri piccoli party ho sempre notato che la prima abbuffata viene fatta sul salato: sono soprattutto le pizzette a saziare i primi languorini. E così, mi sono decisa a provare le pizzette in occasione di un pranzo in famiglia durante il quale Tommy aveva deciso di andarci pesante preparando della tartara come antipasto. Ovviamente la carne cruda è una prova insuperabile per qualcuno (come me) e quindi per accontentare anche i “palati più delicati” ho sperimentato le pizzette. Hanno riscosso un successone e quelle avanzate erano buone anche alla sera riscaldate nel microonde.
Mi sa che adesso mi son fregata con le mie mani perché i miei colleghi pretenderanno le pizzette al prossimo compleanno dopo che leggeranno questo post… ;-)

Per la pasta

250 ml Acqua a temperatura ambiente
125 gr Farina manitoba
370 gr Farina 00
½ cucchiaino Sale
½ cucchiaino Zucchero
¼ panetto Lievito di birra fresco
 

Per il condimento

Passata di pomodoro
Mozzarella fior di di latte
Origano
Sale

Preparazione

1. Sciogliere il sale nell’acqua e versare nell’impastatrice.

2. Aggiungere 200 gr di farina 00 e lasciar lavorare l’impastatrice per qualche minuto.

3. Aggiungere il lievito di birra, che nel frattempo è stato fatto sciogliere in un cucchiaio di acqua tiepida con l’aggiunta di mezzo cucchiaino raso di zucchero.

4. Aggiungere gradatamente la farina manitoba e poi la restante farina 00 fino a quando l’impasto non risulterà morbido, elastico ma non appiccicoso. 

5. Formare delle palline di circa 20 gr l’una e disporle su di una spianatoia infarinata.

Impasto pizzette

6. Coprire con un canovaccio umido e lasciar riposare in un posto tiepido (almeno 20°) fino a quando le palline non saranno raddoppiate di volume. Mantenere umido il canovaccio per evitare che le palline formino la crosticina in superficie.

7. Stendere le piccole pizzette con le mani (rigorosamente!! guai ad usare il matterello) dopo aver infarinato una superficie piana cercando di dare una forma rotonda.

8. Pomodoro, origano, sale, mozzarella e subito in forno a 300° per circa 7/8 minuti.

Pizza margherita

Pizza margherita

E’ stata una settimana infernale a lavoro. E la cosa bella è che non è ancora finita… si fa sempre in tempo a peggiorare, per migliorare oramai ho perso la speranza.
Purtroppo gli orari da stacanovista di questi ultimi giorni mi hanno fatto un po’ trascurare la quotidiana abbuffata di ricette in giro per i blog. Ma, nonostante il tempo che mi rincorre (o forse sono io che rincorro lui…) sono riuscita a concedermi questi fugaci minuti per lasciarmi trasportare dal profumo di uno di quei piatti ai quali non riesco proprio a rinunciare. Non riesco mai dire di no a un pezzo di pizza, soprattutto se fatta in casa.

Al rientro da Parigi vedevamo pizza ovunque… sì, quel mix di farina, lievito e acqua ci mancava proprio. E così lo scorso fine settimana, nonostante la calura estiva, non abbiamo più resistito e la voglia di una bella pizza fatta in casa con ingredienti semplici ha preso il sopravvento. Quando possiamo preferiamo preparare la pizza in casa visto che in pizzeria si trovano spesso impasti pesanti, ricchi di grassi e altre porcherie, con sopra farciture di pessima qualità. Quelle pizze mi fanno venire una sete da essiccare l’Arno! E sì che ci vuol coraggio a bersi quell’acqua!!!

