Cucina regionale

Colomba di Pasqua

Colomba di Pasqua La colomba di Pasqua è un dolce che mi ha sempre affascinato e che da tanto tempo desideravo preparare. Mi piace la sua consistenza e il profumo dell’impasto e trovo assolutamente irresistibile la crosta croccante che la ricopre. Visto che Pasqua si sta avvicinando, ho deciso di partire per tempo e di provare più di una ricetta per preparare la colomba. Sono partito dalla colomba proposta da Giallo Zafferano, apportando qualche modifica alla ricetta. Ho ridotto il burro, ho sostituito i canditi con delle albicocche essiccate bio e ho aggiunto del germe di grano.

Se volete qualche dolce pasquale potete provare anche i quaresimali, dei semplici biscotti della tradizione pasquale toscana.

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Colomba di Pasqua
 
Prep.

Cott.

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La colomba di Pasqua è un dolce tipico tradizionale italiano che richiede una lunga lievitazione.
Autore:
Tipo: Dolce
Cucina: Italiana
Porzioni: 10

Ingredienti
Per la colomba di Pasqua
  • 230 gr di Burro
  • 13 gr di Lievito di birra
  • 50 gr di Miele
  • 550 gr di Farina Manitoba
  • 10 gr di Germe di grano
  • scorza grattugiata di 1 Arancia
  • 190 ml di Latte
  • 6 Tuorli
  • 180 gr di Zucchero
  • 1 baccello di Vaniglia
  • 5 gr di Sale
  • 100 gr di Albicocche disidratate
Per la copertura
  • 2 Albumi
  • 80 gr di Nocciole spellate ridotte in farina
  • 80 gr di Zucchero a velo
  • Mandorle
  • Granella di zucchero

Istruzioni
  1. Preparate il primo impasto sciogliendo 13 gr di lievito in 50 ml di latte appena tiepido. Aggiungete 1 cucchiaio di miele e 100 gr di farina. Impastate e lasciate lievitare in un luogo tiepido per almeno 30 minuti coprendo con un foglio di pellicola bucherellato. Colomba di Pasqua
  2. Impastare il lievitino ottenuto con 80 ml di latte appena tiepido e 100 gr di farina. Lasciate lievitare per circa 30 minuti coprendo con un foglio di pellicola bucherellato. Colomba di Pasqua
  3. Riprendete l’impasto e aggiungete 150 gr di farina, le germe di grano e 60 ml di latte appena scaldato. Impastate per 15 minuti nella planetaria con il gancio a velocità 2 aggiungendo a metà lavorazione 80 gr di zucchero. L’impasto dovrà risultare morbido ma non appiccicoso. Aggiungete adesso 80 gr di burro ammorbidito in quattro volte, lasciando incorporare prima di aggiungerne altro. Aumentate la velocità della planetaria (a 4 e poi a 6) fin quando l’impasto non incorderà staccandosi dai bordi della tazza. Mettete a lievitare per 2 ore in un luogo tiepido coprendo con un foglio di pellicola bucherellato. colomba di pasqua
  4. Riprendete l’impasto, mettete nella planetaria e lavorate un paio di minuti a velocità 2 con il gancio. Aggiungete il sale, 100 gr di zucchero, l’interno del baccello di vaniglia, la scorza di arancia grattugiata e 50 gr di miele. Lavorate per un paio di minuti poi aggiungete i tuorli, uno alla volta, alternando con qualche cucchiaio della restante farina fino a esaurimento. Aggiungete in più volte 150 gr di burro ammorbidito, diviso a piccoli pezzetti, lasciando incorporare prima di aggiungerne altro. Alzate la velocità al massimo fino a incordatura dell’impasto. Abbassate la velocità e aggiungete le albicocche tagliate a pezzetti. Fate lievitare per 12 ore in un luogo fresco (max 12°).
  5. Trascorso il tempo di lievitazione, lavorate brevemente l’impasto e dividetelo in due parti in base alla dimensione degli stampi (noi abbiamo preparato una colomba da 1,2 kg e con l’impasto rimanente una più piccola), fate delle pieghe di tipo 2 (formate una palla e tirate dei lembi di pasta verso il centro), capovolgete e adagiate negli stampi per almeno 3 ore (l’impasto dovrà raggiungere quasi il bordo).
  6. Nel frattempo preparate la copertura montando a neve i due albumi. Aggiungete lo zucchero a velo e la farina di nocciole facendo amalgamare. Ricoprite le colombe e cospargete con granella e mandorle. Colomba di Pasqua
  7. Cuocete in forno preriscaldato a 200°C per 15 minuti, poi abbassate la temperatura a 180°C e continuate la cottura per altri 40 minuti, coprendo con un foglio di carta stagnola se la superficie dovesse scurire troppo. Verificate la cottura bucando la colomba di Pasqua con uno stecchino. Fate raffreddare capovolta infilando due ferri da spiedo alla base. Colomba di Pasqua

