Pane & co.

Panini all’olio

Panini all'olio

Panini all’olio

I panini all’olio mi ricordano l’infanzia, quando chiedevo sempre al fornaio se mi dava quello che da noi viene chiamato “semellino”. Mi piaceva troppo il suo profumo, la sua mollica soffice e la crosticina croccante ma morbida. Ricordo che lo spelluzzicavo piano piano per tutta la mattina cercando di non farmi scoprire da mia mamma, che altrimenti mi rimproverava perché diceva che poi non mangiavo niente a pranzo. Tommy direbbe che crecendo non sono poi cambiata troppo in questo… :-)
Era da tantissimo tempo che non mangiavo più i panini all’olio, quando mi sono capitati sotto gli occhi. La rete riserva spesso queste bellissime sorprese. La ricetta di questi panini all’olio trae ispirazione da Golosando serenamente, aggiustando le quantità degli ingredienti a mia discrezione ed eliminando il tuorlo d’uovo dall’impasto… che proprio non mi convinceva. Non riuscivo ad associare i miei amatissimi panini all’olio con un impasto all’uovo…

Panini all'olio

Quando li ho sfornati sono stata catapultata indietro nel tempo ad almeno 30 anni fa… erano proprio loro… e cosa potevo fare una volta tornata bambina se non aprirli a metà, spalmarli con la Nutella e sedermi al tavolo a fare merenda?
Questi panini sono infatti ideali per la merenda, non solo spalmati con crema al cioccolato o marmellata, ma anche mangiati semplicemente con un filo d’olio.

Panini all'olio

5.0 from 5 reviews

Panini all’olio
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

I panini all’olio sono ideali da riempire con affettati o cioccolato. Ideali per la colazione assieme al burro e alla marmellata, ma anche per la merenda nella classica versione con olio e pomodoro.
Autore:
Tipo: Pane
Cucina: Italiana
Porzioni: 6

Ingredienti
  • 350 gr di manitoba
  • 150 gr di farina 00
  • 260 gr d’acqua tiepida
  • 45 gr di olio evo
  • ½ cubetto di Lievito di birra
  • 1 cucchiaino di miele
  • sale

Istruzioni
  1. Far sciogliere il lievito di birra in una piccola quantità di acqua e miele.
  2. Setacciare le due farine all’interno della ciotola della planetaria e cominciare ad aggiungere l’acqua e l’olio mescolando alla minima velocità.
  3. Unire il sale e aumentare la velocità facendo lavorare per 7 o 8 minuti fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
  4. Trasferire l’impasto in una ciotola di vetro oliata e far lievitare in luogo caldo per circa 2 ore. panini all'olio procedimento
  5. Rovesciare l’impasto su una spianatoia infarinata, schiacciarlo leggermente dandogli una forma rotondeggiante. Dividere in modo da ottenere 8/10 panini (a seconda di quanto li volete grandi, noi ne abbiamo fatti 8). Panini all'olio
  6. Stendere ogni pezzo con il matterello formando dei rettangoli lunghi. Arrotolare l’impasto nel senso della lunghezza, girare il panino e stendere nuovamente con il matterello formando un altro rettangolo. Panini all'olio Arrotolare ancora nel senso della lunghezza e mettere i panini a lievitare direttamente nella teglia da forno foderata di carta vegetale. Lasciar lievitare in luogo caldo per un paio d’ore coperti con pellicola. Saranno pronti quando avranno raddoppiato la loro dimensione. Panini all'olio
  7. Cuocere in forno statico preriscaldato a 210°C per 15 minuti. Abbassare poi la temperatura a 200°C e continuare per altri 5 minuti o comunque fino a quando la superficie comincerà a dorarsi. Panini all'olio

Con questa ricetta di panini all’olio partecipiamo al giveaway 2 Anni Insieme organizzato dal blog La Dolce Vita per festeggiare il suo blog compleanno…

Giveaway 2 Anni insieme

Partecipiamo anche al contest Cre-azioni in cucina per il mese di aprile dedicato ai lievitati organizzato dal blog L’ennesimo blog di cucina

Contest Crea-azioni in cucina

Cracker all’origano

Crackers con origano

Non pensate che sia impazzita durante l’assenza di Tommy, non mi sono messa ad accendere il forno con questa calura africana!! Questi cracker all’origano li ho preparati qualche settimana fa, quando le temperature erano ancora piuttosto basse. Li avevo visti sul blog di Sara, Di pasta impasta, e mi era venuta una gran voglia di mettere alla prova il mio lievitino (la sua versione è con la pasta madre, io l’ho rivista per adattarla al lievito in coltura liquida, o licoli).
Devo dire che il risultato è stato davvero ottimo e si sono conservati benissimo per più giorni in un barattolo chiuso.

