Natalizie

Torrone morbido

Torrone morbido

Il torrone morbido è una di quelle ricette che ho sempre sognato di preparare in casa. Pensavo fosse un dolce difficile da preparare e che richiedesse una lavorazione lunga ed elaborata, invece sono rimasto sorpreso dalla semplicità della ricetta e dalla velocità di esecuzione. L’unica accortezza è quella di avere a disposizione un termometro da cucina per misurare la temperatura dello sciroppo di zucchero e del miele.

Visto che ci stiamo avvicinando all’ultimo dell’anno, credo che un pezzetto di torrone morbido non mancherà nella nostra tavola assieme a uno degli altri dolci tipici del periodo natalizio: il panforte, i ricciarelli, i cavallucci, il pandoro, l’albero di pandoro e il panettone.

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Torrone morbido
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

Il torrone è un dolce natalizio tipico della città di Cremona. Con questa ricetta preparerete una versione morbida del torrone, ricca di mandorle e nocciole.
Autore:
Tipo: Dolce
Cucina: Italiana
Porzioni: 10

Ingredienti
  • 220 gr di zucchero
  • 60 ml di acqua
  • 15 gr di glucosio
  • 130 gr di miele
  • 35 gr di albumi
  • 250 gr di nocciole spellate
  • 200 gr di mandorle spellate
  • 2 ostie

Istruzioni
  1. Tostate le nocciole e le mandorle in forno a 120°C per 10 minuti. Lasciatele dentro a forno spento fino al momento di usarle.
  2. Mettete a scaldare 200 gr di zucchero, l’acqua e il glucosio fino alla temperatura di 144°C.
  3. Quando lo sciroppo di zucchero avrà quasi raggiunto questa temperatura cominciate a scaldare il miele fino a 124°C. Nel frattempo montate a neve ben ferma gli albumi nella planetaria assieme al rimanente zucchero.
  4. Versate lo sciroppo di zucchero a filo nella planetaria continuando a montare con la frusta a filo. Aggiungete poi il miele. Appena sarà incorporato abbassate la velocità al minimo e unite le nocciole e le mandorle calde (usate la foglia per amalgamare).
  5. Versate il composto su un’ostia, stendete e date una forma rettangolare. Mettete sopra l’altra ostia e livellate premendo con i palmi delle mani.
  6. Lasciate raffreddare per almeno 12 ore e tagliate con un coltello affilato.

Informazioni nutrizionali
Calorie: 450 Grassi: 30

La ricetta del torrone è davvero molto antica, sembra che sia stata portata in Italia dagli arabi. Il torrone come lo conosciamo oggi sembra essere nato a Cremona nel 1441 per onorare le nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Con questa tradizionale ricetta, divenuta con il tempo tipica del Natale, partecipiamo al contest Ricette Antiche organizzato dal blog Ricette mon amour

Contest Ricette antiche

Dedichiamo inoltre questo post al blog La banda dei broccoli per il suo Anarchy giveaway

Anarchy giveaway

Cucina Regionale Toscana: Dolci natalizi toscani

Buon Natale 2012

Siamo quasi a Natale… sembra incredibile, mi pare solo ieri che scrivevamo il post per augurare a tutti un Buon Natale e invece 365 giorni son passati (eh sì, ne è passato persino uno in più visto che era un anno bisestile…).
E non può esserci Natale senza cucinare qualche dolcetto tipico di questa festività. In Toscana la tradizione natalizia ci porta soprattutto a Siena, qui si trovano infatti i principali dolcetti tipici: panforte, cavallucci e ricciarelli.

Il tema di oggi della cucina regionale, eccezionalmente anticipata al venerdì, è proprio incentrato sui dolci natalizi. E chissà che vedendo le prelibatezze che vi proporranno le varie regioni non vi venga voglia di provare a preparare qualcosa per l’imminente Natale?!!

Cibo e Regioni

“Quattrino risparmiato, due volte guadagnato.”
(E di questi tempi riuscire a risparmiare è proprio un miracolo…) 

“In tre si può decidere assai bene se uno è assente e quell’attro ‘n viene”


Ma cominciamo a scoprire cosa si nasconde nelle varie regioni d’Italia che ci tengono compagnia nell’appuntamento di oggi.