Con la ricetta delle Colomba di Pasqua partecipiamo alla raccolta La cucina passo passo del blog Mani, amore e fantasia

Zuppa di farro e fagioli

Zuppa di fagioli e farro

Finalmente ci siamo… è giunto il momento del secondo appuntamento con L’Italia nel Piatto. L’argomento di questo mese è “Zuppe e minestre”. Il piatto toscano che proponiamo per questo appuntamento è la Zuppa di farro e fagioli. E come avrebbe potuto essere diversamente visto il freddo che ci sta accompagnando per tutto febbraio? Se vi piacciono le zuppe e vi piace il farro potete dare un’occhiata anche alla zuppa di farro e alla minestra di farro e castagne.

Zuppa di fagioli e farro

“La un si cheta mai? Bada che bocca la c’ha, pare uno sbadiglio di ciuho!”
(Detto di una donna chiacchierona e con la bocca particolarmente grande… tipo asino che sbadiglia)

“Sesto, Peretola e Campi, la peggio stirpe che Cristo stampi!”
(Campanilismo fra fiorentini e abitanti dei paesi limitrofi)

 

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Zuppa di farro e fagioli
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

La zuppa di farro e fagioli è una classica ricetta toscana semplice da realizzare e molto saporita.
Autore:
Tipo: Minestre
Cucina: Italiana

Ingredienti
  • 200 gr di Fagioli secchi coco nano
  • 150 gr Farro della Garfagnana
  • 3 cucchiai d’Olio evo
  • 1 cucchiaio di Concentrato di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 5 foglie di salvia
  • ½ Cipolla
  • 1 Carota piccola
  • ½ gambo di Sedano
  • Sale
  • Pepe in grani

Istruzioni
  1. Mettere i fagioli in ammollo per 12 ore. Lessarli in 1,5 lt di acqua salata assieme all’aglio e alla salvia.
  2. Passare la metà dei fagioli al passaverdura con fori piccoli in modo da separare la purea dalle bucce.
  3. Nel frattempo tagliare gli odori a piccoli pezzi e farli rosolare in un coccio assieme all’olio. Unire il concentrato di pomodoro disciolto in poca acqua e far cuocere per una decina di minuti. Aggiungere la purea di fagioli e il brodo di cottura dei fagioli.
  4. Aggiustare di sale e pepe e unire il farro che dovrà essere portato a cottura aggiungendo, se necessario, dell’acqua calda. Occoreranno circa 40 minuti. Prima di terminare la cottura aggiungere i restanti fagioli.
  5. Prima di servire la zuppa di farro e fagioli lasciate riposare per 5 minuti e condite con una spolverata di pepe e un filo d’olio.

Zuppa di fagioli e farro

L’italia è al completo anche per questo appuntamento e questi sono i piatti che vi proponiamo assieme alla nostra zuppa di farro e fagioli. Partiamo?

