Ciambelle con lievito madre

Ciambelle

Dopo aver sperimentato il lievito madre in coltura liquida con pizza e pane, era proprio giunto il momento di passare a qualcosa di dolce (e voi sapete quanto mi piacciano i dolcetti…). Se poi si parla di fritto, allora le ciambelle sono una delle prime cose che mi viene in mente. Avevo già postato la ricetta delle ciambelle fritte veloci, oggi vi propongo le ciambelle fritte lente (in quanto i tempi di lievitazione, usando il lievito madre, sono piuttosto lunghi).

Ci sono giorni in cui un dolcetto ci vuole proprio, mordere qualcosa di morbido e con tante calorie ti concede qualche minuto di infinito piacere. E oggi è esattamente uno di quei giorni in cui serve qualcosa di buono per placare i bollenti spiriti.
Sarà che prima ti danno qualcosa e poi il governo se lo rivuole indietro!!! Parlo degli “famosi” straordinari detassati che prima te li pagano e poi ci ripensano e te li fanno restituire indietro. Perché ovviamente le leggi sono retroattive quando c’è da far cassa!! E dal prossimo mese (per gentile concessione frazionati in “comode” rate mensili… come se acquistassi una batteria da cucina!) rivogliono indietro il surplus.
A questo aggiungiamo anche un aumento del 20% dell’abbonamento del treno a partire dal prossimo mese e il gioco è fatto! Mi ci vogliono altro che ciambelle per riprendermi!!!

Ciambelle


Tempo: 50 min + ore di lievit. Persone: 6 Calorie a persona: 350 Difficoltà: diffic

Ingredienti

  • 100 gr Farina Manitoba
  • 100 gr Farina 00
  • 35 gr Acqua
  • 150 gr Licoli rinfrescato tre volte
  • 60 gr Latte
  • 35 gr Zucchero
  • 25 gr Burro
  • 1 Tuorlo
  • ½ buccia grattugiata di Limone o Arancia
  • 1 cucchiaino di Sale
  • 1 bacca di Vaniglia
  • Olio di semi per friggere
  • Zucchero semolato per la decorazione

Ciambelle

Preparazione ciambelle con lievito madre

1. Mettere il lievito madre liquido (licoli) nella ciotola dell’impastatrice assieme alle due farine e cominciare a impastare a velocità bassa. Aggiungere l’acqua in modo graduale, unire poi lo zucchero, il tuorlo d’uovo, il latte a temperatura ambiente e il sale. Incorporare il burro diviso a pezzetti e lasciato ammorbidire facendo attenzione a far incorporare un pezzetto prima di aggiungere il successivo. Continuare a lavorare aumentando la velocità fino a incordatura dell’impasto. Aggiungere i semi di vaniglia e la buccia grattugiata facendoli incorporare all’impasto.

2. Trasferire l’impasto in una ciotola e farlo lievitare in un luogo tiepido, coperto da un canovaccio umido, fino al raddoppio.

3. Rovesciare l’impasto su una spianatoia infarinata e sgonfiarlo. Tirare tutti gli estremi dell’impasto verso il centro, capovolgere e roteare in modo da dare una forma rotondeggiante alla pasta. Riporre l’impasto nuovamente nella ciotola, coprire ancora con il canovaccio umido e lasciar lievitare fino al raddoppio.

4. Stendere la pasta allo spessore di circa 1 cm e mezzo e ritagliare le ciambelle con l’aiuto di un coppapasta grande e uno piccolo per creare il foro centrale. Lasciar riposare le ciambelle su un canovaccio infarinato, coperte con pellicola trasparente fino a quando non avranno aumentato il loro volume (saranno perfette quando il bordo raggiungerà un’altezza di circa 2 cm e mezzo).

5. Mettere l’olio di semi in un pentolino stretto e alto. La quantità dovrà essere tale da consentire alle ciambelle di galleggiare. Scaldare l’olio fino a bollore e friggere le ciambelle facendole colorare da entrambi i lati (occorreranno solo pochi minuti, la superficie dovrà dorarsi in modo graduale. Se si bruciano troppo in fretta abbassare la temperatura dell’olio). Scolare le ciambelle nella carta assorbente e spolverarle con lo zucchero semolato.

Ciambelle

Vorremmo infine ringraziare la dolcissima Elena, de Il rovo di bosco, per averci premiato con il Premio Simplicity.

Premio Simplicity

A questo punto ci sono delle semplici regole da rispettare.

1) Rispondere a questa domanda: “Che cos’è la semplicità?”.
La semplicità è riuscire ad apprezzare ogni giorno quello che abbiamo considerandolo come un prezioso dono. 

2) Dedicare un’immagine a chi ti ha donato il premio.
Voglio dedicare un angolo di paradiso alla cara Eli. Questa foto l’abbiamo scattata questa estate alla Riserva dello Zingaro (in Sicilia). Un luogo incontaminato che spero possa rimanere così per sempre.

Riserva dello Zingaro

3) Donare il premio a 12 blogger.
E qui purtroppo devo fare passo, solo ed esclusivamente per motivi di tempo. Lo lascio quindi a tutti coloro che passano dal nostro blog per ringraziarli della loro costante presenza.

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