Antipasti

Polpette di quinoa alle zucchine

Polpette di quinoa

Polpette di quinoa alle zucchine

Le polpette di quinoa alle zucchine sono il piatto che vi proponiamo oggi. Un po’ di tempo fa abbiamo ricevuto un gentile omaggio dall’azienda Emporio Ecologico (assieme anche alla farina di grano saraceno che abbiamo usato qui) e da allora non ho fatto che pensare a come poter usare quel sacchetto di quinoa: si trattava di un prodotto per me assolutamente sconosciuto. Chissà perché mi sono convinta che si potessero fare delle polpette di quinoa e incuriosita dalla mia idea ho fatto una breve ricerca su internet scoprendo che non ero poi così fuori dal mondo… era davvero possibile fare delle polpette di quinoa. E a quel punto non c’era certo bisogno di pregarmi per mettermi alla prova.
Abbiamo fatto un salto al supermercato e avendo trovato delle zucchine in offerta la scelta di cosa mettere nelle polpette di quinoa è stata semplicissima.

Se volete un giudizio su queste polpette di quinoa alle zucchine vi dico solo che sono squisite. Mi hanno veramente conquistata… e hanno conquistato persino i miei genitori, che di solito guardano sempre storti i prodotti nuovi che non conoscono. Mia mamma le ha persino consigliate alle sue amiche…

E se ancora non vi ho convinti a provare queste polpette di quinoa alle zucchine aggiungo solo che la quinoa è una delle piante con più proprietà nutrive al mondo. E’ assolutamente priva di glutine e quindi può essere usata tranquillamente anche dai celiachi. E’ molto ricca di proteine il che la rende un validissimo sostituto della carne.

Polpette di quinoa

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Polpette di quinoa alle zucchine
 
Prep.

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Autore:
Tipo: Secondo piatto
Porzioni: 6

Ingredienti
  • 150 gr di quinoa
  • 100 gr di zucchine
  • ½ carota
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • prezzemolo
  • ½ aglio
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • pangrattato
  • Polpette di quinoa

Istruzioni
  1. Lavare la quinoa in acqua calda e lasciarla in ammollo per almeno 30 minuti.
  2. Mettere la quinoa in una pentola assieme a 350 gr d’acqua e cuocerla per 13 minuti a partire dal bollore. Salare e aggiungere un cucchiaio d’olio. Al termine della cottura l’acqua sarà completamente assorbita. Scolare la quinoa e farla raffreddare completamente. Quinoa
  3. Tagliare la carota a julienne e grattugiare le zucchine. Scaldare un paio di cucchiai d’olio con l’aglio e saltarci la verdura per due minuti. Far raffreddare.
  4. Unire la verdura alla quinoa, aggiungere il prezzemolo tritato finemente, l’uovo intero e il tuorlo. Insaporire con una spolverata di noce moscata e aggiustare di sale e pepe. Amalgamare con un cucchiaio di legno. Se la consistenza del composto dovesse risultare troppo appiccicoso aggiungere del pangrattato (regolatevi con la quantità provando a formare una polpettina).
  5. Quando avrete trovato la giusta consistenza dell’impasto, formare delle polpettine aiutandosi con i palmi delle mani. Passare le polpettine nel pangrattato. Polpette di quinoa
  6. Friggere le polpettine in abbondante olio di semi ben caldo. Passare le polpette di quinoa nella carta assorbente per eliminare l’eventuale olio in eccesso. Polpette di quinoa

Vorrei ringraziare tantissimo Betty che ci ha omaggiati con la sua coccarda… da oggi siamo anche noi Betty approved:-)

Betty approved

Un pensiero speciale va anche alla dolce Eva, del blog Cucina da Eva che ha pensato a noi per il premio Super Sweet blogging award.

super-sweet

Vista la mia grande passione per i piatti dolci non sarà difficile per me risponde a queste domande dolci:

