Toscana

Asparagi alla fiorentina

Asparagi alla fiorentina

Asparagi alla fiorentina

Gli asparagi alla fiorentina sono un semplicissimo piatto della cucina fiorentina che vi proponiamo per questo nuovo appuntamento con la cucina regionale e la nostra rubrica L’Italia nel piatto. L’argomento di questa settimana è “Fiori, erbe, bacche… la natura in tavola”. Con l’appuntamento di oggi vogliamo mostrarvi che ci sono molti piatti che possono essere preparati, oltre che con i prodotti che si acquistano al supermercato, anche partendo da erbe e piante che crescono spontaneamente nei nostri campi.
Certo, non è facile abitando in città trovare delle erbe spontanee e poi non tutti siamo esperti in questo campo. Noi abitiamo in campagna, ma non conosciamo per niente le erbe che crescono spontanee in natura. Io potrei anche passeggiare in mezzo a un campo immersa da decine di varietà di erbe e piante e non sarei in grado di riconoscerne neanche una!! Sarebbe stato quindi un vero problema trovare trovare qualcosa di commestibile in mezzo ai campi…
Abbiamo optato per questo piatto di asparagi alla fiorentina perché si tratta di una preparazione che può essere fatta sia con i normali asparagi del supermercato (di solito si usano quelli verdi) che con gli asparagi selvatici. Ammetto che abbiamo fatto una bella passeggiata in un boschetto vicino casa sperando di trovare degli asparagi selvatici (questi forse li avremmo riconosciuti perché hanno un aspetto molto simile a quelli che si acquistano), ma non c’è stato modo di trovarli… peccato!

Gli asparagi alla fiorentina possono essere considerati come un secondo o come un piatto unico. Si accompagnano spesso con uova fritte, ma in alternativa potete anche decidere di servirli da soli come contorno.

Asparagi alla fiorentina

Abbiamo presentato gli asparagi alla fiorentina nei bellissimi piatti Seoul offerti dall’azienda VEGA. Vi avevamo già parlato di questa azienda, ma vogliamo ancora suggerirvi una visita al loro sito: vi troverete un fornitissimo catalogo di prodotti, non solo attrezzature per la cucina ma anche abbigliamento professionale per farvi sentire dei veri chef nelle vostre cucine.
Nel sito di Vega troverete talmente tanti piatti, tazze, posate, bicchieri, tovaglie, abbigliamento che vorrete prendere tutto. Almeno a noi è capitato proprio questo. Girellavamo curiosi per il loro catalogo on line e ogni volta che vedevamo qualcosa era facile farsi tentare. Quello che ci ha più colpiti poi è la possibilità di scegliere anche la dimensione preferita, il materiale è infatti disponibile in vari formati e così è possibile scegliere quello che si presta meglio alle proprie necessità. Inoltre le confezioni sono di 2/3 pezzi il che consente di poterne acquistare di forme diverse limitando comunque la spesa finale.

Asparagi alla fiorentina

“In do dò dò.”
(Sembra uno scioglilingua, ma per noi vuol dire che è uguale, non fa differenza qualsiasi cosa si faccia… una sorta di “In do cohio cohio”)

“In tre si può decidere assai bene se uno è assente e quell’altro non viene.”

4.8 from 11 reviews

Asparagi alla fiorentina
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

Autore:
Tipo: Secondo piatto
Cucina: Italiana
Porzioni: 2

Ingredienti
  • 500 gr di asparagi selvatici
  • 2 uova
  • sale
  • pepe
  • olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • Asparagi alla fiorentina

Istruzioni
  1. Pulire gli asparagi ed eliminare la parte finale del gambo cercando di lasciare gli asparagi alla stessa lunghezza.
  2. Cuocere gli asparagi in abbondante acqua salata in una pentola alta e stretta in modo da poterli cuocere in piedi. In questo modo le punte cuoceranno pian piano grazie al vapore.
  3. Trasferire gli asparagi in una padella e farli rosolare per qualche minuto nell’olio caldo insaporito con l’aglio. Aggiustare di sale.
  4. In una padella far scaldare l’olio e cuocere le uova in modo che il tuorlo rimanga abbastanza liquido. Salare e pepare a piacere. Asparagi alla fiorentina
  5. Trasferire gli asparagi nei piatti formando una base e metterci sopra l’uovo fritto ben caldo. Asparagi alla fiorentina

E adesso cominciamo a girellare per le cucine delle nostre belle regioni per vedere quali prodotti offrono i vari campi d’Italia…

