Manipolazioni e ogm

Negli ultimi anni siamo stati testimoni degli enormi passi avanti effettuati nel campo scientifico e tecnologico. La nostra vita quotidiana è stata letteralmente inondata di dispositivi tecnologici con funzionalità impensabili fino a solo pochi anni prima. Telefoni cellulari, GPS, computer portatili, tablet fanno ormai parte della nostra vita quotidiana. Sono tuttavia rimasto sconvolto dalle notizie che ho letto la settimana scorsa sulle pagine di un’autorevole rivista medico/scientifica Americana. A partire dalla prossima estate arriveranno sugli scaffali dei supermercati (ma spero non sulle nostre tavole) prodotti transgenici a dir poco bizzarri. Molte aziende europee si sono dimostrare particolarmente interessate a questi prodotti, forse sperando di aumentare le vendite facendo leva sulla novità e sulla curiosità degli acquirenti.
Vi elenco quelli più assurdi.

Fragola tartufata: nata incrociando geneticamente il delizioso frutto con il tartufo abruzzese, sembra sia particolarmente buona se accompagnata con miele e pecorino.
Trota tonnata: dice che abbia carni morbidissime e gustose molto simili al tonno. Vive in acqua dolce ma non ha niente a che vedere con il vitello tonnato (e meno male).
Mela pontidia: nata da una lunga selezione, ha la polpa di colore rosso e la buccia si toglie molto facilmente, tipo quella di un’arancia.
Sedano banana: di colore giallo nato, pensate un po’, aggiungendo qualche gene di banano al sedano. Non è dato sapere se il sapore è di sedano o di banana.
Pomodoro piccante: mischiando pomodoro e habanero si ottiene questa malefica pianta… dice che i frutti siano addirittura più piccanti dell’habanero e che abbiano la consistenza e la forma del pomodoro. Da non sottovalutarne il potere afrodisiaco.
Cozza tigre: specie scoperta casualmente da un allevatore di cozze veneziano nel 2001 nelle acque della laguna veneta E’ un bivalvo dalle dimensioni impressionanti: 25 cm di lunghezza per 150 gr di peso. Sembra che le sue abnormi dimensioni siano dovute a fattori ambientali inquinanti. E’ stato studiato in laboratorio e partendo dai 500 molluschi ritrovati in mare è stata selezionata una nuova specie.

Vi auguriamo una buona domenica e una buona riflessione 🙂

E soprattutto BUON PESCE D’APRILE 🙂 🙂 😛 😛

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