La settimana di vacanza di Tommy si è quasi conclusa. Immagino che senta già la tristezza per il rientro (io confesso, invece, di essere felice che torni perché comincia a mancarmi…). Per sua fortuna non dovrà aspettare molto per la prossima partenza: la prima settimana di luglio ci aspetta infatti un bel viaggetto in Sicilia. Non farà quindi in tempo a disfare le valigie che sarà già l’ora di riprepararle!! Poi dobbiamo pensare a qualche altra meta per la seconda parte del mese. Quest’anno abbiamo optato per ferie anticipate… sarà lunga poi arrivare all’inverno senza altre pause… ma di questo avremo tempo per lamentarci durante il mese di agosto… :-)


Tempo: 6h
Persone: 8 Calorie a persona: 390 Difficoltà: diffic

Ingredienti

  • 330 gr Licoli rinfrescato tre volte
  • 500 gr Farina 00
  • 135 gr Acqua
  • 95 gr Olio evo
  • 4 cucchiaini Sale rosa dell’Himalaya
  • 1 cucchiaio colmo Origano


Preparazione cracker all’origano

1. Nella ciotola dell’impastatrice mettere il licoli, la farina e l’olio. Azionare l’impastatrice a velocità ridotta e cominciare ad aggiungere l’acqua. Aumentare la velocità dell’impastatrice e dopo qualche minuto aggiungere l’origano e due cucchiaini di sale. Lasciare lavorare per circa 20 minuti fino a ottenere un impasto liscio e morbido.

2. Trasferire l’impasto in una ciotola spalmata d’olio e ricoprire con la pellicola trasparente. Lasciar lievitare per 4 ore o comunque fino a quando l’impasto non è raddoppiato di volume.

Crackers con origano

3. Tirare l’impasto con la nonna papera in uno strato sottile (per me l’altezza 4, ma dipende ovviamente dalla propria macchina). Tagliare la sfoglia in rettangoli usando una rotella dentellata.

4. Mettere i crackers nelle teglie ricoperte di carta forno e bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta. Spolverizzare la superficie con il sale avanzato. Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti: non dovranno colorarsi troppo, meglio toglierli appena i bordi cominciamo a scurire.

Crackers con origano

Grissini torinesi

Grissini
Da quando il licoli ha fatto irruzione nella nostra cucina non c’è più niente che mi tenga lontana dai lievitati. E siccome la tentazione fa l’uomo ladro mi sono messa in testa di provare a rifare i classici grissini torinesi.
Adoro questi bastoncini croccanti. Sono ottimi sia per accompagnare gli affettati che immersi nella Nutella. Scagli la prima pietra chi non li ha mai provati ad immergere in quel barattolone tentatore…
Non potete neppure immaginare quante sere mi ritrovo gambe incrociate sul letto a guardare la televisione con il vasetto di Nutella in una mano e un grissino nell’altra. Ovviamente accanto a me c’è un barattolo pieno dei grissini fatti in casa… e a quel punto chi riesce più a fermarsi fino a quando l’ultimo pezzetto non è stato sgranocchiato?
Vista questa mia abitudine di smangiucchiare poco prima di addormentarmi non potevo certo non partecipare al contest di Valentina e Vanessa, che ha come oggetto lo spuntino di mezzanotte. Magari il mio spuntino non sarà proprio di mezzanotte, ma delle 23:00 sicuramente…

Grissini


Tempo: 3h
Persone: 8 Difficoltà: diffic


Ingredienti

  • 500 gr Farina 00
  • 175 gr Acqua tiepida (250 gr se usate il lievito di birra)
  • 20 gr Burro fuso
  • 350 gr Licoli rinfrescato tre volte (in alternativa 5 gr di Lievito di birra)
  • 2 cucchiai Olio evo
  • Sale
  • 2 cucchiai Farina di semola

Grissini


Preparazione grissini torinesi

1. Rinfrescare il licoli tre volte secondo questo schema in modo da arrivare a un peso finale di 350 grammi.

2. Mettere il licoli e la farina nella ciotola dell’impastatrice, azionarla a velocità bassa e cominciare ad aggiungere l’acqua leggermente intiepidita.