CALABRIA: I Petrali di Rosa ed Io
SICILIA: Cassata siciliana di Cucina che ti passa
LOMBARDIA: La bisciola di L’Angolo Cottura di Babi
VENETO: Il pandoro di Verona di Semplicemente Buono
FRIULI VENEZIA GIULIA: Kugelhupf o cuguluf di Nuvole di farina
EMILIA ROMAGNA: Panettone di Zibaldone Culinario
TRENTINO ALTO ADIGE: Lo Zelten di A Fiamma Dolce
PUGLIA: Le carteddàte di Breakfast da Donaflor
LIGURIA: Pandoçe di Un’arbanella di Basilico
UMBRIA: Pasta dolce di 2 Amiche in Cucina
MARCHE: Zuccotto natalizio di La Creatività e i suoi Colori
ABRUZZO: Turcinille e Dolci Natalizi Abruzzesi di In Cucina da Eva
VALLE D’AOSTA: Mecoulen, il Pane di Natale di L’Appetito Vien Mangiando
SARDEGNA: Dolci natalizi mandorle e uvetta: pabassinas sardi di Vickyart
BASILICATALe cartellate di Pasticciando con Magica Nanà
MOLISEMostaccioli molisani di La Cucina di Mamma Loredana
TOSCANA
: Dolci natalizi toscani di Non Solo Piccante

 

Stavolta non abbiamo dosi o procedimenti da indicare in questo post, per tutti i dettagli vi rimandiamo alle singole ricette.

Cominciamo con il PANFORTE DI SIENA

Panforte di Siena

… continuiamo con i RICCIARELLI

Ricciarelli

… e concludiamo con i CAVALLUCCI.

Cavallucci

Cavallucci di Siena

Cavallucci

“La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
viva viva la Befana!”

Ci siamo quasi… il periodo dell’ingrasso sta per terminare. Dopo l’Epifania l’alimentazione sarà più sana, non è vero?Niente dolci, niente cioccolata, niente di niente… solamente minestrina e verdure lesse.

Intanto, per non perdere l’allenamento, ho preparato i cavallucci (o pepini, come si chiamano in alcune famiglie), ricetta tipica della città di Siena. Sono dolcetti speziati, fragranti e buonissimi accompagnati con un bicchierino di vinsanto. Quest’anno ho macinato le spezie da solo e per questo il colore dell’impasto è venuto più scuro… peccato che non possa farvi sentire l’aroma!

Ogni volta che ne assaggio uno per un momento il tempo i ferma e di colpo torno bambino, quando nel periodo natalizio andavo con i miei genitori e mia sorella a Siena. Immancabile la visita a Piazza del Campo e le foto ricordo con le decine di piccioni che venivano a beccare i semi di granturco che portavamo da casa. E poi si faceva tappa alla pasticceria Nannini da dove uscivamo con un panforte, un sacchetto di ricciarelli e uno di cavallucci… Forse è per questo che adoro i dolci di Siena.

Sull’origine del nome sono state fatte tante ipotesi ma quella più plausibile sembra legata al fatto che i dolcetti venivano serviti nelle osterie di campagna dove spesso si fermavano diligenze e carri trainati da cavalli.

Ecco la ricetta dei cavallucci di Siena.

 

Ingredienti per 40/50 cavallucci

950 kg di farina
16 g di ammoniaca per dolci o lievito classico da dolci
50 g di cedro candito
50 g di arancia candita
300 g di noci spezzettate grossolanamente
la scorza grattugiata di un’arancia
45 gr di semi di anice
1 cucchiaio di miele
25 gr di spezie miste in polvere (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, coriandolo)
650 gr di zucchero
200 ml di acqua

 

Preparazione ricetta cavallucci

1. In una ciotola capiente unite la farina, il lievito, i canditi tagliati a cubetti, le noci, la scorza di arancia, le spezie e l’anice.

2. Preparate il caramello sciogliendo a fuoco basso lo zucchero assieme all’acqua. Mescolate continuamente e cuocete per poco tempo. Il caramello non dovrà imbrunire ma rimanere chiaro.

cavallucci

3. Lasciate intiepidire il caramello e poi unite mescolando alla farina e agli altri ingredienti precedentemente amalgamati. Aggiungete il miele e continuate a mescolare. Lavorate delicatamente qualche minuto senza compattare troppo su un piano infarinato facendo assorbire un po’ di farina.

4. Lasciate riposare fin quando l’impasto non sarà raffreddato. A questo punto verificate la consistenza. E’ preferibile avere un impasto più sodo piuttosto che un impasto morbido, il rischio è che i cavallucci si abbassino durante la cottura.

