Carne

Filetto al Chianti

Filetto al Chianti

Filetto al Chianti

Il filetto al Chianti è il piatto che abbiamo preparato ieri, 1° maggio, festa dei lavoratori. Visto che ancora non fa caldo e le temperature sono decisamente miti, abbiamo acceso il barbecue in terrazza e abbiamo cotto quattro filetti di carne chianina. L’idea di insaporire la carne con una riduzione al vino Chianti era da tanto tempo che mi frullava per la testa, ma non avevo mai avuto l’occasione di prepararla. Devo dire che l’abbinamento vino rosso-miele-sale mi aveva suscitato qualche perplessità, mi chiedevo: risulterà dolce? Salato? Acidulo? Dopo averlo assaggiato posso dire che la proporzione di due bicchieri di vino, due cucchiai rasi di miele e un pizzico abbondante di sale è risultata giusta per il mio palato e il gusto del filetto al chianti è risultato equilibrato. Come potete vedere dalle foto del piatto, da buon toscano amo la carne alla brace poco cotta e alta almeno 3-4 centimetri… ma nessuno vieta di cuocere la carne più a lungo :-) Se desiderate una riduzione più cremosa lasciate ritirare qualche minuto in più il vino.

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Filetto al Chianti
 
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Filetto al Chianti, carne chianina cotta alla brace con riduzione di vino rosso e miele.
Autore:
Tipo: Secondo piatto
Cucina: Italiana
Porzioni: 4

Ingredienti
  • 4 filetti da 200 gr
  • 2 bicchieri di vino Chianti
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale
  • pepe

Istruzioni
  1. Preparate la riduzione al Chianti. Mettete in una padella il vino, il miele, il rametto di rosmarino e un pizzico abbondante di sale. Fate ritirare a fiamma viva girando di tanto in tanto con un mestolo di legno fin quando non addenserà. chianti
  2. Nel frattempo preparate la carbonella. Cuocete i filetti al sangue sulla brace tre minuti per lato. Salate e pepate.
  3. Servite il filetto al Chianti versando sulla carne la riduzione di vino. filetto al Chianti

Con questo piatto di filetto al Chianti, che si prepara in pochissimo tempo, partecipiamo al contest Happiness is Homemade organizzato dal blog The Dreaming Seed per la categoria “Dalla terra”…

Contest Happiness is Homemade

Stracotto alla fiorentina

Stracotto alla fiorentina

Stracotto alla fiorentina

Lo stracotto alla fiorentina è un piatto della tradizione della città di Firenze. Per ottenere un buono stracotto serve un taglio di carne non inferiore al kg di peso e tanta pazienza :-) La cottura dello stracotto alla fiorentina deve infatti avvenire lentamente dopo una bella rosolatura della carne. Altrimenti (come dice il nome) che stracotto sarebbe?!

Ho assaggiato per la prima volta lo stracotto alla fiorentina poco tempo fa in una nota osteria di Firenze (L’brindellone) molto frequentata dai fiorentini (e questo la dice lunga sulla qualità del locale…). Se capitate a Firenze e volete assaggiare la “Toscana a tavola” vi consiglio di fermarvi qui per la vostra cena: troverete un ambiente semplice e accogliente, una buona cucina e un personale toscano-doc-dalla-battuta-sempre-pronta :-) A proposito del nome… il brindellone è il carro che viene usato per la tradizionale festa della domenica di Pasqua, ma anche un appellativo che si dà ai ragazzi sfaticati o a un ragazzo particolarmente alto e magro. Per non parlare dei modi di dire… che ovviamente si sprecano…

“Oh i’tu figliolo icchè gl’ha fatto? L’ho visto l’era piccino, guarda che brindellone l’è diventaho!!!”

“Va’ via va’ via brindellone! Va’ a studia’ un pohino, sennò tu vai a lavorà a settembre”

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Stracotto alla fiorentina
 
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Lo Stracotto alla fiorentina è un piatto che si prepara in occasioni particolari. Richiede una cottura lunga e lenta (indispensabile il coccio toscano). Lo stracotto alla fiorentina si può assaggiare nelle osterie tipiche della città.
Autore:
Tipo: Secondo piatto
Cucina: Italiana
Porzioni: 6

Ingredienti
  • 1 kg di sorra (girello di spalla)
  • 1 cipolla
  • 3 carote
  • coste di sedano
  • 5 pomodori
  • 2 bicchieri di Chianti
  • sale
  • pepe
  • rosmarino
  • olio evo
  • 1 spicchio d’aglio