VALLE D’AOSTA: Crema di zucca e fontina di L’Appetito Vien Mangiando
PIEMONTE: Mnèstra id suca di La Casa di Artù
LOMBARDIA: Rìs, Rave e Erburìn di Le Delizie della mia Cucina
TRENTINO ALTO ADIGE: La Rosumada di A Fiamma Dolce
VENETO: Zuppa di radicchio di Le Tenerezze di Ely
FRIULI VENEZIA GIULIA: Pasta butada di Nuvole di Farina
EMILIA ROMAGNA: Spoja Lorda di Zibaldone Culinario
LIGURIA: Minestra di piselli secchi di Un’Arbanella di Basilico
TOSCANA: Zuppa di farro e fagioli di Non Solo Piccante
UMBRIA: Minestra con Battuto e Fagiolina del Lago Trasimeno di 2 Amiche in Cucina
MARCHE: La stracciatella di La Creatività e i suoi Colori
ABRUZZO: Brodo di stracciatella di invidia e pallottine di In Cucina da Eva
MOLISE: Lacce e fasciuole di La Cucina di mamma Loredana
LAZIO: Riso e patate di Chez Entity
CAMPANIA: Zuppa di scarole di Le Ricette di Tina
PUGLIA: Zuppa di pesce di Breakfast di Donaflor
BASILICATA: Zuppa con fagioli di Sarconi I.G.P. e salsiccia di Pasticciando con Magica Nanà
CALABRIA: Licurdia calabrese di Io Cucino Così
SICILIA: Minestra Badduzze di Cucina che ti Passa
SARDEGNA: Fagioli con verza alla gallurese di Vickyart Arte in Cucina

Italia nel piatto

Cari amici/che che ci seguite con affetto in questa rubrica, dopo aver letto le tante richieste per partecipare con noi alla nostra iniziativa volta a scoprire e riscoprire le ricette tradizionali e i prodotti delle 20 regioni della nostra bella Italia abbiamo deciso di creare una sorta di giochino che speriamo vi piacerà.
Partecipare è semplice: scegliete una delle 20 ricette pubblicate e rielaboratela a vostro piacimento riscrivendo interamente il testo della ricetta (non è ammesso il copia-incolla del testo!). Pubblicate nel vostro blog o inviatela per email a uno dei blog de L’Italia nel piatto allegando almeno una foto. Qui troverete maggiori informazioni sul regolamento.

Cosa si vince?
Innanzitutto tutte le ricette partecipanti avranno visibilità per la propria ricetta, ma la ricetta giudicata da noi vincitrice avrà la possibilità di partecipare all’evento del mese successivo. L’autore/trice sarà da noi contattato/a per tempo per venire informato sull’argomento e il mese successivo parteciperà con noi alla rubrica

Ora non vi resta che decidere la vostra ricetta. Chi sarà dei nostri per la prossima uscita?

Castagnole alla ricotta

Castagnole
Febbraio è da sempre il mese dedicato ai dolci fritti. Da noi in Toscana si preparano soprattutto cenci e frittelle di riso… ma girellando in rete si vedono talmente tante bontà che verrebbe voglia di provarle tutte. E una di queste bontà, che da tanto tempo avremmo voluto provare sono le castagnole, tipici dolcetti laziali. Però, complici i mille impegni abbiamo sempre rimandato la prova “castagnole” continuando ad archiviare ricette dalle quali trarre spunto. Poi è arrivata Claudia, che ha annunciato come argomento per il mese di febbraio proprio loro, le sue castagnole con philadelphia. Mi sono iscritta al suo simpaticissimo gioco proprio all’ultimo (ma tu pensa… mi stavo per lasciar sfuggire l’occasione!) e stavolta è toccato proprio a me essere estratta. Quando si dice il destino… era quindi davvero arrivato il momento di provarle e assaggiarle.
Il gioco proposto da Claudia nella sua rubrica “Tu come cucineresti…” consiste nel ripresentare una sua ricetta (che per il mese di febbraio sono appunto le castagnole) apportando, se lo si desidera, delle piccole modifiche.
My ricettarium
La versione originale prevedeva l’uso del philadelphia, che noi abbiamo sostituito con la ricotta. Avevamo già deciso fin da subito per questa modifica e sicuri di avere della ricotta in frigo siamo rientrati a casa con lo spirito giusto per preparare le castagnole. Mi sono messa una bella tuta comoda (dai… non mi sembrava bello scrivere che in realtà avevo il pigiama… :-) ), abbiamo cenato e poi comincio a tirare fuori tutti gli ingredienti. Ma la ricotta dov’è? Eppure ce n’era in abbondanza, lo ricordo bene! E invece niente ricotta… ma avete presente quando dovete fare assolutamente qualcosa, abbiamo rimesso i vestiti e alle 20 di sera ci siamo fiondati al supermercato per acquistarla. Fortuna che adesso i supermercati sono aperti fino a tardi…
Ed ecco qua la nostra versione delle castagnole alla ricotta (che potete trovare anche su My Ricettarium cliccando qui).
Castagnole
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Castagnole alla ricotta
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