5. Preparate delle palline schiacciate della dimensione di un mandarino. Infarinate abbondantemente e infornate per 10/15 minuti a 150/160°. La cottura deve essere breve, i cavallucci non devono dorare ma rimanere chiari esternamente. In genere preparo l’impasto e provo a cuocere uno o due cavallucci. Se i dolcetti non lievitano ma si allargano sulla teglia,  dovrete aggiungo farina all’impasto.

6. Sfornate e lasciate raffreddare.

Cavallucci di Siena

 
Con questa ricetta partecipiamo al contest La Toscana nel piatto di Pan di Ramerino.

 

Tronco di Natale

Tronco di Natale
Ci risiamo… eccoci con un altro dolce. Ma che volete farci, la gola è il mio più grande peccato. Non so resistere alle tentazioni… :-) Per i pentimenti e i sensi di colpa per i troppi dolci mangiati… rimando tutto al prossimo lunedì. Chissà quante volte l’ho detta questa frase lo scorso anno!!! Ogni settimana faccio il mio fioretto: da domani comicio a fare ginnastica. Ogni volta che lo dico Tommy mi guarda e sghignazza… tanto sa che non ce la farò mai a mettermi a sgambettare. Sono troppo pigra!!

Abbiamo preparato questo dolce per il cenone dell’ultimo dell’anno, si addice proprio bene al periodo natalizio. Ho visto che in molte in questi giorni avete preparato golosi dolci ricoperti di morbido cioccolato. Quindi, vi lascio anch’io la mia personale ricetta del tronco di Natale…

Tronco di Natale

Ingredienti per la pasta biscotto

3 Uova
60 gr Zucchero
60 gr Farina
½ cucchiaino Lievito
Sale

 

Ingredienti per la crema

4 Tuorli
80 gr Zucchero
40 gr Farina
400 ml Latte

250 ml Panna
35 gr Burro
200 gr Cioccolato fondente
6 cucchiai di Crema di nocciola 

 

Preparazione ricetta tronco di Natale

1. Preparare la crema pasticcera (per il procedimento vedere qui). Lasciarla raffreddare completamente.

2.  Nel frattempo preparare la pasta biscotto. Mescolare i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere gradatamente la farina setacciata.

3. Montare gli albumi a neve ben ferma aggiungendo un pizzico di sale. Aggiungerli al composto precedentemente preparato amalgamando il tutto in modo molto delicato. Aggiungere infine il lievito per dolci (fig. 1).

4. Imburrare e infarinare la carta forno, con la quale foderare una leccarda del forno. Stendere il composto uniformemente sulla carta in modo da coprirne l’intera superficie (fig. 2).

tronco di natale
5.
Far cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti circa. Fare attenzione che non si colori troppo, altrimenti si romperà durante l’operazione di arrotolamento.

6. Togliere dal forno e capovolgere la pasta su un telo bagnato e spolverizzato di zucchero semolato. Arrotolare la pasta con l’aiuto del telo (fig. 3) e lasciarla raffreddare completamente. Quando fredda eliminare il telo e conservarla arrotolata fino al momento di utilizzarla (fig. 4).

7. Montare 200 ml di panna. Aggiungerne la metà alla crema ormai fredda. Amalgamare perfettamente.

8. Srotolare la pasta biscotto e cospargerne la superficie con la crema di nocciola (io ho usato la Nocciolata della Rigoni). Aggiungere uno strato di crema chantilly e ricoprire con la restante panna montata. Fare attenzione a non ricoprire interamente la pasta: occorrerà lasciare libera l’ultima parte in modo che le creme non fuoriescano quando si procede ad arrotolare la pasta creando il tronco.

9. Arrotolare e lasciar raffreddare in freezer per circa 2 ore.

10. Nel frattempo sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria aggiungendo il burro. Quando il cioccolato sarà completamente fuso aggiungere gradualmente della panna intiepidita in modo da diluire il composto. Quando il cioccolato sarà bello fluido, ma non eccessivamente liquido toglierlo dal fuoco e lasciarlo leggermente condensare.

11. Riprendere il tronco dal freezer. Tagliare trasversalmente le due estremità: metterne una lateralmente e una sulla sommità in modo da formare due piccoli tronchetti.

12. Ricoprire completamente con il cioccolato. Rigarlo infine con i rebbi di una forchetta formando delle scanalature che ricordano la corteccia di un albero. Conservare in frigorifero fino al momento di servirlo.