3. Aggiungere il burro fuso e l’olio aumentando la velocità dell’impastatrice (velocità media). Dopo un paio di minuti unire anche il sale (un paio di pizzichi). Lasciar lavorare la macchina per 6/7 minuti.

4. Trasferire l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e continuare a lavorare a mano per altri 5 minuti battendolo di tanto in tanto in modo da aumentarne l’elasticità.

5. Con la pasta formare un rettangolo dello spessore di circa 2 cm. Il lato corto del rettangolo dovrà essere indicativamente di 10 cm. Spennellare la superficie e i bordi con dell’olio e ricoprire con farina di semola. Lasciar lievitare l’impasto sulla spianatoia leggermente spolverata di farina di semola per 2 ore coperta da un canovaccio.

Grissini

6. Dal lato corto del rettangolo tagliare dei bastoncini della larghezza di 1 cm. Partendo dal centro tirarli con le dita verso l’esterno facendoli roteare (in questo modo si assottiglieranno assumendo la tipica forma e dimensione dei grissini torinesi). Se dovessero risultare troppo lunghi tagliarli alla lunghezza desiderata, ma non reimpastare gli avanzi.

7. Disporli nelle teglie rivestite di carta forno e far cuocere a 200°C per 15 minuti.

Grissini

Con questa ricetta partecipiamo al contest Lo spuntino di mezzanotte organizzato dai blog La cucina facile di Vale e Pasticciando tra i fornelli

Contest Lo spuntino di mezzanotte

Licoli… il lievito madre in coltura liquida

licoli

Girellando per la blogosfera siamo sempre rimasti affascinati dalle meravigliose lievitazioni che si ottengono utilizzando la pasta madre. Il nostro problema però era proprio la mancanza della pasta madre e in tutti i blog leggevamo che l’avevano ricevuta in regalo o in eredità da parenti o amici (basti pensare che alcuni lieviti madre hanno perfino 100 anni, come quella del nostro carissimo amico Giovanni… peccato averlo scoperto solo da pochi giorni!!). Così, un po’ intimoriti, dopo numerosi rinvii, ci siamo decisi a dar vita a una nostra pasta madre… che ovviamente lasceremo in eredità :-)

Abbiamo iniziato a documentarci su come realizzare la pasta madre da soli. La prima scoperta è stata che la pasta madre classica richiede cure particolarmente frequenti. Diciamo che per tenere in vita una buona pasta madre occorre panificare/rinfrescare più o meno ogni settimana (proprio un bell’impegno…).
Anche se abbiamo appreso di varie tecniche di conservazione che allungano i tempi fra una panificazione e l’altra (non siamo esperti in materia ma abbiamo letto di pasta madre essiccata o avvolta in canovacci a mo’ di salame), abbiamo comunque preferito optare per il lievito madre in coltura liquida (detto anche licoli), che altro non è che una pasta madre idratata al 130%. Il vantaggio è che si conserva più a lungo e se il lievito è in buona salute, i rinfreschi possono avvenire anche ogni 3 o 4 settimane. Un bel vantaggio per chi, come noi, non sempre ha la possibilità di panificare settimanalmente.

Visto che la ricetta sulla pizza con il licoli ha suscitato molta curiosità e molte domande su questo lievito, vogliamo raccontarvi come è nato il nostro licoli. E’ ancora molto giovane, ma ci sta dando delle grandi soddisfazioni… :-)


La nascita del licoli

Per il nostro primo tentativo siamo partiti usando farina manitoba, acqua, un cucchiaio di yogurt e un po’ di miele (meglio che non vi diamo le dosi perché è stato un disastro). Dopo 5 o 6 rinfreschi (e più avanti vi spiegheremo di cosa si tratta) abbiamo infatti buttato via tutto. :-(

Per il secondo tentativo abbiamo giocato sporco, cioè abbiamo acquistato in erboristeria una busta di lievito madre di farina di kamut. Seguendo le dosi riportate sulla busta, abbiamo preparato un pane e abbiamo messo da parte 50 gr d’impasto… e da qui parte la storia del nostro “Licolino”.

15 gr di lievito madre di farina di kamut
500 gr di farina di manitoba
Acqua q.b.