1. Biscotti o torta?
La maggior parte delle volte preferisco mangiare biscotti.
2. Cioccolato o vaniglia?
Cioccolato senza alcun dubbio. Sempre e solo cioccolato.
3. Qual è il tuo spuntino dolce preferito?
In fondo lo spuntino per me basta che sia dolce… ma se proprio devo scegliere opto per grissini e Nutella.
4. Quando hai maggior voglia di cose dolce?
Quasi sempre… ma non resisto quando mi metto davanti al televisore.
5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe?
Zucchero sarebbe troppo banale… quindi mi butto su cioccolatino… :-)

A questo punto dovrei girare il premio ad altri 12 blog, ma purtroppo in questo periodo il tempo è tiranno e non riesco a trovare il tempo per scegliere le amiche da premiare. Lascio quindi il premio a tutti coloro che amano le cose dolci come me.

Torta di carciofi

Torta di carciofi

Torta di carciofi

La torta di carciofi è la nostra proposta per l’appuntamento di aprile dell’Italia nel piatto. Tema del mese sono infatti i salati da forno. In Toscana non abbiamo una grande tradizione di piatti salati da forno, se escludiamo ovviamente tutti i secondi a base di carne e cacciagione… cotti quasi sempre in forno per l’appunto. Cercavamo però un piatto da preparare in poco tempo perché adesso che la bella stagione è finalmente arrivata, dopo mesi di piogge incessanti è difficile trovare la voglia di passare tanto tempo davanti ai fornelli o al forno.
La torta di carciofi richiede veramente poche attenzioni. Basta far rosolare i carciofi in padella, preparare la besciamella e mettere tutto in forno racchiuso tra due sfoglie di pasta per torte salate (noi l’abbiamo fatta in casa, ma se preferite potete acquistare della pasta sfoglia o della pasta brisée già pronta all’uso).
Se volete provare un’altra torta salata toscana potete preparare la torta di patate e porri oppure potete optare per una classica quiche alle zucchine.

Torta di carciofi

“Chi ha male al dito, sempre lo mira. Chi ha mal marito, sempre sospira.”
(Non credo abbia bisogno di traduzioni…)

“Meglio che nulla… marito vecchio!”
(Prima di rimanere zitelle è meglio accontentarsi di un marito vecchio. Ahhh, i tempi sono proprio cambiati…)

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Torta di carciofi
 
Prep.

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La torta di carciofi può essere servita come antipasto o come piatto unico. E’ buona sia calda, appena uscita dal forno, che fredda.
Autore:
Tipo: Antipasto
Cucina: Italiana
Porzioni: 6

Ingredienti
Per la pasta
  • 250 gr di farina 00
  • 4 cucchiai d’olio evo
  • 1 bicchiere d’acqua fredda
  • sale
Per il ripieno
  • 5 carciofi
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • sale
  • pepe
Per la besciamella
  • 500 ml di latte
  • 40 gr di burro
  • 40 gr di farina
  • noce moscata
  • sale
  • pepe
  • Torta di carciofi

Istruzioni
  1. Pulire i carciofi eliminando i gambi, le foglie esterne più dure e le punte. Tagliare a fettine sottili conservandole in una ciotola d’acqua fredda con del limone strizzato per evitare che diventino neri.
  2. Far rosolare i carciofi in 3 cucchiai d’olio insaporito con uno spicchio d’aglio. Aggiungere un paio di cucchiai d’acqua, aggiustare di sale e pepe. Quando i carciofi saranno morbidi toglierli dal fuoco ed elimare l’aglio.
  3. Nel frattempo preparare la besciamella seguento questa ricetta. Far raffreddare coperta con una pellicola a contatto con la superficie per evitare che si formi la pellicina.
  4. A questo punto occorre preparare la pasta. Mettere la farina in una ciotola, aggiungere l’olio, l’acqua e il sale e impastare fino a ottenere un impasto morbido ed elastico.
  5. Dividere l’impasto in due parti (una leggermente più grande dell’altra). Stendere la parte più grande in uno strato sottile e foderare con questo una teglia da 25 cm circa di diametro (noi abbiamo messo della carta forno, ma se preferite potete ungere direttamente la teglia).
  6. Incorporare alla besciamella intiepidita il formaggio e l’uovo e amalgamare perfettamente.
  7. Mescolare la metà della besciamella ai carciofi e stendere il composto sulla base della torta. Ricoprire la superficie con la besciamella rimanente. Torta di carciofi
  8. Stendere il secondo impasto in una sfoglia sottile e coprire la torta facendo ben aderire le sfoglie. Con l’impasto che fuoriesce dalla teglia creare un cordoncino decorativo. Ungere la superficie con dell’olio extravergine d’oliva e bucherellare la pasta per evitare che in cottura si gonfi troppo. Torta di carciofi
  9. Cuocere la torta in forno statico preriscaldato a 210°C per circa 40 minuti o comunque fino a quando la superficie sarà leggermente colorata. Torta di carciofi