Istruzioni
  1. Preparate un soffritto di cipolla e aglio e dopo qualche minuto mettete la carne a rosolare. Cuocete per 15 minuti girando spesso la carne in modo da cuocerla da tutti i lati.
  2. Aggiungete il sedano e le carote lavate e tagliate a piccoli pezzetti. Cuocete per altri 15 minuti poi aggiungete il vino rosso.
  3. Continuate la cottura per altri 30 minuti continuando a girare spesso la carne. Aggiungete i pomodori tagliati grossolanamente (se volete togliete i semi e la buccia scottandoli per 30” in acqua bollente). Fate insaporite. Stracotto alla fiorentina
  4. Aggiungete un bicchiere d’acqua, alzate la fiamma e portate a ebollizione. A questo punto abbassate la fiamma al minimo e cuocete per 2 o 3 ore girando la carne di tanto in tanto. Se la carne dovesse asciugarsi troppo aggiungete acqua (oppure brodo). Stracotto alla fiorentina
  5. Al termine della cottura, passate le verdure dal passaverdure, tagliate lo stracotto alla fiorentina a fette spesse e servite con la salsa. Se lo desiderate accompagnate lo stracotto alla fiorentina con una purea di patate.

Con questa classicissima ricetta fiorentina partecipiamo al contest Sapori d’Italia: ricette regionali e cucina tipica tradizionale organizzato dal blog A Fuoco Lento

Contest Sapori d'Italia

Involtini di cavolo verza

Involtini di cavolo verza

Involtini di cavolo verza

Gli involtini di cavolo verza sono un piatto che conosciamo da poco tempo, da quando cioè lo scorso inverno mia mamma li ha preparati per la prima volta. Sono un piatto semplice da realizzare che si può consumare anche come piatto unico. Gli involtini di cavolo verza che abbiamo preparato sono ripieni di riso e carne di manzo, ma possono essere riempiti con verdure oppure con carne bianca.

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Involtini di cavolo verza
 
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Gli Involtini di cavolo verza sono un piatto molto gustoso. Noi proponiamo una versione ripiena di riso e carne, ma possono essere preparati con un ripieno di solo verdura o di sola carne.
Autore:
Tipo: Primo piatto
Cucina: Italiana
Porzioni: 4

Ingredienti
  • 250 gr di riso
  • 250 gr di carne di manzo macinata
  • 16 foglie di cavolo verza
  • 1 cipolla
  • 50 gr di parmigiano
  • 30 gr di burro
  • 1 uovo
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • olio evo Involtini di cavolo verza

Istruzioni
  1. Cuocete il riso in abbondante acqua salata, scolate e lasciate intiepidire.
  2. Nel frattempo preparate un soffritto di cipolla e rosolate la carne macinata. Aggiustate di sale e pepe e unite al riso. Condite con il formaggio e il burro, un pizzico di noce moscata e il prezzemolo tritato. Incorporate l’uovo.
  3. Scottate per 1 minuto le foglie di cavolo precedentemente lavate. Scolate e lasciate asciugare.
  4. Preparate gli involtini di verza. Riempite la parte bassa di ogni foglia con un paio di cucchiai del ripieno di riso e carne (ovviamente la quantità dipende dalla grandezza delle foglie), chiudete avvolgendo la foglia su se stessa facendo in modo di sigillare anche i bordi esterni ripiegandoli verso l’interno, salate esternamente e disponete su una placca da forno rivestita con carta antiaderente.
  5. Salate gli involtini esternamente e cuocete a 200°C per 10/15 minuti, fin quando la superficie sarà leggermente colorita.
  6. Condite con un filo d’olio a freddo e servite gli involtini di verza ben caldi. Involtini di cavolo verza

 

Coda alla vaccinara

Coda alla vaccinara

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di gustare con gli occhi la coda alla vaccinara preparata da Elly del blog Chez-Entity. Inutile dire che è stato amore a prima vista e le foto di quel meraviglioso piatto mi hanno tormentato per giorni. :-) Avevo già preparato la coda alla vaccinara in precedenza, ma la ricetta che avevo seguito non mi aveva dato un risultato soddisfacente. Così ho deciso di provare la ricetta della coda proposta da Elly, togliendo il grasso di prosciutto (che non avevo) e aggiugnendo un po’ di brodo per portare a cottura il piatto e una bella dose di peperoncino (ma quella è una mia deformazione). Ho lasciato il sughetto più liquido ma solo per un gusto personale, aggiungendo un altro po’ di brodo a cottura ultimata.