Nei successivi quattro giorni abbiamo rinfrescato i 50 gr. di pasta idratando al 130%. Poi abbiamo proseguito con i rinfreschi a giorni alterni per un’altra settimana.

Ma cosa vuol dire rinfrescare il lievito? Praticamente si tratta di rinnovare l’impasto aggiungendo acqua, farina e talvolta una puntina di miele per mantenere in vita e nutrire il licoli.

Per i rinfreschi iniziali di creazione del licoli, siamo partiti dai 50 gr di impasto messo da parte dalla panificazione. Abbiamo sciolto questo impasto in 65 gr di acqua (idratazione al 130%, ovvero 50 x 1,3 = 65), aggiungendo poi 50 gr di farina di forza (noi usiamo farina manitoba). Si amalgama il tutto con le fruste e si mette in un contenitore di vetro (la plastica non è adatta perché la pasta madre è acida) possibilmente stretto e alto. Si copre quasi completamente con il coperchio del contenitore e si lascia lievitare in un luogo tiepido per tutta la notte (qualcuno mette nelle vicinanze un cesto di mele perché aiutano la fermentazione). Al mattino, se il lievito è in buona salute, si sarà formata sulla superficie una bella schiuma vivace e il lievito sarà aumentato di volume. Si chiude con un tappo per evitare contaminazioni e si mette in frigo fino al rinfresco successivo.

Tabella quantità per rinfreschi al 130%
Licoli Acqua Farina Totale
50 65 50 165
75 97,5 75 247,5
100 130 100 330
125 162,5 125 412,5
150 195 150 495
175 227,5 175 577,5
200 260 200 660


Terminata la settimana di passione dei rinfreschi a giorni alterni, si procede con la prova di forza preparando, udite udite, il primo poolish prelevando 50 gr di lievito. Aggiungete 50 gr di acqua facendo sciogliere il lievito e poi aggiungete 50 gr di farina manitoba (questo è un rinfresco idratato al 100% che si fa generalmente quando si deve panificare
). Lasciate lievitare in luogo tiepido per circa 12 ore (o anche di più, dipende dalla temperatura). Se tutto fila per il verso giusto, il poolish dovrà raddoppiare di volume. Usate questo poolish per il vostro primo pane.

All’inizio i risultati potrebbero essere deludenti e il poolish potrebbe lievitare molto lentamente. Non scoraggiatevi, ci vuole tempo affinché il licoli acquisti forza. In questo caso proseguite con un altro giro di rinfreschi quotidiani al 130% per altri 4 o 5 giorni al termine dei quali preparerete di nuovo il poolish per verificare la forza del lievito.

Una volta che il lievito avrà raggiunto la forza per far lievitare il poolish, il vostro lievito madre è pronto. Riponete in frigo fino al momento dell’utilizzo. 

licoli


La manutenzione del licoli

Il lievito così preparato si conserva senza necessità di rinfreschi per 4 settimane al massimo, periodo durante il quale potrete attingere a piene mani dalla vostra caraffa. Trascorse le 4 settimane, sarà necessario procedere con un rinfresco al 130% prelevando 50 gr di lievito (oppure di più, dipende dalle vostre esigenze) e gettando il restante. Man mano che passa il tempo vi accorgerete che il lievito acquisterà maggiore forza e i tempi di lievitazione si ridurranno. Un po’ di esperienza e qualche tentativo a vuoto vi aiuteranno a capire il vostro bambino. 


Panificazione con il licoli

Prima di procedere alla panificazione, è necessario rinfrescare il licoli un paio di volte a distanza di 8/10 ore (anche più se siamo in inverno, anche meno se siamo in estate) con un rapporto di idratazione del 130%. Questa non è una regola ferrea per la panificazione, è infatti possibile rinfrescare sempre al 100%. Dopo i due rinfreschi si passa al poolish.

Supponiamo che la ricetta che stiamo seguendo richieda 350 gr di lievito madre rinfrescato. Procederemo in questo modo:

Pasta madre/Lievito Acqua Farina Totale % Idratazione
1° rinfresco 15 19 15 49 130%
2° rinfresco 40 52 40 132 130%
3° rinfresco 120 120 120 360 100%


Adesso siamo davvero pronti per panificare… cosa aspettate quindi?

Ricordate sempre che il lievito naturale non altera il gusto dei lievitati e i prodotti che si ottengono sono maggiormente digeribili.

licoli secondo rinfresco

Domande frequenti.