Le castagnole sono una ricetta laziale tipica del periodo di Carnevale.
Autore:
Tipo: Dolce
Cucina: Italiana
Porzioni: 6

Ingredienti
  • 170 gr di Farina 00
  • 70 gr di Maizena
  • 2 Tuorli
  • 125 gr di Ricotta di pecora
  • 65 gr di Zucchero
  • 60 gr di Latte
  • scorza grattugiata di 1 Arancia
  • 1 cucchiaio di Vinsanto
  • ½ bustina di Lievito
  • un pizzico di Sale
  • Olio di semi per friggere
  • Zucchero semolato per la superficie

Istruzioni
  1. Mettere le due farine, lo zucchero, il lievito e la scorza d’arancia nella planetaria. Aggiungere i tuorli, la ricotta setacciata e il Vinsanto e iniziare a impastare a velocità minima versando il latte in modo graduale. Unire infine il sale e lavorare per pochi minuti aumentando la velocità.
  2. Quando l’impasto sarà perfettamente amalgamato trasferirlo su una spianatoia abbondantemente infarinata e lavorare un po’ con le mani. L’impasto dovrà essere morbido e leggermente appiccicoso.
  3. Formare dei serpentelli del diametro di circa 1,5 cm e tagliare dei tocchetti di pasta della dimensione preferita. Dare una forma rotondeggiante passandoli tra i palmi delle mani. Castagnole
  4. Portare a temperatura l’olio in un tegame stretto e alto. Friggere le castagnole girandole spesso. Quando saranno dorate su tutta la superficie (serviranno pochissimi minuti) sgocciolare sulla carta assorbente e passare nello zucchero semolato. Castagnole

La rubrica di Claudia prevede infine di rispondere a tre semplici domande:

1) Vi è piaciuta?
Non avevamo mai assaggiato le castagnole prima, ma ogni volta che vedevamo quelle palline perfette girellando per la rete salvavamo la ricetta. Questa è stata l’occasione giusta per provarle finalmente. Ci sono piaciute tantissimo come sapore… anche se forse ci sono venute un po’ dure all’interno. Ce le aspettavamo più soffici. Ma forse abbiamo esagerato noi con la cottura (abbiamo cotto per meno tempo l’ultima padella e sono risultate più morbide).
 
2) Avete trovato difficoltà nell’eseguirla?
La ricetta, per nostra fortuna, era davvero molto semplice… poi ci siamo fatti aiutare dalla planetaria… quindi direi di no, nessun problema.
 
3) Motivo di eventuali variazioni o sostituzioni agli ingredienti originali.
La principale sostituzione che abbiamo fatto ha riguardato il formaggio morbido. A me non piace troppo il philadelphia e la sostituzione ideale ci è sembrata la ricotta. Il latte delattosato non avremmo saputo neanche dove trovarlo… quindi abbiamo usato il normale latte intero che avevamo in casa. Per il liquorino siamo andati sulla produzione di famiglia scegliendo il Vinsanto prodotto dal babbo di Tommy… infine la scorza di arancia invece di quella di limone l’abbiamo decisa perché in questo periodo le arance sono troppo buone e profumate e le metteremmo ovunque.
Castagnole

Schiacciata alla fiorentina con yogurt

Schiacciata alla fiorentina

La schiacciata alla fiorentina è una vera tradizione in casa mia. Mia zia Lara (la pasticcera di casa prima del mio “avvento”) la prepara da una vita e proprio da lei arriva la ricetta. Ricordo che quando ero piccola passavo molte domeniche a casa sua assieme ai miei nonni e l’altra zia e ricordo con immenso piacere che trovavo sempre una bella schiacciata alla fiorentina con un abbondante strato di zucchero a velo sulla superficie. Ogni domenica ne faceva 3 o 4 che poi regalava ai vari parenti che passavano a trovarla. Sembrava quasi di essere in un laboratorio di pasticceria con quelle schiacciate alla fiorentina per tutta la casa… :-) Non sto a dirvi che profumo ci fosse…
La schiacciata alla fiorentina a Firenze è una vera istituzione, ci sono bar e pasticcerie in città che sono diventate famose proprio per questo dolce. A Firenze la buona tradizione richiede anche il taglio della schiacciata a metà e una bella farcitura di panna montata, ma io la preferisco senza… non sono una grande amante della panna montata.
E’ un dolce tipico del periodo di Carnevale, ma lo si prepara praticamente sempre (è oramai un dolce “senza stagione”).