 

Con questa ricetta partecipiamo al contest La tradizione del Natale organizzato da La cultura del frumento La tradizione del Natale

Albero di pandoro farcito

Albero di pandoro
E
ccoci finalmente giunti al Nuovo Anno. Le attese sono sempre tante e, come sempre, si spera che possa essere un anno migliore di quello appena concluso. Certo, il 2012 porta con sé “funesti” presagi… ma speriamo di cavarcela anche stavolta. Cosa accadrà mai il 22 dicembre 2012 lo scopriremo molto presto (i giorni infatti si rincorreranno velocemente), ma non voglio essere catastrofica immaginandomi l’imminente fine del mondo… Ricordate tutti le paure per il 31/12/1999? Oppure risalendo alle nozioni scolastiche le paure che circolavano intorno all’anno mille? Si sono costruite migliaia di storie attorno a queste “paure”. Certo, pensare che i Maya circa
 4.000 anni fa abbiano previsto una data per la fine del mondo mette un po’ paura… ma sembra che si tratti della fine di un anno galattico, ovvero il tempo che il sistema solare impiega per fare il giro completo della galassia. Leggevo in rete che la profezia si riferirebbe a grandi cambiamenti climatici e spirituali, ma non certo alla fine del mondo nel senso letterale delle parole.

Che dire… cominciamo fiduciosi questo nuovo anno sperando che porti sì dei cambiamenti… che sia sì la FINE, ma di tutte le cose brutte che accadono nel mondo: guerre, carestie, malattie incurabili, inquinamento, povertà… e che migliori tutti noi

La prima ricetta che proponiamo per questo 2012 è un albero natalizio di pandoro. Lo abbiamo mangiato il 31 dicembre festeggiando la fine dell’anno. Abbiamo fatto una cena in famiglia radunando la mia e quella di Tommy. Una bella tavolata di 14 persone…
L’albero di pandoro è stato portato da Tommaso e Paola e preparato per noi dai bravissimi signori Lori. Ci hanno fatto proprio una bellissima sorpresa con questo meraviglioso pandoro farcito…

Albero di pandoro
Ingredienti

1 Pandoro
4 Bigné
Palline argentate di zucchero
Palline dorate di zucchero
Zucchero a velo vanigliato
100 gr Cioccolato fondente
Caffè con moka da 8 tazze 

 

Ingredienti per la crema

4 uova fresche
500 gr Mascarpone
6 cucchiai di zucchero
Rum a piacere 

 

Ingredienti per la crema (variante)

6 Tuorli
120 gr Zucchero
60 gr Farina
600 ml Latte
1 scorza Limone (a piacere)
500 gr Mascarpone 

 

Preparazione ricetta pandoro farcito

1. Frullare con frusta elettrica i tuorli con lo zucchero e aggiungere un po’ di rum, successivamente aggiungere il mascarpone e continuare a frullare. Appena finito di montare il tutto, montare le chiare a neve e aggiungetele alla crema di mascarpone incorporando delicatamente fino a raggiungere una crema abbastanza densa. In alternativa potrete farcire il pandoro con la crema pasticcera: preparare la crema (per il procedimento vedere qui). Farla raffreddare completamente e aggiungete il mascarpone.

2. Nel frattempo tagliare il pandoro a strati dell’altezza di circa 3/4 cm l’una. Potete usare un pandoro già pronto o, se preferite e avete tempo, potete preparare da soli anche il pandoro seguendo questa ricetta.

3. Prendere la base del pandoro (sarà il nostro primo strato), bagnare con il caffè, ricoprire con un velo leggero di crema al mascarpone e aggiungere un po’ di cioccolata grattugiata.

4. Coprire con il secondo strato di pandoro posizionandolo in modo tale che le punte siano alternate con lo strato sottostante. Bagnare con il caffè, rivestire con la crema al mascarpone e aggiungete la cioccolata. Procedere in questo modo fino a esaurimento del pandoro.

Albero di pandoro
5.
Aiutandosi con una siringa da pasticceria riempire le bigné di crema al mascarpone e formare una piramide sulla cima del pandoro.

6. Far fondere a bagnomaria il cioccolato fondente.

7. Decorare la superficie dei bigné con il cioccolato fuso.

8. Sempre con l’aiuto della siringa decorare con la crema ciascuna delle punte e la superficie dei bigné. Cospargere con qualche pallina argentata.

9. Guarnire con dello zucchero a velo vanigliato.

Con questa ricetta partecipiamo al contest di Pillole Culinarie, Natale o Capodanno? per la sezione capodanno…

Natale o Capodanno?

e al contest Ricette delle feste tra tradizione e innovazione del blog Ricette della nonna

Ricette delle feste

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