1) L’impasto ci mette tanto tempo a lievitare.

La lievitazione con il licoli è molto lenta, ci vuole pazienza.

2) Quanto tempo occorre per panificare?

Occorrono generalmente tre rinfreschi idratati al 100 o al 130% per far sviluppare i lieviti necessari alla panificazione. Quindi mettete in conto questo tempo (in genere 24/36 ore per i tre rinfreschi) più il tempo necessario alla formazione del pane

3) Il lievito ha un forte odore di aceto. Cosa devo fare?

Durante il periodo di riposo in frigo il licoli potrebbe inacidirsi eccessivamente (sentire l’odore fortemente acetico). Occorre fare il bagnetto al vostro bambino. Gettate l’acqua formata in superficie, molto molto delicatamente aggiungete mezzo bicchiere di acqua naturale e lasciate fuori dal frigo per 30 minuti. Gettate via l’acqua e fate un nuovo lavaggio. Procedete con un rinfresco al 130% aggiungendo una puntina di miele.

4) Il lievito è troppo debole e la pasta lievita appena. Cosa devo fare?

Procedete con un paio di rinfreschi distanziati di 12 ore. Il lievito riacquisterà vigore.

5) Il lievito è troppo vigoroso e dopo una lievitazione esplosiva, l’impasto torna indietro. Cosa fare?

Una lievitazione troppo veloce non giova al risultato finale. Provate ad accorciate i tempi di lievitazione oppure mettete l’impasto a lievitare in un luogo più fresco. Se ancora i tempi di sono troppo brevi e i risultati non sono buoni, diminuite la quantità di  licoli nell’impasto. 

6) Ho dimenticato di rinfrescare il lievito e sono trascorse più di 4 settimane. Devo buttare tutto?

Il lievito rimane in vita addirittura fino a tre mesi senza rinfreschi (anche se la qualità sarà ovviamente decaduta nel frattempo). Prima di gettare via il lievito, conviene procedere con i rinfreschi e vedere se riprende vita. Se dopo un paio di rinfreschi la vita è come su Marte, buttate tutto e ripartite da capo.

7) Ho utilizzato la pasta avanzata di una lievitazione di kamut. Ho seguito il vostro procedimento ma la pasta non lievita.

Probabilmente è necessario portare la pasta all’idratazione del 130%  per gradi, seguendo cioè questo schema rinfrescando ogni 12 ore circa:

Pasta madre/Lievito Acqua Farina Totale % Idratazione
1° rinfresco 20 12 20 52 60%
2° rinfresco 50 35 50 135 70%
3° rinfresco 50 40 50 140 80%
4° rinfresco 50 45 50 145 90%
5° rinfresco 50 50 50 150 100%
6° rinfresco 50 55 50 155 110%
7° rinfresco 50 60 50 160 120%
8° rinfresco 50 65 50 165 130%

Pane fatto in casa con lievito madre

Pane con lievito madre

Il pane fatto in casa è sempre stato un mio grande pallino e mi ha sempre affascinato l’idea di poterlo preparare da solo tanto che, quando da bambino andavamo a casa di mio zio Antonio, fornaio della provincia di Massa Carrara, rimanevo totalmente inebriato dall’odore della pasta lievitata: era meraviglioso svegliarsi al mattino completamente avvolti dall’odore del pane appena sfornato.

Negli anni ho provato tante ricette per preparare il pane in casa utilizzando sempre il lievito di birra: qui troverete il pane in cassetta, i panini al latte e il pane al cioccolato. Tuttavia da pochi mesi stiamo facendo esperimenti con il lievito madre in coltura liquida (LiCoLi), con il quale abbiamo preparato la nostra versione della pizza. I risultati che si possono ottenere utilizzando il lievito madre sono assolutamente sorprendenti, al pari però dell’impegno e delle attenzioni che questo richiede. Per prima cosa sono necessari tempi di lievitazione molto lunghi, due o tre rinfreschi del lievito e una buona dose di pazienza se i risultati non vengono al primo colpo. Senza dimenticare le cure necessarie al mantenimento del lievito (ma di questo parliamo qui).

Vi lascio la ricetta che abbiamo utilizzato per il nostro pane fatto in casa rigorosamente senza sale.  