Oggi vi vogliamo presentare una variante: la schiacciata alla fiorentina con yogurt. Se volete potete trovare la classicissima versione con il ripieno alla panna nel nostro libro di ricette toscane.

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Schiacciata alla fiorentina con yogurt
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

La schiacciata alla fiorentina è un dolce tipico della tradizione toscana preparato soprattutto nel periodo di Carnevale. Abbiamo aggiunto lo yogurt magro alla ricetta in sostituzione del latte.
Autore:
Tipo: Dolce
Cucina: Italiana
Porzioni: 8

Ingredienti
Per la schiacciata alla fiorentina
  • 8 cucchiai di Farina
  • 6 cucchiai di Zucchero
  • 2 Uova
  • 4 cucchiai di Olio di semi
  • 1 vasetto di Yogurt magro
  • 1 Arancia grattugiata
  • 1 bustina di Lievito
Per la decorazione
  • Zucchero a velo
  • Cacao amaro

Istruzioni
  1. Mettere tutti gli ingredienti (a eccezione del lievito) in una ciotola e cominciare a mescolare con un cucchiaio. Quando gli ingredienti sono amalgamati usare il frullatore per montare il tutto. Se l’impasto dovesse risultare troppo denso aggiungere un paio di cucchiai di latte.
  2. Unire il lievito setacciato e incorporare delicatamente.
  3. Versare il composto in una teglia rettangolare (20×30 cm circa) imburrata e infarinata.
  4. Cuocere in forno preriscaldato a 190°C per 20 minuti. Schiacciata alla fiorentina
  5. Sformare e lasciar raffreddare su una griglia. Quando la schiacciata alla fiorentina si sarà completamente raffreddata spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo e decorate con del cacao amaro. Schiacciata alla fiorentina

Con questo dolce partecipiamo al giveaway Un dolce per me!!! organizzato da Ombretta del blog Dolcemeringa

Giveaway Un dolce per me!!!

Frittelle di riso

Frittelle

Le frittelle di riso mi accompagnano dall’infanzia, quando la nonna le preparava nel periodo di Carnevale e per il giorno di San Giuseppe (la festa del Papà). Il sapore di queste frittelle di riso, la loro preparazione e l’odore durante la cottura mi catapultano indietro di tantissimi anni. :-) :-) :-)
Ieri pomeriggio mi è venuta una voglia improvvisa di frittelle di riso, quindi ho telefonato alla nonna per “estorcerle” la ricetta (e con lei non è mai facile…). Quando ha saputo che l’avrei pubblicata nel blog si è emozionata…

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Frittelle di riso
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

Le frittelle di riso sono un dolce tipico che si prepara nel periodo di Carnevale o per il giorno di San Giuseppe. La nostra versione è aromatizzata al vinsanto, vino dolce tipico toscano.
Autore:
Tipo: Dolce
Cucina: Italiana
Porzioni: 8

Ingredienti
  • 500 gr di riso
  • 1 lt d’acqua
  • 1 lt di latte intero
  • 100 gr di zucchero
  • 5 tuorli
  • 4 chiare
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 bicchierino di vinsanto
  • 1 bustina di lievito
  • 1 arancia non trattata
  • farina q.b.
  • olio di semi per friggere

Istruzioni
  1. Cuocete il riso al dente nell’acqua e nel latte assieme allo zucchero. Scolate e lasciate raffreddare.
  2. Incorporate i tuorli e l’interno del baccello di vaniglia, il succo di arancia, la buccia grattugiata e il vinsanto.
  3. Lasciate riposare per 1 ora e 30 minuti.
  4. Aggiungete il lievito e le chiare montate a neve incorporando delicatamente. Se l’impasto dovesse risultare troppo liquido, aggiungete qualche cucchiaio di farina. Frittelle
  5. Friggete in abbondante olio caldo. Se gradite potete innevare la superficie con una spolverata di zucchero a velo. Frittelle

 

Con questa ricetta partecipiamo al contest Dolci Fritti organizzato dal blog Batuffolando

Contest Dolci Fritti

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