VALLE D’AOSTA: Sciroppo alle viole di L’Appetito Vien Mangiando
PIEMONTE: Fersoi id buròsi di La Casa di Artù
LOMBARDIA: Fritàda e risòt de Urtis di Le Delizie della mia Cucina
TRENTINO ALTO ADIGE: Sciroppo ai fiori di sambuco di A Fiamma Dolce
VENETO: Risotto con i bruscanzoli di Le Tenerezze di Ely
FRIULI VENEZIA GIULIA: Matavilz, rucola e fasoi di Nuvole di Farina
EMILIA ROMAGNA: Gli gnocchi di ortica di Zibaldone Culinario
LIGURIA: Torta di erbi di Un’Arbanella di Basilico
TOSCANA: Asparagi selvatici alla fiorentina di Non Solo Piccante
UMBRIA: Tagliatelle con asparagi selvatici e pancetta di 2 Amiche in Cucina
MARCHE: Lasagne con asparagi selvatici e salsiccia di La Creatività e i suoi Colori
ABRUZZO: Frittata di spinaci, porri e cipolla di In Cucina da Eva
MOLISE: Frittata con asparagi selvatici di La Cucina di mamma Loredana
LAZIO: Fiori di zucca fritti di Chez Entity
PUGLIA: Orecchiette, rucola e pomodorini di Breakfast di Donaflor
BASILICATA: Polpette di lampascioni di Pasticciando con Magica Nanà
CALABRIA: Frittata di vitalba con caciocavallo di Io Cucino Così
SICILIA: Minestra di Cucuzza o zucchina lunga siciliana di Cucina che ti Passa
SARDEGNA: Risotto con asparagi di Vickyart Arte in Cucina

Vincitrice dello scorso mese è stato il blog Miele e vaniglia (rappresentante della Campania), che ha vinto riproponendo la ricetta degli Asparagi fasciati lodigiani. La sua proposta per la rubrica di questo mese è Polpettone in crema di latte con fiori di finocchio selvatico ed erbe aromatiche.

Se volete partecipare al nostro contest riproponendo una delle ricette di questa uscita venite a visitare la nostra pagina facebook per il regolamento! Avete tempo fino al prossimo 7 giugno…

Italia nel piatto

Torta di carciofi

Torta di carciofi

Torta di carciofi

La torta di carciofi è la nostra proposta per l’appuntamento di aprile dell’Italia nel piatto. Tema del mese sono infatti i salati da forno. In Toscana non abbiamo una grande tradizione di piatti salati da forno, se escludiamo ovviamente tutti i secondi a base di carne e cacciagione… cotti quasi sempre in forno per l’appunto. Cercavamo però un piatto da preparare in poco tempo perché adesso che la bella stagione è finalmente arrivata, dopo mesi di piogge incessanti è difficile trovare la voglia di passare tanto tempo davanti ai fornelli o al forno.
La torta di carciofi richiede veramente poche attenzioni. Basta far rosolare i carciofi in padella, preparare la besciamella e mettere tutto in forno racchiuso tra due sfoglie di pasta per torte salate (noi l’abbiamo fatta in casa, ma se preferite potete acquistare della pasta sfoglia o della pasta brisée già pronta all’uso).
Se volete provare un’altra torta salata toscana potete preparare la torta di patate e porri oppure potete optare per una classica quiche alle zucchine.

Torta di carciofi

“Chi ha male al dito, sempre lo mira. Chi ha mal marito, sempre sospira.”
(Non credo abbia bisogno di traduzioni…)

“Meglio che nulla… marito vecchio!”
(Prima di rimanere zitelle è meglio accontentarsi di un marito vecchio. Ahhh, i tempi sono proprio cambiati…)

5.0 from 10 reviews

Torta di carciofi
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

La torta di carciofi può essere servita come antipasto o come piatto unico. E’ buona sia calda, appena uscita dal forno, che fredda.
Autore:
Tipo: Antipasto
Cucina: Italiana
Porzioni: 6

Ingredienti
Per la pasta
  • 250 gr di farina 00
  • 4 cucchiai d’olio evo
  • 1 bicchiere d’acqua fredda
  • sale
Per il ripieno
  • 5 carciofi
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • sale
  • pepe
Per la besciamella
  • 500 ml di latte
  • 40 gr di burro
  • 40 gr di farina
  • noce moscata
  • sale
  • pepe
  • Torta di carciofi