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Coda alla vaccinara
 
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La coda alla vaccinara è un piatto tipico della cucina romana, preparato con la coda di bue stufata e arricchita di costole di sedano. Spesso si aggiungono alla preparazione una manciata di pinoli, uvetta e un cucchiaio di cacao amaro.
Autore:
Tipo: Secondo piatto
Cucina: Italiana
Porzioni: 4

Ingredienti
  • 1,2 kg di coda di vitello
  • 1 sedano
  • 130 gr di gota (guanciale)
  • 1 cipolla
  • 1 bicchiere di vino
  • ½ litro di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaio di concentrato
  • 1 osso di zampa
  • odori misti (carota, prezzemolo, sedano, ½ cipolla)
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • peperoncino

Istruzioni
  1. Per prima cosa preparate il brodo mettendo in un litro d’acqua fredda l’osso di zampa, gli odori e un pizzico di sale. Cuocete per un paio d’ore, lasciate raffreddate e togliete il grasso venuto a galla.
  2. Preparate un soffritto con la cipolla e la gota tritata grossolanamente.
  3. Nel frattempo pulite la coda lavandola sotto l’acqua corrente. Quando la cipolla sarà ben dorata aggiungete la coda e lasciate rosolare girando di tanto in tanto.
  4. Sfumate con il vino bianco e quando questo sarà evaporato aggiungete la passata di pomodoro e il concentrato.
  5. Aggiustate di sale, pepe e peperoncino, coprite e lasciate cuocere a fiamma bassa per tre ore circa o fino a quando la carne non risulterà tenera, aggiungendo qualche ramaiolo di brodo per portare a cottura.
  6. Mezz’ora prima che la cottura sia ultimata, aggiungete le costole di sedano sfibrate e divise a metà nel senso della larghezza. Coda alla vaccinara

 

Tonno del Chianti

Tonno dell'Arno

Oggi in tavola… il tonno del Chianti o tonno dell’Arno come lo abbiamo ribattezzato noi. Sì, avete letto bene, ma non siamo impazziti. È un nome burlesco dato dai toscani alla carne di maiale che lavorata in un certo modo diventa così morbida da sembrare tonno (proprio come il famoso tonno che si taglia con un grissino). Bisogna partire per tempo con questa preparazione perché occorre un mese di riposo sott’olio, ma quando l’assaggerete capirete che ne valeva la pena di aspettare tanto. La ricetta del tonno del Chianti si ispira al famoso coniglio sott’olio tipico della zona del Monferrato.

Tonno del Chianti
 
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Il tonno del Chianti è una ricetta particolare che prende spunto da un’antica ricetta piemontese: il tonno di coniglio. La lunga cottura rende la consistenza della carne molto simile a quella del tonno. Si serve con cipollotti freschi oppure pomodori maturi e insalata di stagione.
Autore:
Tipo: Antipasto
Cucina: Italiana
Porzioni: 12

Ingredienti
  • 1 kg di arista di maiale
  • ½ kg di sale marino naturale
  • 10 foglie di alloro
  • 20 bacche di ginepro
  • 2 cucchiai di pepe in grani
  • 750 ml di vino bianco
  • 1 litro di acqua
  • rosmarino
  • 2 chiodi di garofano
  • olio evo

Istruzioni
  1. Sgrassate la carne di maiale e tagliatela a pezzetti abbastanza grandi.
  2. Pestate 15 bacche di ginepro e mescolate al sale e al rosmarino. Massaggiate la carne con il sale aromatizzato, poi copritela con il sale restante e mettetela a scolare in un colino per 3 o 4 ore girando di tanto in tanto.
  3. Portate a ebollizione l’acqua con il vino e i chiodi di garofano e aggiungete la carne che avrete lavato sotto l’acqua corrente. Cuocete a fiamma bassa per 4 ore.
  4. Terminata la cottura, lasciate raffreddare la carne nella sua acqua, poi scolate e lasciate asciugare sopra a un canovaccio per un paio d’ore.
  5. In un barattolo a chiusura ermetica mettete le bacche di ginepro sul fondo, la carne alternata a qualche grano di pepe e qualche foglia di alloro. Coprite con l’olio e lasciate riposare per un mese in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

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