I tempi di lievitazione sono del tutto indicativi, così come le quantità dell’ultimo impasto: potrebbe essere necessario aggiungere acqua oppure farina per raggiungere la giusta consistenza, prolungare o diminuire i tempi di lievitazione a seconda della temperatura esterna. Un po’ di esperienza e qualche tentativo a vuoto sarà il vostro miglior maestro.

Per rinfrescare il licoli abbiamo seguito uno schema con idratazione al 130%, cioè per 100 gr di lievito, abbiamo aggiunto 100 gr di farina e 130 gr di acqua, mentre per la preparazione del poolish abbiamo seguito lo schema 100-100-100, ovvero 100 gr di lievito, 100 gr di acqua e 100 gr di farina. Alcuni consigliano di seguire lo schema con idratazione al 130% per i rinfreschi di mantenimento, mentre per i rinfreschi destinati alla panificazione di seguire uno schema con idratazione al 100%. Il mio consiglio è quello di sperimentare. Io mi sono trovato bene così ma non è escluso che la prossima volta provi con uno schema 100-100-100.

Se volete, potete aggiungere il sale nella quantità che desiderate a metà lavorazione dell’ultimo impasto. Inoltre, per il nostro pane fatto in casa, abbiamo usato un’impastatrice a gancio, ma potete tranquillamente impastare a mano…  

 


Tempo: 2,5 g
Persone: 10 Difficoltà: diffic

Ingredienti per circa 1,5 kg di pane

Per il 1° rinfresco

  • 30 gr Licoli
  • 39 gr Acqua
  • 30 gr Farina Manitoba

 

Per il 2° rinfresco

  • 90 gr Licoli
  • 117 gr Acqua
  • 90 gr Farina Manitoba

 

Per il poolish

  • 260 gr Licoli
  • 260 gr Acqua
  • 260 gr Farina Manitoba

 

Per l’impasto

  • 750 gr Poolish
  • 250 gr Acqua
  • 750 gr Farina 00

Pane con lievito madre

Preparazione pane fatto in casa

1. Si parte rinfrescando 30 gr di licoli nella classica proporzione 100-130-100, ovvero 30 gr di licoli, 39 gr di acqua e 30 gr. di farina. In una terrina mettete il licoli e l’acqua e fate sciogliere. Aggiungete la farina e sbattete con le fruste fino ad ottenere un composto liscio. Mettete in un recipiente di vetro (possibilmente stretto e alto) e coprite parzialmente con un coperchio. Lasciate riposare per 8/10 ore. Vedrete che il licoli sarà lievitato raddoppiando di volume.

licoli primo rinfresco

2. Pesate 90 gr di licoli e procedete con un nuovo rinfresco nelle proporzioni 100-130-100 (licoli-acqua-farina) aggiungendo acqua nella quantità di 90 x 1,3 = 117 gr, mescolate con una frusta, poi aggiungete 90 gr di farina e lavorate brevemente con le fruste. Mettete in un recipiente di vetro e lasciate lievitare per 8/10 ore.

vicoli secondo rinfresco

3. Procedete adesso con il poolish 100-100-100. Pesate 260 gr di licoli e aggiungete la stessa quantità di acqua. Amalgamate con una frusta e aggiungete poi la stessa quantità di farina. Dovreste avere circa 780 gr di pasta. Mette in un recipiente di vetro e lasciate lievitare per altre 8/10 ore.

Schema rinfreschi
     Licoli            Acqua           Farina           Riposo     
     1° Rinfresco      30 39 30 8/10 h
     2° Rinfresco      90 117 90 8/10 h
Poolish 260 260 260 8/10 h
        Impasto     750 250 750 7/8 h

4. Preparate l’impasto prelevando 750 gr di poolish (quello che avanza potete riporlo in frigo e utilizzarlo successivamente). Impastate con ugual quantità di farina e circa 250 gr di acqua. Potrebbe essere necessario aggiungere altra acqua all’impasto oppure un po’ di farina, dipende da molti fattori. Lavorate per 15/20 minuti. L’impasto deve risultare liscio, morbido e non appiccicoso.

Pane con lievito madre

5. Formate il pane dandogli la forma che più preferite e mettete sulle teglie rivestite di carta da forno. Coprite con un canovaccio leggermente umido e lasciate lievitare per altre 7/8 ore. Infornate a 200° per 30 minuti almeno. Ecco il vostro pane fatto in casa!!

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