Istruzioni
  1. Pulire i carciofi eliminando i gambi, le foglie esterne più dure e le punte. Tagliare a fettine sottili conservandole in una ciotola d’acqua fredda con del limone strizzato per evitare che diventino neri.
  2. Far rosolare i carciofi in 3 cucchiai d’olio insaporito con uno spicchio d’aglio. Aggiungere un paio di cucchiai d’acqua, aggiustare di sale e pepe. Quando i carciofi saranno morbidi toglierli dal fuoco ed elimare l’aglio.
  3. Nel frattempo preparare la besciamella seguento questa ricetta. Far raffreddare coperta con una pellicola a contatto con la superficie per evitare che si formi la pellicina.
  4. A questo punto occorre preparare la pasta. Mettere la farina in una ciotola, aggiungere l’olio, l’acqua e il sale e impastare fino a ottenere un impasto morbido ed elastico.
  5. Dividere l’impasto in due parti (una leggermente più grande dell’altra). Stendere la parte più grande in uno strato sottile e foderare con questo una teglia da 25 cm circa di diametro (noi abbiamo messo della carta forno, ma se preferite potete ungere direttamente la teglia).
  6. Incorporare alla besciamella intiepidita il formaggio e l’uovo e amalgamare perfettamente.
  7. Mescolare la metà della besciamella ai carciofi e stendere il composto sulla base della torta. Ricoprire la superficie con la besciamella rimanente. Torta di carciofi
  8. Stendere il secondo impasto in una sfoglia sottile e coprire la torta facendo ben aderire le sfoglie. Con l’impasto che fuoriesce dalla teglia creare un cordoncino decorativo. Ungere la superficie con dell’olio extravergine d’oliva e bucherellare la pasta per evitare che in cottura si gonfi troppo. Torta di carciofi
  9. Cuocere la torta in forno statico preriscaldato a 210°C per circa 40 minuti o comunque fino a quando la superficie sarà leggermente colorata. Torta di carciofi

Accendete i vostri forni e scegliete quale ricetta riproporre per poter partecipare al gioco dell’Italia nel piatto. Avete tempo fino al prossimo 7 maggio…

VALLE D’AOSTA: Zuppa di pane, la Vapellenentse di L’Appetito Vien Mangiando
PIEMONTE: Patate alla savoiarda di La Casa di Artù
LOMBARDIA: Asparagi fasciati di Le Delizie della mia Cucina
TRENTINO ALTO ADIGE: Smacafam di A Fiamma Dolce
VENETO: Spiedini di polenta di Le Tenerezze di Ely
FRIULI VENEZIA GIULIA: Schinkenflecken di Nuvole di Farina
EMILIA ROMAGNA: Batarò di Zibaldone Culinario
LIGURIA: Torta di bianchetti di Un’Arbanella di Basilico
TOSCANA: Torta di carciofi di Non Solo Piccante
UMBRIA: Biscio di 2 Amiche in Cucina
MARCHE: Verdure gratinate al forno di La Creatività e i suoi Colori
ABRUZZO: Cannelloni all’abruzzese di In Cucina da Eva
MOLISE: Fiarone di La Cucina di mamma Loredana
LAZIO: Zucchine imbottite alla romana di Chez Entity
CAMPANIA: Pizza con mozzarella di bufala di Le Ricette di Tina
PUGLIA: Tiedd d recchitedd o furn di Breakfast di Donaflor
BASILICATA: Orecchiette al tegamino di Pasticciando con Magica Nanà
CALABRIA: Rotolo con rosamarina di Io Cucino Così
SICILIA: Parmigiana di melanzane di Cucina che ti Passa
SARDEGNA: Torta salata con carne e olive sa pingiadedda di Vickyart Arte in Cucina

Vincitrice dello scorso mese è stato il blog Un Pezzo della mia Maremma, che ha vinto riproponendo proprio la nostra ricetta della Schiacciata di Pasqua livornese. La sua proposta salata al forno sono i Panzerotti alla romana.

Se volete partecipare al nostro contest riproponendo una delle ricette di questa uscita venite a visitare la nostra pagina facebook per il regolamento! Avete tempo fino al prossimo 7 maggio…

Italia nel piatto

Stracotto alla fiorentina

Stracotto alla fiorentina

Stracotto alla fiorentina

Lo stracotto alla fiorentina è un piatto della tradizione della città di Firenze. Per ottenere un buono stracotto serve un taglio di carne non inferiore al kg di peso e tanta pazienza :-) La cottura dello stracotto alla fiorentina deve infatti avvenire lentamente dopo una bella rosolatura della carne. Altrimenti (come dice il nome) che stracotto sarebbe?!