Accendete i vostri forni e scegliete quale ricetta riproporre per poter partecipare al gioco dell’Italia nel piatto. Avete tempo fino al prossimo 7 maggio…

VALLE D’AOSTA: Zuppa di pane, la Vapellenentse di L’Appetito Vien Mangiando
PIEMONTE: Patate alla savoiarda di La Casa di Artù
LOMBARDIA: Asparagi fasciati di Le Delizie della mia Cucina
TRENTINO ALTO ADIGE: Smacafam di A Fiamma Dolce
VENETO: Spiedini di polenta di Le Tenerezze di Ely
FRIULI VENEZIA GIULIA: Schinkenflecken di Nuvole di Farina
EMILIA ROMAGNA: Batarò di Zibaldone Culinario
LIGURIA: Torta di bianchetti di Un’Arbanella di Basilico
TOSCANA: Torta di carciofi di Non Solo Piccante
UMBRIA: Biscio di 2 Amiche in Cucina
MARCHE: Verdure gratinate al forno di La Creatività e i suoi Colori
ABRUZZO: Cannelloni all’abruzzese di In Cucina da Eva
MOLISE: Fiarone di La Cucina di mamma Loredana
LAZIO: Zucchine imbottite alla romana di Chez Entity
CAMPANIA: Pizza con mozzarella di bufala di Le Ricette di Tina
PUGLIA: Tiedd d recchitedd o furn di Breakfast di Donaflor
BASILICATA: Orecchiette al tegamino di Pasticciando con Magica Nanà
CALABRIA: Rotolo con rosamarina di Io Cucino Così
SICILIA: Parmigiana di melanzane di Cucina che ti Passa
SARDEGNA: Torta salata con carne e olive sa pingiadedda di Vickyart Arte in Cucina

Vincitrice dello scorso mese è stato il blog Un Pezzo della mia Maremma, che ha vinto riproponendo proprio la nostra ricetta della Schiacciata di Pasqua livornese. La sua proposta salata al forno sono i Panzerotti alla romana.

Se volete partecipare al nostro contest riproponendo una delle ricette di questa uscita venite a visitare la nostra pagina facebook per il regolamento! Avete tempo fino al prossimo 7 maggio…

Italia nel piatto

Capesante con spinaci

capesante

Capesante con spinaci

Le capesante sono molluschi molto diffusi e molto conosciuti in cucina. Hanno un gusto delicato, una consistenza morbida e sono veloci da preparare. Grazie alla rapida cottura in padella la carne rimane morbida e profumata.
Personalmente le preferisco cucinate in maniera semplice per non mascherare il loro sapore particolare (se volete qui potete troverete la classica ricetta delle capesante gratinate).
E vogliamo non parlare delle conchiglie nelle quali sono solitamente servite? Anche per chi ha meno fantasia si ottengono sempre delle belle presentazioni.