Così, quando possiamo e ne abbiamo voglia, ci prepariamo la pizza da soli. Purtroppo il forno a legna è in manutenzione (e con i tempi di babbo Carlo ci vorranno mesi – anni? – prima che possa tornare nuovamente in funzione) e quindi abbiamo cotto le pizze nel forno elettrico della cucina. Il risultato ovviamente non può essere lo stesso, ma sono comunque venute croccanti e gustose. Direi che con quest’ultima ricetta abbiamo ottenuto risultati eccellenti e ben volentieri vi lasciamo le dosi che abbiamo usato. Si tratta di una ricetta semplicissima, non abbiamo usato infatti né lievito madre, né il poolish. Solo lievito fresco, farina e acqua. Per altri tentativi ci sarà tempo… tanto la pizza passa spesso a trovarci.

Come avrete capito la pizza è quel piatto al quale non riusciamo proprio a rinunciare. 


Ingredienti per 6/7 pizze

Per la pasta

500 ml Acqua a temperatura ambiente
250 gr Farina manitoba
750 gr Farina 00
1 cucchiaino Sale
1 cucchiaino Zucchero
1/2 panetto Lievito di birra fresco

Per il condimento

500 ml Passata di pomodoro
2 Mozzarelle fior di di latte e 1 bufala (oppure 3 mozzarelle fior di latte)
Origano
Sale
Olio evo
Basilico fresco 

 

Preparazione ricetta pizza margherita

1. Sciogliere il sale nell’acqua e versare nell’impastatrice.

2. Aggiungere 400 gr di farina 00 e lasciar lavorare l’impastatrice per qualche minuto.

3. Aggiungere il lievito di birra, che nel frattempo è stato fatto sciogliere in un paio di cucchiai di acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaino raso di zucchero.

4. Aggiungere gradatamente la farina manitoba e poi la restante farina 00 fino a quando l’impasto non risulterà morbido, elastico ma non appiccicoso. 

5. Formare delle palline di circa 200 gr l’una e disporle su di una spianatoia infarinata.

6. Coprire con un canovaccio umido e lasciar riposare in un posto tiepido (almeno 20°) fino a quando le palline non saranno raddoppiate di volume. Nei periodi caldi (come adesso) potrebbe essere necessario mantenere umido il canovaccio per evitare che le palline formino la crosticina in superficie.

7. Stendere la pizza con le mani (rigorosamente!! guai ad usare il matterello) dopo aver infarinato una superficie piana cercando di dare una forma rotonda.

8. Pomodoro, origano, sale, mozzarella a fette oppure macinata, in forno a 300°, un filo d’olio quando esce e due foglie di basilico.

Pizza margherita

Insalata di palamite

Insalata di palamite

Alessandro spaccia-pesce è tornato da poco da una delle sue battute di pesca. Ci ha regalato un paio di palamite appena pescate che rapidamente abbiamo cucinato.

La palamita, come il tonno fresco, si presta a numerose preparazioni. Ha una carne molto saporita e gustosa, è eccellente cotta alla brace, in umido oppure lessata.

Ingredienti per 8 persone

1 palamita (quella che avevamo era circa 4 kg, in genere in pescheria si trovano di 2 kg)
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 pomodoro 
prezzemolo
50 gr di olive nere dolci
10 pomodori secchi
30 gr di capperi
limone non trattato

origano
sale
pepe 
olio evo 

Preparazione

1. Togliete la testa alla palamita e lessate il pesce in abbondante acqua salata assieme al pomodoro, al sedano, alla carota, alla cipolla, all’aglio e a metà prezzemolo.

2. Cuocete per 45 minuti almeno a fuoco basso/moderato, altrimenti la carne si può sciupare durante l’ebollizione. Il pesce deve essere ben cotto all’interno (verificate che la carne più interna sia cotta). Per pesci più piccoli diminuite i tempi di cottura.

3. Freddate leggermente sotto l’acqua correte, togliete la pelle e tutte le lische. Tagliate il pesce a pezzetti e condite con la scorza del limone tritata, i pomodori e le olive spezzettate, l’origano, il succo di limone, i capperi e il prezzemolo rimasto. Aggiustate di sale, olio e pepe. 

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