Ho assaggiato per la prima volta lo stracotto alla fiorentina poco tempo fa in una nota osteria di Firenze (L’brindellone) molto frequentata dai fiorentini (e questo la dice lunga sulla qualità del locale…). Se capitate a Firenze e volete assaggiare la “Toscana a tavola” vi consiglio di fermarvi qui per la vostra cena: troverete un ambiente semplice e accogliente, una buona cucina e un personale toscano-doc-dalla-battuta-sempre-pronta :-) A proposito del nome… il brindellone è il carro che viene usato per la tradizionale festa della domenica di Pasqua, ma anche un appellativo che si dà ai ragazzi sfaticati o a un ragazzo particolarmente alto e magro. Per non parlare dei modi di dire… che ovviamente si sprecano…

“Oh i’tu figliolo icchè gl’ha fatto? L’ho visto l’era piccino, guarda che brindellone l’è diventaho!!!”

“Va’ via va’ via brindellone! Va’ a studia’ un pohino, sennò tu vai a lavorà a settembre”

5.0 from 6 reviews

Stracotto alla fiorentina
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

Lo Stracotto alla fiorentina è un piatto che si prepara in occasioni particolari. Richiede una cottura lunga e lenta (indispensabile il coccio toscano). Lo stracotto alla fiorentina si può assaggiare nelle osterie tipiche della città.
Autore:
Tipo: Secondo piatto
Cucina: Italiana
Porzioni: 6

Ingredienti
  • 1 kg di sorra (girello di spalla)
  • 1 cipolla
  • 3 carote
  • coste di sedano
  • 5 pomodori
  • 2 bicchieri di Chianti
  • sale
  • pepe
  • rosmarino
  • olio evo
  • 1 spicchio d’aglio

Istruzioni
  1. Preparate un soffritto di cipolla e aglio e dopo qualche minuto mettete la carne a rosolare. Cuocete per 15 minuti girando spesso la carne in modo da cuocerla da tutti i lati.
  2. Aggiungete il sedano e le carote lavate e tagliate a piccoli pezzetti. Cuocete per altri 15 minuti poi aggiungete il vino rosso.
  3. Continuate la cottura per altri 30 minuti continuando a girare spesso la carne. Aggiungete i pomodori tagliati grossolanamente (se volete togliete i semi e la buccia scottandoli per 30” in acqua bollente). Fate insaporite. Stracotto alla fiorentina
  4. Aggiungete un bicchiere d’acqua, alzate la fiamma e portate a ebollizione. A questo punto abbassate la fiamma al minimo e cuocete per 2 o 3 ore girando la carne di tanto in tanto. Se la carne dovesse asciugarsi troppo aggiungete acqua (oppure brodo). Stracotto alla fiorentina
  5. Al termine della cottura, passate le verdure dal passaverdure, tagliate lo stracotto alla fiorentina a fette spesse e servite con la salsa. Se lo desiderate accompagnate lo stracotto alla fiorentina con una purea di patate.

Con questa classicissima ricetta fiorentina partecipiamo al contest Sapori d’Italia: ricette regionali e cucina tipica tradizionale organizzato dal blog A Fuoco Lento

Contest Sapori d'Italia

Schiacciata di Pasqua livornese

Schiacciata di Pasqua livornese

Schiacciata di Pasqua livornese

La schiacciata di Pasqua è un dolce tipico della tradizione pasquale toscana. Viene preparato principalmente nelle province di Pisa e Livorno. La schiacciata di Pasqua è un dolce povero della tradizione contadina che prevede una lunga lievitazione che si sviluppa in quattro fasi. E’ ricco di anice ma ha un gusto delicato e non troppo dolce, ideale inzuppato in un bicchierino di Vinsanto o accompagnato con un pezzetto di cioccolata.
La schiacciata di Pasqua livornese è la nostra proposta per la rubrica L’Italia nel piatto, che questo mese ha come argomento le ricette di Pasqua.

“Se i bischeri volassero tu saresti il Barone Rosso”
(Non sei proprio furbo, eh!)

“Unn’usa’ codest’ovo, un tu lo vedi l’é bogliolo!”
(Non usare quell’uovo, non vedi che è andato a male!)