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Capesante con spinaci
 
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Capesante con spinaci, un antipasto di pesce veloce e sfizioso.
Autore:
Tipo: Antipasto
Cucina: Italiana
Porzioni: 8

Ingredienti
  • 8 capesante
  • 300 gr di spinaci lessati
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale
  • pepe
  • burro

Istruzioni
  1. Se avete acquistato le capesante ancora chiuse, immergetele per 30” in acqua bollente. Apritele con l’aiuto di un coltello.
  2. Togliete il mollusco dalla conchiglia, eliminate il filo nero se presente e lavatele accuratamente togliendo eventuali residui di sabbia. Praticate un’incisione a scacchiera sul fondo delle capesante.
  3. Sciogliete una noce di burro in una padella antiaderente e adagiatevi i molluschi. Cuocete da entrambe le parti per pochi minuti. Poco prima di togliere dal fuoco aggiustate di sale e mettete un fiocchetto di burro sul lato inciso.
  4. Nel frattempo saltate gli spinaci in padella insaporendoli con un battuto di aglio.
  5. Disponete gli spinaci nella conchiglia e sistemate sopra il mollusco. capesante

 

Castagnole alla ricotta

Castagnole
Febbraio è da sempre il mese dedicato ai dolci fritti. Da noi in Toscana si preparano soprattutto cenci e frittelle di riso… ma girellando in rete si vedono talmente tante bontà che verrebbe voglia di provarle tutte. E una di queste bontà, che da tanto tempo avremmo voluto provare sono le castagnole, tipici dolcetti laziali. Però, complici i mille impegni abbiamo sempre rimandato la prova “castagnole” continuando ad archiviare ricette dalle quali trarre spunto. Poi è arrivata Claudia, che ha annunciato come argomento per il mese di febbraio proprio loro, le sue castagnole con philadelphia. Mi sono iscritta al suo simpaticissimo gioco proprio all’ultimo (ma tu pensa… mi stavo per lasciar sfuggire l’occasione!) e stavolta è toccato proprio a me essere estratta. Quando si dice il destino… era quindi davvero arrivato il momento di provarle e assaggiarle.
Il gioco proposto da Claudia nella sua rubrica “Tu come cucineresti…” consiste nel ripresentare una sua ricetta (che per il mese di febbraio sono appunto le castagnole) apportando, se lo si desidera, delle piccole modifiche.
My ricettarium
La versione originale prevedeva l’uso del philadelphia, che noi abbiamo sostituito con la ricotta. Avevamo già deciso fin da subito per questa modifica e sicuri di avere della ricotta in frigo siamo rientrati a casa con lo spirito giusto per preparare le castagnole. Mi sono messa una bella tuta comoda (dai… non mi sembrava bello scrivere che in realtà avevo il pigiama… :-) ), abbiamo cenato e poi comincio a tirare fuori tutti gli ingredienti. Ma la ricotta dov’è? Eppure ce n’era in abbondanza, lo ricordo bene! E invece niente ricotta… ma avete presente quando dovete fare assolutamente qualcosa, abbiamo rimesso i vestiti e alle 20 di sera ci siamo fiondati al supermercato per acquistarla. Fortuna che adesso i supermercati sono aperti fino a tardi…
Ed ecco qua la nostra versione delle castagnole alla ricotta (che potete trovare anche su My Ricettarium cliccando qui).
Castagnole
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Castagnole alla ricotta
 
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Le castagnole sono una ricetta laziale tipica del periodo di Carnevale.
Autore:
Tipo: Dolce
Cucina: Italiana
Porzioni: 6

Ingredienti
  • 170 gr di Farina 00
  • 70 gr di Maizena
  • 2 Tuorli
  • 125 gr di Ricotta di pecora
  • 65 gr di Zucchero
  • 60 gr di Latte
  • scorza grattugiata di 1 Arancia
  • 1 cucchiaio di Vinsanto
  • ½ bustina di Lievito
  • un pizzico di Sale
  • Olio di semi per friggere
  • Zucchero semolato per la superficie