5.0 from 12 reviews

Schiacciata di Pasqua livornese
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

La schiacciata di pasqua livornese è un dolce pasquale tipico della tradizione livornese e pisana. La schiacciata di Pasqua è un dolce semplice e povero, arricchito con anice, dal gusto delicato e poco dolce.
Autore:
Tipo: Dolce
Cucina: Italiana
Porzioni: 10

Ingredienti
Per la biga liquida (poolish)
  • 75 gr di Manitoba
  • 60 gr di acqua
  • 3 gr di lievito di birra
Per l’impasto della schiacciata di Pasqua
  • 3 uova
  • 240 gr di Manibota
  • 185 gr di farina 0
  • 150 gr di zucchero
  • 15 gr di latte tiepido
  • 4 cucchiai d’olio evo
  • 10 gr di lievito di birra
  • 30 gr di burro ammorbidito
  • 15 gr di anice
  • 30 ml di Sambuca
  • 20 ml di Vinsanto
  • 1 arancia (la buccia e metà del succo)
  • ¼ di cucchiaino di sale
  • 1 stecca di vaniglia
Per spennellare
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di latte Schiacciata di Pasqua livornese

Istruzioni
  1. Alla sera preparare la biga. Far sciogliere il lievito di birra in un cucchiaio d’acqua tiepida e mescolare assieme tutti gli ingredienti. Coprire con la pellicola e lasciar riposare per tutta la notte.
  2. Alla mattina cominciare a preparare il primo impasto. Rovesciare la biga (che sarà molto liquida) nella ciotola della planetaria, mettere 80 gr di Manitoba, 45 gr di farina 0, 50 gr di zucchero e 1 uovo. Far sciogliere il lievito di birra nel latte e aggiungere agli altri ingredienti. Azionare la planetaria alla minima velocità e far amalgamare bene aumentando a velocità 2. Unire 10 gr di burro ammorbidito a piccoli pezzetti (facendo amalgamare un pezzetto alla volta) e far incordare.
  3. Trasferire l’impasto in una ciotola di vetro spennellata con dell’olio. Coprire con la pellicola e far lievitare in luogo caldo fino al raddoppio (ci vorranno circa 2 ore).
  4. Nel frattempo mettere i semi di anice in ammollo nella Sambuca.
  5. Procedere con il secondo impasto. Mettere nella planetaria 80 gr di Manitoba, 45 gr di farina 0, 50 gr di zucchero, 1 uovo e 2 cucchiai d’olio. Far leggermente amalgamare e aggiungere il primo impasto. Quando si sarà formata una palla omogenea unire 10 gr di burro ammorbidito a piccole dosi.
  6. Trasferire nuovamente l’impasto in una ciotola di vetro spennellata con dell’olio e far lievitare (coperta con pellicola) in luogo caldo fino al raddoppio (circa 2 ore).
  7. Preparare il terzo impasto. Mettere tutti i rimanenti ingredienti (tranne il sale e il burro) nella planetaria assieme al secondo impasto. Far amalgamare perfettamente cominciando ad aggiungere il burro ammorbidito. Alla fine unire il sale e far incordare molto bene.
  8. Rovesciare l’impasto su una spianatoia infarinata e fare due giri di pieghe di tipo 2 (tirando il bordo dell’impasto verso il centro). Mettere l’impasto a lievitare all’interno dello stampo (noi abbiamo usato uno stampo di carta da panettoni da 750 gr). Lasciare lievitare in luogo caldo coperto dalla pellicola fino a quando l’impasto non raggiunge il bordo dello stampo: ci vorranno 5 o 6 ore perché l’impasto triplichi il suo volume.
  9. Prima di cuocere la schiacciata di Pasqua spennellare la superficie con il tuorlo sbattuto assieme al latte.
  10. Cuocere la schiacciata di Pasqua in forno statico preriscaldato a 170°C per 45 minuti mettendo nella parte più bassa una ciotola con dell’acqua. Se durante la cottura la superficie tende a colorarsi troppo coprite con dell’alluminio. Trascorso questo tempo fate la prova dello stecchino: se l’interno della schiacciata non è ancora asciutto proseguite la cottura per altri 15 minuti circa abbassando la temperatura a 150°C.
  11. Sfornare la schiacciata di Pasqua e lasciar raffreddare capovolta infilando degli spiedi alla base e poggiando gli stessi sui bordi di una pentola. Schiacciata di Pasqua livornese

Purtroppo per questo appuntamento non sarà presente la Basilicata… che aspettiamo sicuramente per il 20 di aprile. Intanto gustatevi le nostre proposte per la prossima Pasqua. Partiamo?