Istruzioni
  1. Mettere le due farine, lo zucchero, il lievito e la scorza d’arancia nella planetaria. Aggiungere i tuorli, la ricotta setacciata e il Vinsanto e iniziare a impastare a velocità minima versando il latte in modo graduale. Unire infine il sale e lavorare per pochi minuti aumentando la velocità.
  2. Quando l’impasto sarà perfettamente amalgamato trasferirlo su una spianatoia abbondantemente infarinata e lavorare un po’ con le mani. L’impasto dovrà essere morbido e leggermente appiccicoso.
  3. Formare dei serpentelli del diametro di circa 1,5 cm e tagliare dei tocchetti di pasta della dimensione preferita. Dare una forma rotondeggiante passandoli tra i palmi delle mani. Castagnole
  4. Portare a temperatura l’olio in un tegame stretto e alto. Friggere le castagnole girandole spesso. Quando saranno dorate su tutta la superficie (serviranno pochissimi minuti) sgocciolare sulla carta assorbente e passare nello zucchero semolato. Castagnole

La rubrica di Claudia prevede infine di rispondere a tre semplici domande:

1) Vi è piaciuta?
Non avevamo mai assaggiato le castagnole prima, ma ogni volta che vedevamo quelle palline perfette girellando per la rete salvavamo la ricetta. Questa è stata l’occasione giusta per provarle finalmente. Ci sono piaciute tantissimo come sapore… anche se forse ci sono venute un po’ dure all’interno. Ce le aspettavamo più soffici. Ma forse abbiamo esagerato noi con la cottura (abbiamo cotto per meno tempo l’ultima padella e sono risultate più morbide).
 
2) Avete trovato difficoltà nell’eseguirla?
La ricetta, per nostra fortuna, era davvero molto semplice… poi ci siamo fatti aiutare dalla planetaria… quindi direi di no, nessun problema.
 
3) Motivo di eventuali variazioni o sostituzioni agli ingredienti originali.
La principale sostituzione che abbiamo fatto ha riguardato il formaggio morbido. A me non piace troppo il philadelphia e la sostituzione ideale ci è sembrata la ricotta. Il latte delattosato non avremmo saputo neanche dove trovarlo… quindi abbiamo usato il normale latte intero che avevamo in casa. Per il liquorino siamo andati sulla produzione di famiglia scegliendo il Vinsanto prodotto dal babbo di Tommy… infine la scorza di arancia invece di quella di limone l’abbiamo decisa perché in questo periodo le arance sono troppo buone e profumate e le metteremmo ovunque.
Castagnole

Baccalà al latte

Baccala al latte

Il baccalà al latte è uno degli antipasti che abbiamo preparato per il cenone di capodanno. E’ una ricetta molto semplice da preparare, l’unico inconveniente sono i lunghi tempi di ammollo necessari a dissalare il baccalà. La cottura lenta nel latte aromatizzato alla vaniglia conferisce al piatto un gusto delicato.

In tema di baccalà vi lasciamo le nostre ricette: il baccalà lesso e il baccalà alla livornese.

Vi auguriamo un felice anno!

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Baccalà al latte
 
Prep.

Cott.

Tot.

 

Autore:

Ingredienti
  • 500 gr di baccalà
  • 50 gr di burro
  • ½ lt di latte intero
  • ¼ di limone
  • ½ baccello di vaniglia
  • ¼ di bicchiere di olio evo
  • bottarga

Istruzioni
  1. Per prima cosa dissalate il baccalà mettendolo in ammollo per 48 ore cambiando l’acqua ogni 6 ore.
  2. Portate a ebollizione 2 litri d’acqua e lessate il baccalà a fiamma bassa per 20 minuti.
  3. Scolate e trasferite in una pentola dove avrete messo il latte a temperatura ambiente, il burro e il baccello di vaniglia aperto a metà. Continuate la cottura fin quando non risulterà morbido e lasciate intiepidire nel latte di cottura.
  4. Nel frattempo emulsionate l’olio e il succo di limone (io ho usato la planetaria con la frusta a filo), poi aggiungete il baccalà spellato, diliscato e pestato con un mestolo.
  5. Lavorate a bassa velocità fino a ottenere un composto spumoso.
  6. Servite il baccalà al latte con una generosa grattugiata di bottarga.

 

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