VALLE D’AOSTA: Torta pasqualina, doppia versione di L’Appetito Vien Mangiando
PIEMONTE: Uova alla bella Rosin di La Casa di Artù
LOMBARDIA: Agnellino di Le Delizie della mia Cucina
TRENTINO ALTO ADIGE: Rotolo di spinaci di A Fiamma Dolce
VENETO: Fugassa veneta di Le Tenerezze di Ely
FRIULI VENEZIA GIULIA: Putizza di Nuvole di Farina
EMILIA ROMAGNA: I nidi di rondine di Zibaldone Culinario
LIGURIA: Agnello con i carciofi di Un’Arbanella di Basilico
TOSCANA: Schiacciata di Pasqua livornese di Non Solo Piccante
UMBRIA: Ciaramicola di 2 Amiche in Cucina
MARCHE: Crescia di Pasqua di La Creatività e i suoi Colori
ABRUZZO: Pupe e cavalli di In Cucina da Eva
MOLISE: Treccia di Pasqua di La Cucina di mamma Loredana
LAZIO: Pizza sbattuta di Chez Entity
CAMPANIA: Casatiello napoletano di Le Ricette di Tina
PUGLIA: Tiedd d’agnidd o furn co l patan di Breakfast di Donaflor
CALABRIA: Cuculi di Pasqua all’anice di Io Cucino Così
SICILIA: Pecorella di marzapane di Cucina che ti Passa
SARDEGNA: Dolci al limone veloci Piricchittus di Vickyart Arte in Cucina

A tutte noi si unisce per questa pubblicazione il blog Cocomerorosso, che lo scorso mese ha vinto il nostro simpatico giochino riproponendo una delle ricette di febbraio. La sua proposta pasquale è… Tiana catanzarese.

Se desiderate partecipare anche voi riproponendo una delle ricette pasquali di questa uscita, visitate la nostra pagina facebook per il regolamento! Avete tempo fino al prossimo 7 aprile…

L'Italia nel Piatto

Con questo lievitato partecipiamo al contest La ricetta tanto caruccia organizzato dal blog La cuisine très jolie di Tantocaruccia…

La ricetta tanto caruccia

Tagliatelle al nero di seppia

Tagliatelle al nero di seppia

Tagliatelle al nero di seppia

Assaggiai le tagliatelle al nero di seppia tanti anni fa, in un ristorante in Maremma e da allora è nato il mio amore per questo particolarissimo piatto. Ho scoperto successivamente che il nero di seppia è un ingrediente usato nella tradizione culinaria toscana. Il risotto al nero di seppia è un piatto che viene spesso citato nei libri di cucina regionale. Se amate il pesce e non avete mai assaggiato il nero di seppia, vi consiglio di farlo. Chiedete al banco del pesce seppie fresche e fatevi lasciare da parte il sacchetto con il nero.

5.0 from 6 reviews

Tagliatelle al nero di seppia
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

Le tagliatelle al nero di seppia. Preparate le tagliatelle fatte in casa insaporite con il nero di seppia.
Autore:
Tipo: Primo piatto
Cucina: Italiana
Porzioni: 4

Ingredienti
Per la pasta
  • 200 gr di farina
  • 2 uova
  • sale
  • il nero di 2 seppie
Per il condimento
  • 2 seppie
  • 2 pomodori
  • ¼ cipolla
  • 1 bicchiere di brodo di pesce
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • olio evo
  • prezzemolo
  • aglio

Istruzioni
  1. Preparate la pasta mescolando la farina, le uova, un pizzico di sale e il nero di seppia sciolto in un cucchiaio d’acqua. Lavorate amalgamando gli ingredienti. Tagliatelle al nero di seppia
  2. Avvolgete la pasta in un foglio di pellicola trasparente e lasciate riposare per 30 minuti in frigo, poi stendete in strisce con la sfogliatrice e preparate le tagliatelle. Tagliatelle al nero di seppia
  3. Tagliate le seppie e pezzetti e soffriggete in un battuto di aglio, prezzemolo e cipolla. Sfumate con il vino bianco, aggiungete il pomodoro tagliato e pezzetti e portate a cottura aggiungendo il brodo di pesce. Tagliatelle al nero di seppia
  4. Cuocete le tagliatelle al dente in abbondante acqua salata, scolate e saltate in padella assieme al sugo di seppia. Tagliatelle al nero di seppia

 

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